{"id":29750,"date":"2015-02-26T00:00:00","date_gmt":"2015-02-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/guerra-per-procura-egiziana-in-libia\/"},"modified":"2017-11-03T15:21:19","modified_gmt":"2017-11-03T14:21:19","slug":"guerra-per-procura-egiziana-in-libia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/02\/guerra-per-procura-egiziana-in-libia\/","title":{"rendered":"Guerra per procura egiziana in Libia"},"content":{"rendered":"<p>Niente da fare. Neanche il Marocco riuscir\u00e0 a ospitare l\u2019ennesimo disperato tentativo di dialogo nazionale sponsorizzato dalle Nazioni Unite. <\/p>\n<p>Il parlamento di Tobruk &#8211; l\u2019assemblea libica riconosciuta dalla comunit\u00e0 internazionale, ma non dal Congresso Generale Nazionale (Cgn) di Tripoli &#8211; ha infatti annunciato che boicotter\u00e0 i tavoli negoziali.<\/p>\n<p>Se le due tutt\u2019altro che compatte fazioni interne alla Libia non riescono a discutere una eventuale soluzione politica della crisi, neanche gli attori esterni implicati nella faccenda concordano nel pensare che la creazione di un governo di unit\u00e0 nazionale sia la prima condizione necessaria &#8211; anche se magari non sufficiente &#8211; per evitare che la Libia cada nel baratro della <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2759\" target= \"blank\"><b><u>somalizzazione<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p><b>Soluzione politica per Algeria, Tunisia, Turchia e Qatar<\/b><br \/>A sostenere l\u2019opzione politica sono in primis Algeria e Tunisia. Soprattutto la prima vuole infatti contenere l\u2019interventismo dei paesi del Golfo, pronti ad affiancarsi all\u2019Egitto in una guerra per procura. Non tutti sono di questo avviso, per\u00f2. Il Qatar, da anni il battitore libero della regione, sembra infatti pi\u00f9 allineato alla Turchia.<\/p>\n<p>Del resto, sono anni che Doha e Ankara fanno coppia fissa quando si tratta di sostenere e difendere quell\u2019Islam politico che in Libia \u00e8 rappresentato dal Cgn di Tripoli. <\/p>\n<p>Secondo alcune fonti, piuttosto che intervenire militarmente a sostegno della loro fazione preferita, entrambe le capitali sarebbero pronte ad appoggiare un accordo politico. Questa mossa non \u00e8 piaciuta alle autorit\u00e0 di Tobruk, che hanno deciso di negare alle societ\u00e0 turche la possibilit\u00e0 di operare in Libia.<\/p>\n<p><b>Tandem Haftar-Al Sisi<\/b><br \/>I pi\u00f9 interventisti sembrano Egitto ed Emirati Arabi Uniti, gi\u00e0 accusati, lo scorso agosto, di aver lavorato di sponda per condurre raid aerei nei dintorni di Tripoli. Anche se entrambi hanno negato quanto sostenuto da funzionari statunitensi, bombardamenti simili sono stati segnalati anche nelle settimane successive.<\/p>\n<p>La settimana scorsa, il Cairo &#8211; che non ha mai smesso di dare assistenza militare alle autorit\u00e0 di Tobruk &#8211; \u00e8 infine uscito allo scoperto. Con un intervento armato &#8211; prima aereo e poi terrestre -, l\u2019Egitto ha reso pubblica una volta per tutte la guerra per procura che combatte in Libia da almeno un anno. <\/p>\n<p>Gi\u00e0 a inizio 2014, infatti, si parlava di elementi dei servizi segreti egiziani in Cirenaica, dettaglio che faceva capire che il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi avrebbe potuto trovare nella parte orientale della Libia lo scenario dove mostrare i suoi muscoli.<\/p>\n<p>Del resto erano mesi che, non disdegnando l\u2019opzione di un\u2019annessione della Libia orientale, l\u2019Egitto continuava a inviare poche ma costanti armi a Khalifa Haftar, il generale libico a capo delle milizie anti-islamiste. <\/p>\n<p>Coordinandosi con lui, il \u201cnuovo\u201d regime egiziano ha cos\u00ec esteso oltre i suoi confini la guerra ai suoi pi\u00f9 acerrimi nemici interni, quei Fratelli Musulmani che nell\u2019estate 2013 sono forzatamente usciti di scena, grazie all\u2019intervento dell\u2019esercito egiziano.<\/p>\n<p><b>Interventismo egiziano<\/b><br \/>Dopo aver sollecitato &#8211; invano- al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite un\u2019azione militare, il Cairo ha chiesto di eliminare l\u2019embargo contro le forniture di armi a qualsiasi soggetto libico per permettere alle autorit\u00e0 di Tobruk di armarsi ulteriormente. Anche questa proposta \u00e8 per\u00f2 rimasta tale.<\/p>\n<p>Anche se il video dei 21 copti egiziani giustiziati dalle forze dell\u2019autoproclamatosi \u201cstato islamico\u201d hanno servito ad Al-Sisi il <i>casus belli <\/i>per l\u2019intervento armato in Cirenaica, resta ora da vedere fino a che punto si estender\u00e0 la sua campagna di Libia.<\/p>\n<p>Sul fronte internazionale, l\u2019attivismo di Al-Sisi potrebbe dare al presidente egiziano un ruolo ancora pi\u00f9 centrale nella lotta internazionale contro il \u201ccaliffato\u201d, aiutandolo a ergersi come il Martin Lutero arabo che combatte il fanatismo religioso ora alla ribalta.<\/p>\n<p>Sul fronte interno,vendicando il sangue egiziano, Al-Sisi potrebbe poi guadagnare consenso in un momento cruciale del suo mandato, quando la sua agenda politica rischia di essere messa in stallo dalle sempre pi\u00f9 diffuse critiche di violazione dei diritti umani.<\/p>\n<p>Ma a queste opportunit\u00e0 politiche si affiancano delle sfide. L\u2019interventismo egiziano mette a nudo anzitutto le principali spine nel fianco del governo del Cairo: il Sinai e il confine libico, zone porose che continuano a minacciare la sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>L\u2019Egitto, infine, non sembra in grado, da solo, di ricostruire il puzzle libico, evitando il collasso dell\u2019ex patria di Gheddafi. L\u2019interventismo di Al-Sisi sembra un passo pi\u00f9 lungo della gamba destinato a fallire. In tal caso, le ripercussioni lungo il Nilo e dentro i ranghi militari non sarebbero poche.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Niente da fare. Neanche il Marocco riuscir\u00e0 a ospitare l\u2019ennesimo disperato tentativo di dialogo nazionale sponsorizzato dalle Nazioni Unite. Il parlamento di Tobruk &#8211; l\u2019assemblea libica riconosciuta dalla comunit\u00e0 internazionale, ma non dal Congresso Generale Nazionale (Cgn) di Tripoli &#8211; ha infatti annunciato che boicotter\u00e0 i tavoli negoziali. Se le due tutt\u2019altro che compatte fazioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[124,157,128,99],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29750"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29750"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62975,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29750\/revisions\/62975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}