{"id":29760,"date":"2015-02-27T00:00:00","date_gmt":"2015-02-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/onda-libica-sui-flussi-migratori\/"},"modified":"2017-11-03T15:21:19","modified_gmt":"2017-11-03T14:21:19","slug":"onda-libica-sui-flussi-migratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/02\/onda-libica-sui-flussi-migratori\/","title":{"rendered":"Onda libica sui flussi migratori"},"content":{"rendered":"<p>Lo sviluppo della crisi in Libia e il conseguente aumento dei flussi migratori dal paese sta determinando una vera e propria emergenza umanitaria in Europa e soprattutto in Italia.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019inverno, a gennaio 2015 3.528 migranti hanno attraversato il Mediterraneo (a differenza dei 2.171 registrati lo stesso mese nel 2014), mentre secondo i dati dell\u2019Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) a febbraio gli arrivi sono stati circa 4.300, 3.800 dei quali soltanto nel periodo compreso tra venerd\u00ec 13 e marted\u00ec 17.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Europa deve essere pronta ad assistere in modo adeguato coloro che rischiano la propria vita in mare, ampliando i limiti geografici di intervento dell\u2019operazione Triton e fornendo delle possibili alternative alla traversata via mare\u201d afferma <a href= \"http:\/\/www.italy.iom.int\/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=324&#038;Itemid=90\" target= \"blank\"><b><u>Federico Soda<\/u><\/b><\/a>, Capo Missione dell\u2019Oim in Italia.<\/p>\n<p>Parole confermate dall\u2019ennesima tragedia verificatasi nel Mediterraneo lo scorso <a href= \"http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/media\/Lampedusa-la-tragedia-dei-29-migranti-morti-di-freddo-parla-un-soccorritore-In-mare-sembrava-una-apocalisse-video-1264e657-75ec-497a-9aff-abc6ad35c389.html\" target= \"blank\"><b><u>10 febbraio<\/u><\/b><\/a>, evento che ha riacceso il dibattito sulle modalit\u00e0 di intervento dell\u2019Europa evidenziando i limiti di Triton, la missione avviata dopo la chiusura dell\u2019operazione <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2865\" target= \"blank\"><b><u>Mare Nostrum<\/u><\/b><\/a> coordinata dall\u2019Italia. <\/p>\n<p>Il tema \u00e8 stato anche al centro del seminario <a href= \"http:\/\/www.magistraturademocratica.it\/mdem\/articolo.php?id=2321&#038;a=on\" target= \"blank\"><b><u>L&#8217;immigrazione che verr\u00e0<\/u><\/b><\/a> organizzato da \u201cArea\u201d, Magistratura democratica e Movimento per la Giustizia-Articolo 3, le cui conclusioni hanno sottolineato la necessit\u00e0 di un orientamento delle politiche europee e italiane volte ad assicurare condizioni di viaggio e di accoglienza dignitose e sicure. <\/p>\n<p>L\u2019attenzione i \u00e8 concentrata anche sul rafforzamento delle risorse delle nuove iniziative europee (a partire proprio da Triton), portando l\u2019esperienza di Mare Nostrum e allargandone il raggio d\u2019azione e riconoscendo esplicitamente anche la finalit\u00e0 di soccorso dei migranti.<\/p>\n<p><b>Rotta del Mediterraneo centrale<\/b><br \/>La traversata del mare in realt\u00e0 costituisce solo la parte finale di un viaggio assai pi\u00f9 complesso lungo la rotta del Mediterraneo centrale, una delle pi\u00f9 sfruttate dai trafficanti da almeno una decina di anni e all\u2019interno della quale la Libia rappresenta il <i>nexus point <\/i>dove confluiscono i migranti che sopravvivono al deserto e che provengono da differenti punti di partenza.<\/p>\n<p>Fino al 2010, la relativamente prospera economia del paese offriva buone opportunit\u00e0 lavorative sia ai migranti subsahariani per i quali rappresentava la destinazione finale, sia per coloro che lo consideravano un paese di transito nel quale poter guadagnare il denaro sufficiente per pagare i trafficanti e continuare il viaggio alla volta dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>In seguito alle Primavere arabe si \u00e8 assistito ad un incremento sostanziale dei flussi in partenza dalle coste libiche per raggiungere principalmente l\u2019Italia e Malta.<\/p>\n<p>Nel 2014, <a href= \"http:\/\/europa.eu\/rapid\/press-release_MEMO-15-3261_en.htm\" target= \"blank\"><b><u>170.816<\/u><\/b><\/a> migranti sono approdati nel sud dell\u2019Italia attraverso la rotta centro-mediterranea, rispetto ai 45.298 del 2013. <\/p>\n<p>L\u2019inasprimento recente dei conflitti ha conseguentemente favorito il business dei trafficanti, all\u2019interno del quale si \u00e8 inserito anche l\u2019autoproclamatosi <a href= \" http:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/andrea-segre\/2015\/02\/18\/libia-stato-islamico-migranti \" target= \"blank\"><b><u>Stato islamico<\/u><\/b><\/a> che si \u00e8 conquistato la propria fetta di un mercato esistente ormai da lungo tempo.<\/p>\n<p>In Libia confluiscono migranti provenienti da varie rotte interne gestite dai trafficanti, le cui principali includono l\u2019attraversamento del Sahara a partire dal Sudan (intrapresa soprattutto da cittadini sudanesi e provenienti dal Corno d\u2019Africa), dal Niger (percorsa in particolare da migranti subsahariani) e dal Chad (anche se di minore consistenza, questa via rappresenta un importante punto di passaggio per chadiani, sudanesi e camerunesi).<\/p>\n<p>Anche siriani e palestinesi raggiungono la Libia dal Sudan dopo essere partiti in volo da Amman, Beirut o Istanbul alla volta di Khartoum e quindi attraversando il deserto libico. Tale opzione \u00e8 una delle poche rimaste a queste due nazionalit\u00e0 dopo che il governo algerino ha reso loro estremamente difficile l\u2019ottenimento del visto. Di conseguenza, la rotta attraverso l\u2019Algeria \u00e8 stata sostituita da quella alternativa via Sudan.<\/p>\n<p><b>Flussi  migratori multiforme<\/b><br \/>L\u2019aggravarsi delle condizioni in Libia, la pericolosit\u00e0 del paese e le continue violenze ed estorsioni subite dai migranti (soprattutto di origine subsahariana) hanno costituito senza dubbio dei fattori decisivi nella scelta di imbarcarsi verso l\u2019Italia, come riportano le <a href= \"http:\/\/www.italy.iom.int\/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=325&#038;Itemid=90\" target= \"blank\"><b><u>testimonianze<\/u><\/b><\/a> dei migranti arrivati in queste settimane. <\/p>\n<p>Racconti che restituiscono la dimensione multiforme dei flussi migratori diretti verso l\u2019Italia e che vede protagonisti sia migranti forzati, rifugiati e richiedenti asilo in fuga da conflitti che migranti economici e vittime di tratta.<\/p>\n<p>Condizioni, queste, che influenzano notevolmente sia la durata e le condizioni della permanenza in Libia che il compenso corrisposto ai trafficanti (dai 400 ai 1500 dollari secondo i racconti degli intervistati).<\/p>\n<p>L\u2019attesa prima di partire pu\u00f2 essere di cinque giorni come di due anni. Alcuni hanno riferito di aver passato dei mesi nelle cosiddette \u201ccase di collegamento\u201d, dove sono stati vittime di sorprusi e violenze. <\/p>\n<p>Un altro dato che emerge \u00e8 quello relativo alle aspirazioni rispetto al paese ultimo di destinazione: dalla Germania al Nord Europa, mete il cui raggiungimento \u00e8 facilitato dalle reti di trafficanti che si sono create anche all\u2019interno dell\u2019iperprotetto spazio <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2936\" target= \"blank\"><b><u>Schengen<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p> .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo sviluppo della crisi in Libia e il conseguente aumento dei flussi migratori dal paese sta determinando una vera e propria emergenza umanitaria in Europa e soprattutto in Italia. 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