{"id":29970,"date":"2015-03-17T00:00:00","date_gmt":"2015-03-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/usa-i-limiti-del-potere-del-presidente\/"},"modified":"2017-11-03T15:21:12","modified_gmt":"2017-11-03T14:21:12","slug":"usa-i-limiti-del-potere-del-presidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/03\/usa-i-limiti-del-potere-del-presidente\/","title":{"rendered":"Usa, i limiti del potere del presidente"},"content":{"rendered":"<p>La lettera aperta inviata da 47 (su 54) senatori repubblicani al regime di Teheran con l\u2019intento di far fallire i negoziati condotti dagli Stati Uniti insieme a cinque potenze (Cina, Russia, Gran Bretagna, Francia e Germania), va letta come un complesso atto di lotta politica interna contro la presidenza Obama.<\/p>\n<p><b>Obama, leader debole?<\/b><br \/>L\u2019inasprimento degli attacchi repubblicani al presidente, che negli ultimi mesi si sono allargati anche alla politica estera, solitamente condotta con metro bipartisan, punta all\u2019indebolimento dell\u2019Amministrazione democratica utilizzando sia la leva politica che quella costituzionale.<\/p>\n<p>Bersaglio della critica repubblicana sono innanzitutto gli ondeggiamenti della politica estera mediorientale, dopo il fallito tentativo della mano tesa all\u2019islam proclamato da Obama all\u2019universit\u00e0 del Cairo, del giugno 2009.<\/p>\n<p>Le vicende di Egitto, Libia e Siria si sono aggiunte al ritiro delle truppe dall\u2019Iraq e Afghanistan, considerato un esplicito ribaltamento della politica interventista di George W. Bush.<\/p>\n<p>Oggi i Repubblicani ritengono che il negoziato con l\u2019Iran sul nucleare, premessa di un\u2019implicita intesa per la lotta contro il terrorismo islamista, sia un\u2019ulteriore rinuncia dell\u2019America a svolgere il ruolo egemone internazionale e ad usare la maniera forte che le dovrebbe essere propria.<\/p>\n<p><b>Obiettivo: impastoiare il presidente<\/b><br \/>Oltre alle tradizionali divergenze tra Democratici e Repubblicani sull\u2019uso della forza militare, v\u2019\u00e8 tuttavia un altro, e pi\u00f9 importante, significato dell\u2019attacco ad Obama condotto con l\u2019invito a Netanyahu e con la lettera aperta all\u2019Iran: si tratta del modo di interpretare i poteri presidenziali in politica interna ed estera.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il cuore dello scontro in atto, aggravatosi dopo le elezioni di mezzo termine che hanno dato ai Repubblicani la maggioranza in entrambi i rami del Congresso.<\/p>\n<p>La storia insegna che in un sistema bilanciato fondato sui pesi, contrappesi e sulla possibilit\u00e0 di veti reciproci tra Presidenza e Congresso, ogni importante conflitto politico tende a divenire un conflitto costituzionale. E cos\u00ec \u00e8 in questo momento.<\/p>\n<p>Si deve tenere presente che i pi\u00f9 controversi atti recenti di Obama sono stati tutti messi in pratica facendo un uso intenso dei poteri presidenziali, espliciti e impliciti, senza l\u2019approvazione del Congresso e per mezzo di ordini esecutivi, delibere amministrative, ed estensione di precedenti decisioni.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la legalizzazione degli immigrati, l\u2019apertura a Cuba, e la pubblicazione dell\u2019inchiesta su Guantanamo.<\/p>\n<p>La presidenza sostiene oggi che anche il negoziato con l\u2019Iran, che dovrebbe tradursi in un trattato internazionale, pu\u00f2 essere condotta al di fuori dell\u2019autorizzazione congressuale, mentre i Repubblicani negano questa possibilit\u00e0, definendo il negoziato un \u201cordine esecutivo\u201d facilmente ribaltabile.<\/p>\n<p>Dietro questa disputa formale sui poteri costituzionali si cela, dunque, la sostanza del conflitto di politica estera su quel che il presidente pu\u00f2 o non pu\u00f2 fare, il che significa su quel che Obama nei prossimi venti mesi riuscir\u00e0 a fare senza dovere negoziare con i Repubblicani.<\/p>\n<p><b>Nel regno del dubbio brilla solo la forza<\/b><br \/>Indipendentemente dal giudizio che in futuro sar\u00e0 dato sulla politica americana di questa presidenza, certo \u00e8 che dopo le drammatiche vicende del presidente Bush, Obama si \u00e8 trovato ad affrontare una lunga serie di situazioni impreviste in contesti del tutto mutati rispetto alle antiche alleanze e divisioni.<\/p>\n<p>Chi affronta le discontinuit\u00e0 internazionali finisce sempre per pagare un prezzo di incertezza, soprattutto se sceglie di non tagliare con la spada i nodi che si presentano. <\/p>\n<p>Ed \u00e8 quello che Obama sta pagando nel tentativo di mettere in atto nuove linee strategiche tra cui il negoziato con l\u2019Iran che, certo, ribalta la politica estera seguita dai Repubblicani negli ultimi trent\u2019anni.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettera aperta inviata da 47 (su 54) senatori repubblicani al regime di Teheran con l\u2019intento di far fallire i negoziati condotti dagli Stati Uniti insieme a cinque potenze (Cina, Russia, Gran Bretagna, Francia e Germania), va letta come un complesso atto di lotta politica interna contro la presidenza Obama. Obama, leader debole?L\u2019inasprimento degli attacchi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[93,101,102,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29970"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29970"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29970\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61833,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29970\/revisions\/61833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}