{"id":30190,"date":"2015-04-03T00:00:00","date_gmt":"2015-04-02T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/successo-possibile-ma-non-certo\/"},"modified":"2017-11-03T15:21:06","modified_gmt":"2017-11-03T14:21:06","slug":"successo-possibile-ma-non-certo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/04\/successo-possibile-ma-non-certo\/","title":{"rendered":"Successo possibile, ma non certo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019accordo-quadro raggiunto dall\u2019Iran e dai 5+1 &#8211; i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu pi\u00f9 la Germania e l\u2019Unione Europea &#8211; rappresenta senz\u2019altro la tappa pi\u00f9 importante in una disputa che si trascina da oltre dieci anni e che rischia, se irrisolta, di scivolare anche in un confronto armato.<\/p>\n<p>L\u2019accordo stabilisce una serie di parametri che consentono ai 5+1 e all\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica (Aiea) di verificare la natura solo pacifica del programma nucleare iraniano.<\/p>\n<p>L\u2019Iran, che ha sempre sostenuto di non avere ambizioni militari, otterr\u00e0 in cambio la graduale revoca delle sanzioni imposte nel corso degli anni da Usa, Ue e Onu.<\/p>\n<p>Si tratta, al momento, di un accordo-quadro. I dettagli tecnici dovranno essere definiti e concordati dalle parti entro il 30 giugno. Fino a quella data sar\u00e0 impossibile dire se il 2 aprile 2015 sia stata o meno una data storica. Le trattative potrebbero ancora incagliarsi e gli oppositori all\u2019accordo in America e Iran potrebbero ancora avere la meglio. Tuttavia si pu\u00f2 legittimamente affermare che la luce alla fine del tunnel \u00e8 vicina.<\/p>\n<p>Quattro erano le questioni fondamentali sul tavolo negoziale: i limiti allo sviluppo del programma nucleare; il regime di ispezioni; la durata dell\u2019accordo; la revoca delle sanzioni. In ognuna di esse si \u00e8 fatto un deciso progresso. Esaminiamole una per una.<\/p>\n<p><b>I limiti al programma nucleare iraniano<\/b><br \/>La questione pi\u00f9 complessa di tutto il negoziato riguarda la capacit\u00e0 dell\u2019Iran di arricchire l\u2019uranio, un procedimento necessario tanto alla produzione di energia elettrica che alla fabbricazione del materiale per bombe.<\/p>\n<p>L\u2019accordo stabilisce che l\u2019Iran ridurr\u00e0 di due terzi il numero di centrifughe, lo strumento necessario all\u2019arricchimento. Da 19000, di cui la met\u00e0 circa operative, si passer\u00e0 a 6104, di cui 5060 operative. Tutte le centrifughe saranno del tipo tecnologicamente meno avanzato oggi in dotazione all\u2019Iran.<\/p>\n<p>La limitazione al numero di centrifughe rester\u00e0 in vigore per 10 anni.<\/p>\n<p>Per 15 anni, l\u2019Iran non potr\u00e0 arricchire l\u2019uranio a un livello superiore al 3,67%, sufficiente per un reattore nucleare ma ben lontano dalla \u2018soglia militare\u2019 (90%). Il quantitativo di uranio a basso arricchimento oggi presente in Iran, circa 10 tonnellate, verr\u00e0 ridotto a 300 chili.<\/p>\n<p>Tutte le centrifughe in eccesso, incluse alcune di generazione successiva (e quindi pi\u00f9 efficienti), saranno poste sotto stretta vigilanza dell\u2019Aiea.<\/p>\n<p>Tutte le centrifughe operative saranno concentrate nello stabilimento di Natanz, uno dei due centri per l\u2019arricchimento dell\u2019uranio in Iran. L\u2019altro, quello di Fordow, verr\u00e0 adibito ad usi esclusivi di ricerca e sviluppo in campo nucleare per applicazioni civili e mediche per un periodo di 15 anni.<\/p>\n<p>Concentrare l\u2019arricchimento a Natanz invece che a Fordow \u00e8 una misura di garanzia chiave. I 5+1 si premuniscono dalla possibilit\u00e0 che le attivit\u00e0 di arricchimento siano condotte in un centro, come quello di Fordow, che \u00e8 generalmente ritenuto invulnerabile da attacchi aerei, visto che \u00e8 costruito nel cuore di una montagna.<\/p>\n<p>L\u2019Iran si \u00e8 impegnato a non costruire altri centri per l\u2019arricchimento per 15 anni.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019Iran si \u00e8 impegnato a convertire il reattore \u2018ad acqua pesante\u2019 di Arak in modo tale che sia impossibile produrre plutonio atto ad essere usato in bombe. Il plutonio \u00e8, come l\u2019uranio altamente arricchito, un materiale fissile utilizzabile a scopi bellici.<\/p>\n<p>Nel complesso, queste misure dovrebbero assicurare che, qualora l\u2019Iran mancasse ai suoi impegni, avrebbe bisogno di almeno un anno per produrre il materiale necessario per una bomba, un tempo sufficiente per gli Usa e i loro partner a imbastire una risposta. Oggi la finestra di tempo &#8211; in gergo il <i>break-out time<\/i> &#8211; \u00e8 stimato tra i due e i tre mesi.<\/p>\n<p><b>Il regime di ispezioni<\/b><br \/>L\u2019Aiea continuer\u00e0 ad avere accesso a tutti i siti nucleari iraniani, nonch\u00e9 a tutta la filiera industriale a valle del programma nucleare. L\u2019agenzia avr\u00e0 anche l\u2019autorit\u00e0 di ispezionare tutti i siti in cui l\u2019Iran sia sospettato portare avanti attivit\u00e0 proibite dall\u2019accordo in qualunque parte del paese. Si tratta del regime di ispezioni di gran lunga pi\u00f9 intrusivo oggi esistente.<\/p>\n<p>Quando l\u2019accordo si estinguer\u00e0, l\u2019Iran continuer\u00e0 ad avere obblighi di trasparenza in base al Protocollo aggiuntivo dell\u2019Aiea, il modello standard di ispezioni pi\u00f9 approfondite dell\u2019agenzia.<\/p>\n<p>L\u2019Iran dovr\u00e0 anche dare attuazione ad una serie di misure concordate con l\u2019Aiea per fare luce su presunti aspetti militari del programma nucleare. Con ogni probabilit\u00e0, l\u2019attuazione di queste misure verr\u00e0 accertata dall\u2019Aiea in via confidenziale.<\/p>\n<p><b>La durata dell\u2019accordo<\/b><br \/>Come detto, i limiti al programma nucleare resteranno in vigore per un periodo variabile, a seconda degli aspetti, tra i 10 e i 15 anni. Il regime di ispezioni iper-intrusivo dell\u2019Aiea continuer\u00e0 per 15 anni (su alcuni aspetti per 25), mentre il Protocollo aggiuntivo rester\u00e0 in vigore a tempo indeterminato.<\/p>\n<p><b>Le sanzioni<\/b><br \/>Una volta che l\u2019Aiea abbia verificato che il governo iraniano ha adempiuto ai suoi impegni, gli Usa e l\u2019Ue revocheranno tutte le sanzioni imposte sull\u2019Iran a causa delle sue ambizioni nucleari (ma gli Usa manterranno quelle legate al sostegno a gruppi terroristici e alla violazione di diritti umani). In caso di violazione, le sanzioni verranno immediatamente ri-adottate.<\/p>\n<p>Le sanzioni Onu, di importanza centrale perch\u00e9 forniscono la cornice legale all\u2019intera azione di pressione internazionale sull\u2019Iran, verranno revocate simultaneamente all\u2019attuazione da parte dell\u2019Iran delle misure relative all\u2019arricchimento; al centro di Fordow e al reattore di Arak; ai presunti aspetti militari del programma; e alla cooperazione con l\u2019Aiea.<\/p>\n<p>Tuttavia, le sanzioni relative al trasferimento di tecnologie nucleari, nonch\u00e9 di materiali e tecnologie per missili balistici e sistemi d\u2019arma complessi verranno ri-adottate in una risoluzione Onu di approvazione formale dell\u2019accordo finale. Ci\u00f2 vuol dire che queste sanzioni dovrebbero restare in vigore per tutta la durata dell\u2019accordo.<\/p>\n<p><b>In conclusione<\/b><br \/>Che dire, dunque, dell\u2019accordo-quadro? La prima impressione \u00e8 che tutti i nodi pi\u00f9 intricati sono stati, se non sciolti, almeno fortemente allentati. Il diavolo, tuttavia, \u00e8 nei dettagli, e di dettagli soprattutto si parler\u00e0 nei prossimi tre mesi di trattative. La luce \u00e8 vicina, ma si \u00e8 ancora dentro al tunnel. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019accordo-quadro raggiunto dall\u2019Iran e dai 5+1 &#8211; i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu pi\u00f9 la Germania e l\u2019Unione Europea &#8211; rappresenta senz\u2019altro la tappa pi\u00f9 importante in una disputa che si trascina da oltre dieci anni e che rischia, se irrisolta, di scivolare anche in un confronto armato. 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