{"id":30200,"date":"2015-04-03T00:00:00","date_gmt":"2015-04-02T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/allodole-gufi-e-cassandre-una-cattiva-notizia-per-italia\/"},"modified":"2017-11-03T15:21:06","modified_gmt":"2017-11-03T14:21:06","slug":"allodole-gufi-e-cassandre-una-cattiva-notizia-per-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/04\/allodole-gufi-e-cassandre-una-cattiva-notizia-per-italia\/","title":{"rendered":"Allodole, gufi e cassandre: una cattiva notizia per Italia"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante il suo indiscusso <i>appeal <\/i>per i turisti di tutto il mondo, l\u2019Italia non \u00e8 mai stata una destinazione parimenti attraente per gli investitori stranieri. <\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019opportunit\u00e0 mancata: se il Bel Paese fosse in grado di attirare investimenti diretti dall\u2019estero come la Germania, arriverebbero capitali per circa 16 miliardi di euro in pi\u00f9 all\u2019anno, l\u2019equivalente di una piccola manovra finanziaria. <\/p>\n<p>E non \u00e8 tutto: gli investimenti diretti stranieri sono spesso un\u2019iniezione salutare per l\u2019economia anche perch\u00e9 portano competenze manageriali pi\u00f9 sofisticate e un maggiore stimolo alla internazionalizzazione, due ambiti nei quali il nostro Paese, caratterizzato da un ampio tessuto di piccolissime imprese a conduzione spesso ancora familiare, \u00e8 da sempre carente. <\/p>\n<p><b>L\u2019impennata degli investimenti, specie cinesi<\/b><br \/>In quest\u2019ottica, ci sarebbe da rallegrarsi della recente impennata degli investimenti esteri nel nostro Paese, soprattutto (ma non solo) di provenienza cinese. <\/p>\n<p>Basti pensare all\u2019acquisizione del 40% di Ansaldo Energia da parte di Shanghai Electric Group e agli impegni della People\u2019s Bank of China per l\u2019acquisizione di quote al di sopra del 2% di molte societ\u00e0 italiane quotate in borsa, tra cui Eni, Enel, Fiat Chrysler, Telecom Italia, Prysmian, Generali.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019investimento della State Grid Corporation cinese nel 35% della CDP Reti, la quale a sua volta possiede partecipazioni in imprese cruciali per l\u2019economia italiana, da Terna a Snam fino al Corriere della Sera.<\/p>\n<p>Da ultimo, dopo che Ansaldo Breda e Ansaldo Sts sono finite, nonostante l\u2019interesse dei cinesi di Insigma, ai giapponesi di Hitachi, l\u2019attenzione di Pechino si \u00e8 orientato sulla Pirelli e forse, in prospettiva, su World Duty Free (Benetton) e Monte Paschi di Siena.<\/p>\n<p>Il recente accordo tra Camfin, la holding che controlla il 26% della Bicocca, e Chem China ha sancito l\u2019inizio di un complesso percorso che porter\u00e0 nel giro di tre anni il colosso di stato cinese a rilevare la maggioranza della Pirelli a un costo che supera di poco i 7 miliardi di euro. <\/p>\n<p>Si tratta della definitiva dipartita di Pirelli, gi\u00e0 parzialmente ceduta ai russi di Rosneft per 500 milioni di euro l\u2019anno scorso, dalla gestione italiana, nonostante il fatto che Marco Tronchetti Provera dovrebbe rimanere alla presidenza del Consiglio di Amministrazione fino al 2021.<\/p>\n<p><b>Novit\u00e0 e interrogativi dal \u2018caso Pirelli\u2019<\/b><br \/>\u00c8 proprio la manovra di Chem China su Pirelli a suscitare gli interrogativi pi\u00f9 pressanti. Per certi versi si tratta di una novit\u00e0 per gli investitori cinesi, fin qui per lo pi\u00f9 orientati all\u2019acquisizione di quote di minoranza in imprese industriali o di design (anche se non mancano alcuni precedenti importanti, tra tutti l\u2019acquisizione dei cantieri Ferretti).<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la Cina ha iniziato a fare sul serio, riversando sull\u2019Italia pi\u00f9 di tre miliardi di euro di investimenti nel 2014? Dovremmo essere contenti del fatto che alcune imprese \u201cstoriche\u201d stiano uscendo gradualmente dai confini nazionali? Quale sar\u00e0 l\u2019impatto sull\u2019economia del nostro Paese?<\/p>\n<p>Sui motivi dell\u2019accelerazione cinese e dell\u2019interesse per Pirelli vi sono opinioni le pi\u00f9 svariate. L\u2019ipotesi pi\u00f9 semplice \u00e8 che la Cina stia approfittando della crisi delle grandi imprese italiane (spesso affossate da debiti, come nel caso di Pirelli e Finmeccanica) e dell\u2019apprezzamento del Renmimbi rispetto all\u2019Euro per fare \u201cshopping\u201d a buon mercato di realt\u00e0 imprenditoriali di assoluto interesse.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 chi prospetta per la nuova Pirelli un futuro da protagonista nella strategia commerciale cinese, tesa a creare &#8211; anche grazie alla futura Banca Asiatica delle Infrastrutture la cui nascita \u00e8 vista con favore anche dal nostro Paese &#8211; una nuova \u201cvia della seta\u201d che porti i prodotti cinesi attraverso i Balcani e il porto del Pireo (gi\u00e0 cinese) all\u2019Europa continentale. <\/p>\n<p>Ma vi \u00e8 anche chi vede nell\u2019intervento cinese un complesso tentativo di venire incontro al partner Rosneft, in chiara difficolt\u00e0 per le sanzioni contro la Russia e per il calo del prezzo del greggio, consentendogli di monetizzare la propria quota azionaria, del valore di circa un miliardo di euro. <\/p>\n<p><b>Il prevedibile impatto sull\u2019economia italiana<\/b><br \/>Diversa \u00e8 la questione dell\u2019impatto dell\u2019impegno cinese sull\u2019economia italiana. Non \u00e8 difficile immaginare che l\u2019impennata degli investimenti cinesi sia dovuta anche all\u2019accordo stretto l\u2019anno scorso tra i primi ministri Matteo Renzi e Li Keqiang, teso a portare \u201cpi\u00f9 Italia in Cina e pi\u00f9 Cina in Italia\u201d. <\/p>\n<p>Ma molti considerano l\u2019accordo con Chem China alla stregua di una svendita, tanto pi\u00f9 che la Pirelli possiede un patrimonio di <i>know how <\/i>e ricerca che sarebbe drammatico vedere defluire al di fuori del territorio nazionale.<\/p>\n<p>E se anche il patto prevede che il centro di ricerca e sviluppo e il quartier generale di Pirelli restino in Italia e che un eventuale trasferimento debba essere approvato dal 90% degli azionisti, \u00e8 evidente che in futuro l\u2019interesse cinese sar\u00e0 sempre pi\u00f9 prevalente nell\u2019azienda del Pirellone. <\/p>\n<p>\u00c8, dunque, una questione di tempo. Alcuni, tra i pi\u00f9 maliziosi, sintetizzano la situazione come un incontro di interessi tra Tronchetti, che ci tiene a stare in sella altri cinque anni, e i cinesi, interessati al controllo e, in futuro, al completo assorbimento del business di Pirelli nell\u2019economia nazionale.<\/p>\n<p>In conclusione, sarebbe troppo facile sostenere che a lamentarsi dell\u2019operazione Pirelli siano soltanto i \u201cgufi\u201d. Pi\u00f9 l\u2019economia diventa globalizzata, pi\u00f9 Paesi come l\u2019Italia devono rendersi conto che competere sul livello dei salari \u00e8 impossibile: meglio invece lavorare sul patrimonio di conoscenze e sulla produttivit\u00e0 e creativit\u00e0 del nostro tessuto industriale. <\/p>\n<p>Farsi soffiare <i>know how <\/i>da investitori stranieri senza formulare alcuna visione di sviluppo futuro significa, ineluttabilmente, perdere posti di lavoro e competitivit\u00e0 industriale nel corso dei prossimi anni, proprio mentre in Europa si cerca di giocare, nuovamente, la carta della politica industriale.<\/p>\n<p>Quando, e se, gli alfieri del piano Juncker dovessero arrivare a rilanciare, a suon di miliardi, la politica industriale dell\u2019Unione europea, in Italia potrebbe essere gi\u00e0 troppo tardi per immaginare un rinascimento industriale. <\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 i cinesi, come tutti gli altri investitori stranieri, devono essere benvenuti se intendono investire nel sistema Paese, ma non quando cercano, in modo scaltro quanto legittimo, di profittare delle debolezze del nostro povero, malandato capitalismo senza contribuire alla sua maturazione.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il suo indiscusso appeal per i turisti di tutto il mondo, l\u2019Italia non \u00e8 mai stata una destinazione parimenti attraente per gli investitori stranieri. \u00c8 un\u2019opportunit\u00e0 mancata: se il Bel Paese fosse in grado di attirare investimenti diretti dall\u2019estero come la Germania, arriverebbero capitali per circa 16 miliardi di euro in pi\u00f9 all\u2019anno, l\u2019equivalente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[136,73,77,80,96],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30200"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30200"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62019,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30200\/revisions\/62019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}