{"id":30250,"date":"2015-04-10T00:00:00","date_gmt":"2015-04-09T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/erdoan-apripista-a-teheran\/"},"modified":"2017-11-03T15:21:04","modified_gmt":"2017-11-03T14:21:04","slug":"erdoan-apripista-a-teheran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/04\/erdoan-apripista-a-teheran\/","title":{"rendered":"Erdo&#287;an apripista a Teheran"},"content":{"rendered":"<p>Per molti i rapporti tra Turchia e Iran non possono non continuare a prescindere da una battaglia combattuta 501 anni orsono. <\/p>\n<p>Fu infatti a Cialdiran che le armate ottomane, guidate da Selim I Yavuz (il Severo o il Crudele) inflissero una sconfitta epocale a quelle dello shah Savafide Ismail, colui che avrebbe definitivamente portato l\u2019Iran allo sciismo duodecimano di stato. Una battaglia che segn\u00f2 il confine, uguale ancora oggi, tra due mondi.<\/p>\n<p>Eppure nei secoli a venire tra i due imperi ci fu sempre una serie di rapporti oscillanti tra la guerra e l\u2019accordo, tra lo scambio commerciale e lo scontro. <\/p>\n<p>Per questo la visita del presidente turco Recep Tayyip Erdo&#287;an a Teheran era attesa con un mix di interesse e sfiducia. Soprattutto dopo che la Turchia si era schierata con l\u2019alleanza sunnita a guida saudita che sta bombardando le trib\u00f9 Houthi (sciite zaydite e non duodecimane come in Iran) in Yemen. E dopo che per mesi l\u2019autoproclamatosi \u201cstato islamico\u201d ha goduto di un benevolo occhio di riguardo da parte di Ankara oltre che di Riyadh.<\/p>\n<p><b>Pragmatismo di Erdo&#287;an<\/b><br \/>Era una visita programmata da tempo, ma il suo svolgimento \u00e8 stato inatteso. Almeno per chi non conosce lo spirito pragmatico del presidente turco e la sua capacit\u00e0 di adattare la sua sempre pi\u00f9 chiara e crescente ideologia islamistica alle varie e diverse situazioni. <\/p>\n<p>Solo cos\u00ec si possono spiegare la concordia, il calore e le parole conclusive dell\u2019incontro di Erdo&#287;an con il suo omologo iraniano Hassan Rouhani. Uno spettacolo stupefacente per chi aveva assistito allo scontro a distanza tra Erdo&#287;an, che accusava l\u2019Iran di voler destabilizzare lo Yemen e di intrusione nelle vicende irachene e siriane, e la dura risposta del ministro degli esteri iraniano Mohammed Javad Zarif.<\/p>\n<p><b>Tanap e accordi Iran-Turchia<\/b><br \/>Sorprendendo molti osservatori, Erdo&#287;an ha concluso la sua visita affermando : \u201cNon mi interessa di sunniti o sciiti, mi interessa la pace tra i musulmani\u201d. Una frase preceduta dalla firma di una serie di accordi economici, tra cui quello che prevede la partecipazione iraniana al Tanap (<i>Trans Anatolian Natural Gas Projet<\/i>), il gasdotto che dovr\u00e0 portare il metano iraniano e quello azero fino al Mediterraneo e favorire il rifornimento di combustibile alla sempre famelica industria turca.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che l\u2019Iran si prepara a rientrare nel grande gioco internazionale dopo il lungo inverno delle sanzioni e dei blocchi che dura praticamente dalla salita al potere dell\u2019ayatollah Khomeini nel 1979.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 altrettanto chiaro che i turchi preferiscono siglare accordi ora che Teheran \u00e8 ancora debole piuttosto che tra qualche tempo quando le sue posizioni si saranno rafforzate.<\/p>\n<p>E del resto le parole di Rouhani che auspicano il \u201craddoppio degli scambi commerciali trai due Paesi\u201d lasciano intravvedere sviluppi interessanti e sostanziosi, visto che gi\u00e0 oggi l\u2019interscambio tra Ankara e Teheran ammonta a 14 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Secondo alcuni osservatori c\u2019\u00e8 per\u00f2 un problema: la Turchia, da alleata dell\u2019Arabia Saudita, avrebbe sconcertato, con il suo comportamento, il nuovo re Salman e tutto l\u2019establishment reale. Ne siamo davvero cos\u00ec sicuri?<\/p>\n<p>Non \u00e8 che invece Erdo&#287;an, che peraltro ha ricevuto un importante membro della corte saudita come il principe Muhammad Bin Nayef, viceprincipe della Corona (cio\u00e8 erede al trono) poco prima di partire per l\u2019Iran, non stia aprendo la via a un possibile avvio di trattative tra i due grandi e storici rivali che si affacciano sul Golfo Persico?<\/p>\n<p><b>Conseguenze del riavvicinamento turco-iraniano<\/b><br \/>Una trattativa che potrebbe portare a un\u2019intesa per la pacificazione dello Yemen e per la lotta ad Al-Qaida nella Penisola Araba che tranquillizzerebbe anche il Bahrein (dinastia regnante sunnita e maggioranza della popolazione sciita tenuta a freno da un corpo di spedizione saudita)? Un tavolo di lavoro che potrebbe portare alla ricerca di soluzioni del caos siriano e magari anche di quello iracheno?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il riavvicinamento turco-iraniano potrebbe portare a una trattativa, magari per interposta nazione, tra Teheran e Riyadh. <\/p>\n<p>E non \u00e8 tutto, un buon rapporto con gli sciiti iraniani potrebbe sbloccare l\u2019opposizione degli alevi di Turchia, sciiti eterodossi, ma che costituiscono una larga fetta (c\u2019\u00e8 chi dice il 30% ) della popolazione turca e che da sempre votano a sinistra in odio all\u2019Akp di Erdo&#287;an.<\/p>\n<p>In vista d\u2019importanti appuntamenti elettorali alle porte, conquistare una parte degli alevi o comunque spegnerne l\u2019animosit\u00e0 sarebbe per Erdo&#287;an il colpo decisivo per arrivare al cambiamento costituzionale e a un potere prolungato.<\/p>\n<p>Insomma: cause economiche, di prestigio, di politica estera e interna spingono a un cambio di rotta verso Teheran. E il neottomano Erdo&#287;an \u00e8 troppo abile per non coglierle.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per molti i rapporti tra Turchia e Iran non possono non continuare a prescindere da una battaglia combattuta 501 anni orsono. 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