{"id":30290,"date":"2015-04-12T00:00:00","date_gmt":"2015-04-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-partecipazione-italiana-alle-prime-gare\/"},"modified":"2017-11-03T15:21:03","modified_gmt":"2017-11-03T14:21:03","slug":"la-partecipazione-italiana-alle-prime-gare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/04\/la-partecipazione-italiana-alle-prime-gare\/","title":{"rendered":"La partecipazione italiana alle prime gare"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2014 si \u00e8 assistito al lancio di Horizon 2020, il programma di ricerca e innovazione dell\u2019Ue che raccoglie l\u2019eredit\u00e0 del Settimo Programma Quadro e che distribuir\u00e0 circa 80 miliardi di Euro in un arco temporale di sette anni (2014-2020).<\/p>\n<p>Sulla base delle <i>long term view <\/i>presentata dalla Commissione europea, il programma Horizon 2020 contribuir\u00e0 alle attivit\u00e0 di ricerca e innovazione nel settore spazio con un totale di oltre 1,4 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Ben quattro sono le<i> call <\/i>dedicate interamente al settore spazio: 1) <i>Application in satellite navigation<\/i> &#8211; Galileo (424 milioni); 2) <i>Earth observation<\/i> &#8211; Eo (164 milioni); 3) <i>Protection of European asset in and from space<\/i> &#8211; Protec (214 milioni); 4) <i>Competitiveness of the European space sector <\/i>&#8211; Compet (494 milioni).<\/p>\n<p>In aggiunta, si stima che circa 110 milioni saranno convogliati verso il settore spazio nell\u2019ambito dello <i>Sme instrument<\/i>, schema di finanziamento dedicato alle piccole e medie imprese, e circa 25 attraverso altre <i>call<\/i>. <\/p>\n<p>Ciascuna delle <i>call <\/i>viene declinata attraverso un programma di lavoro e prevede <i>sub-call <\/i>con cadenza annuale su temi specifici.<\/p>\n<p>La finestra per presentare domanda nell\u2019ambito delle prime quattro <i>sub-call <\/i>spazio si \u00e8 estesa dal novembre 2013 al marzo 2014. <\/p>\n<p>Complessivamente sono stati presentati ben 314 progetti ritenuti eleggibili, 205 (il 65%) hanno superato la soglia di sbarramento prevista ai fini della valutazione, 59 sono stati direttamente selezionati per il finanziamento e 17 inclusi in lista di riserva. <\/p>\n<p>Solo di recente, sono state ammesse al finanziamento altre sette proposte precedentemente in lista di riserva, portando cos\u00ec a 66 (il 21% del totale eleggibile) il numero dei progetti finanziati.<\/p>\n<p><b>Risultati incoraggianti<\/b><br \/>Una prima analisi dei finanziamenti attribuiti ai progetti vincenti, evidenzia un risultato decisamente positivo per il settore spaziale italiano. Imprese ed enti di ricerca nazionali hanno complessivamente ottenuto risorse per circa 18,5 milioni di euro. <\/p>\n<p>Questo esito \u00e8 particolarmente incoraggiante, non solo perch\u00e9 solamente Germania e Francia hanno fatto meglio, ma soprattutto perch\u00e9 i partecipanti italiani, a differenza di quelli tedeschi e francesi, hanno portato a casa risorse in eccesso (tabella 1) rispetto a quelle che sarebbero state erogate attraverso una rigorosa applicazione del regime del \u201c<i>fair return<\/i>\u201d che vige per i finanziamenti Esa. <\/p>\n<p>In altre parole, di fronte a una effettiva competizione pan-europea, il settore spazio nazionale ha dimostrato di saper fare innovazione, ottenendo finanziamenti in proporzione maggiore rispetto al contributo percentuale italiano al bilancio dell\u2019Unione.<\/p>\n<p><b>Figura 1. Finanziamenti attribuiti ai progetti vincenti per Paese membro<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/simo1.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p>Fonte: elaborazione propria su dati ASI ed EU.<\/p>\n<p>Un\u2019analisi pi\u00f9 approfondita dei risultati delle prime <i>sub-call <\/i>fa emergere, tuttavia, una criticit\u00e0 che il settore spazio italiano \u00e8 chiamato ad affrontare e risolvere. Sono ben 55 i progetti presentati e coordinati da una <i>legal entity <\/i>nazionale (il 18% del totale). Mentre 34 progetti italiani hanno superato le soglie di sbarramento (il 62% delle proposte nazionali), solo sette proposte (il 13% delle presentate) sono state ammesse al finanziamento (tabella 2). <\/p>\n<p>Il settore spazio italiano si \u00e8 dimostrato perci\u00f2 poco efficace in termini di leardership, soprattutto nei confronti dei principali concorrenti europei.<\/p>\n<p><b>Tabella 2. Breakdown delle proposte presentate per Paese di residenza del soggetto coordinatore<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/simo2.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p>Fonte: elaborazione propria su dati ASI ed EU.<\/p>\n<p><b>Elementi di criticit\u00e0<\/b><br \/>Questo risultato \u00e8 particolarmente preoccupante innanzitutto perch\u00e9, <i>ex ante<\/i>, il project leader ha un ruolo determinante nella concezione dell\u2019idea progettuale, nella selezione dei membri del consorzio e soprattutto nella stesura della proposta.<\/p>\n<p>Il leader \u00e8 inoltre il soggetto che letteralmente investe di pi\u00f9 nella proposta in termini di giorni uomo; l\u2019insuccesso italiano segnala perci\u00f2 anche un chiaro problema di inefficienza.<\/p>\n<p><i>Ex post<\/i>, inoltre, il leader ha generalmente la responsabilit\u00e0 per il management del progetto e ha in misura maggiore la capacit\u00e0 di indirizzare lo svolgimento delle attivit\u00e0 di ricerca cos\u00ec come la disseminazione e lo sfruttamento dei risultati; ha perci\u00f2 maggiori possibilit\u00e0 di beneficiare di consistenti <i>spillone<\/i> discendenti dalla ricerca. Infine, attraverso meccanismi di <i>learning by doing<\/i>, il project leader sviluppa capacit\u00e0 e competenze gestionali per proporsi nuovamente con successo alla guida di altri progetti.<\/p>\n<p>In definitiva, dall\u2019analisi dei risultati della prime <i>sub-call <\/i>emergono sia luci sia ombre per il settore spaziale italiano. Certamente le imprese e gli enti di ricerca nazionali posseggono capacit\u00e0 e competenze uniche, tali da renderli partner ideali per proposte di successo. <\/p>\n<p>Preoccupano invece le debolezze riscontrate in termini di leadership e sono molteplici le ragioni per cui vale la pena affrontare questo problema con maggiore decisione. L\u2019orizzonte 2020 \u00e8 ancora lontano e il settore spaziale italiano ha il tempo necessario per ritagliarsi un ruolo da protagonista.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2014 si \u00e8 assistito al lancio di Horizon 2020, il programma di ricerca e innovazione dell\u2019Ue che raccoglie l\u2019eredit\u00e0 del Settimo Programma Quadro e che distribuir\u00e0 circa 80 miliardi di Euro in un arco temporale di sette anni (2014-2020). 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