{"id":30480,"date":"2015-05-01T00:00:00","date_gmt":"2015-04-30T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/le-mosse-del-re-e-limpasse-nello-yemen\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:57","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:57","slug":"le-mosse-del-re-e-limpasse-nello-yemen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/05\/le-mosse-del-re-e-limpasse-nello-yemen\/","title":{"rendered":"Le mosse del re e l\u2019impasse nello Yemen"},"content":{"rendered":"<p>Nel pieno della campagna militare nello Yemen, il re saudita Salman ha compiuto una nuova mossa a sorpresa, promuovendo a principe ereditario il ministro dell\u2019interno Mohammed bin Nayef in sostituzione del principe Muqrin e assegnando al figlio Mohammed bin Salman, attuale ministro della difesa, la carica di vice erede al trono.<\/p>\n<p>L\u2019uscita di scena di Muqrin apre la strada al passaggio dei poteri alla terza generazione di principi, i nipoti del fondatore della dinastia Abdulaziz. Ma soprattutto segna la definitiva <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2947\" target= \"blank\"><b><u>cancellazione<\/u><\/b><\/a> dell\u2019eredit\u00e0 del predecessore di Salman, re Abdullah, a poco pi\u00f9 di tre mesi dalla sua scomparsa, con l\u2019emarginazione degli altri rami della famiglia a vantaggio del clan dei Sudairi.<\/p>\n<p><b>Il controllo della linea di successione<\/b><br \/>La linea di successione appare ora saldamente nelle mani di tale clan, visto che bin Nayef ha 55 anni, e il giovane bin Salman ne ha poco pi\u00f9 di 30. <\/p>\n<p>La mossa di re Salman sembra anche un modo per \u201cblindare\u201d le sue scelte di politica estera. Bin Nayef, oltre a essere da anni il paladino della lotta al terrorismo nel regno, \u00e8 un grande conoscitore dello Yemen. Mentre bin Salman, in qualit\u00e0 di ministro della difesa, \u00e8 il volto ufficiale dell\u2019intervento militare saudita in quel paese. <\/p>\n<p>Resta il fatto che nessuno degli obiettivi politici della <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3011\" target= \"blank\"><b><u>campagna aerea<\/u><\/b><\/a> condotta sullo Yemen \u00e8 stato raggiunto:il movimento sciita degli Houthi ha conservato molte delle proprie conquiste, e soprattutto il controllo della capitale Sanaa; il presidente Abd Rabboh Mansour Hadi non \u00e8 stato reinsediato; e il dialogo nazionale appare ancora pi\u00f9 difficile dopo i bombardamenti che hanno ulteriormente polarizzato il paese.<\/p>\n<p>I vertici militari di Riad hanno per\u00f2 affermato di aver distrutto missili e aerei di cui gli Houthi si erano impossessati e che, a loro giudizio, rappresentavano una minaccia per il regno saudita.<\/p>\n<p><b>Un tassello del conflitto irano-saudita<\/b><br \/>L\u2019intervento militare nello Yemen si spiega nel contesto delle tensioni fra Riad e Teheran. Dall\u2019Iraq alla Siria, i sauditi guardano con timore all\u2019ascesa regionale iraniana, che verrebbe ulteriormente rafforzata da un <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3019\" target= \"blank\"><b><u>definitivo accordo<\/u><\/b><\/a> sul nucleare a giugno.<\/p>\n<p>Gli Houthi nello Yemen sono visti da Riad come un \u201cagente iraniano\u201d, al pari di Hezbollah in Libano. Dopo aver conquistato Sanaa lo scorso settembre, la loro avanzata verso il porto di Aden non \u00e8 stata tollerata dall\u2019Arabia saudita. <\/p>\n<p>Sebbene gli Houthi siano zaiditi (una branca sciita differente da quella duodecimana prevalente in Iran), esiste un\u2019affinit\u00e0 ideologica fra il movimento yemenita e il regime di Teheran, rafforzatasi negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Diversi esponenti del movimento si sono formati in Iran, e pi\u00f9 recentemente il sostegno iraniano \u00e8 passato dall\u2019ambito ideologico a quello logistico e militare, seppure in forma tuttora limitata.<\/p>\n<p>Il potenziale bellico degli Houthi \u00e8 per\u00f2 dovuto al fatto che essi si sono impadroniti di depositi militari dell\u2019esercito yemenita, la cui dotazione era assicurata fino a poco tempo fa dagli Stati Uniti. Del resto, gran parte delle forze armate sono rimaste fedeli all\u2019ex dittatore Ali Abdullah Saleh, alleatosi con gli Houthi dopo essere stato per anni un loro acerrimo nemico.<\/p>\n<p>In un paese in cui gli sciiti rappresentano il 30% della popolazione e non sono tutti allineati con gli Houthi, l\u2019influenza iraniana rimane circoscritta. La stessa avanzata della bizzarra alleanza tra Saleh e gli Houthi si spiega in base a dinamiche <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2952\" target= \"blank\"><b><u>prettamente locali<\/u><\/b><\/a>, che poco hanno a che fare con Teheran.<\/p>\n<p>Diversi dirigenti iraniani sono tuttavia responsabili di aver indicato la ribellione sciita nello Yemen come parte integrante del cosiddetto \u201casse della resistenza\u201d filo-iraniano comprendente anche Siria, Iraq e Hezbollah. Simili dichiarazioni avevano probabilmente mere finalit\u00e0 propagandistiche, ma hanno avuto l\u2019effetto di esacerbare le paure saudite.<\/p>\n<p>Secondo fonti dell\u2019intelligence americana, l\u2019Iran aveva sconsigliato gli Houthi dall\u2019assumere il controllo della capitale Sanaa lo scorso settembre, sebbene tale suggerimento sia rimasto inascoltato. Ci\u00f2 confermerebbe da un lato la relativa indipendenza degli Houthi, dall\u2019altro che lo Yemen \u00e8 un fronte secondario per Teheran.<\/p>\n<p><b>Gli errori di Riad nati dai problemi interni alla famiglia reale<\/b><br \/>Per converso, lo Yemen \u00e8 stato per decenni il \u201cgiardino di casa\u201d del regno saudita. Riad vi ha lungamente esportato l\u2019ideologia wahhabita, creando allo stesso tempo una rete clientelare fra le trib\u00f9 sunnite e tessendo rapporti con il regime di Saleh prima del suo crollo.<\/p>\n<p>Tuttavia, per problemi interni alla famiglia reale, negli ultimi anni il dossier yemenita \u00e8 stato gestito secondo linee contraddittorie; e l\u2019influenza saudita nel paese \u00e8 diminuita. <\/p>\n<p>Di conseguenza Riad attualmente considera avversari, o quantomeno soggetti inaffidabili, i principali attori politici nello Yemen: gli Houthi, il movimento Al-Islah vicino ai Fratelli Musulmani, il movimento separatista del sud (Hirak), e l\u2019ex presidente Saleh.<\/p>\n<p>L\u2019intervento militare saudita ha poi dovuto fare i conti con lo scarso entusiasmo dei paesi della coalizione guidata da Riad &#8211; in primo luogo Pakistan ed Egitto &#8211; di fronte alla prospettiva di un\u2019operazione di terra.<\/p>\n<p>I sauditi ora collaborano con milizie e trib\u00f9 sunnite sul terreno, ma alcuni gruppi hanno legami con un altro nemico dei sauditi: Al-Qaeda nella Penisola Araba (Aqap). Quest\u2019ultima si \u00e8 rafforzata proprio grazie ai bombardamenti aerei, assumendo il controllo di importanti infrastrutture nella provincia dell\u2019Hadramaut. <\/p>\n<p><b>La prospettiva di una catastrofe umanitaria<\/b><br \/>Annunciando la fine di \u201cTempesta decisiva\u201d, i sauditi hanno inaugurato una nuova operazione &#8211; \u201cRiportare la speranza\u201d &#8211; che prevede misure di \u201cnation building\u201d accanto ad azioni militari teoricamente pi\u00f9 circoscritte. <\/p>\n<p>I propositi di ricostruzione appaiono tuttavia vaghi e velleitari, in un paese poverissimo tuttora preda del conflitto. Ben 16 milioni di abitanti (circa il 60% della popolazione) avevano urgente bisogno di assistenza umanitaria gi\u00e0 prima dell\u2019intervento militare saudita. <\/p>\n<p>Siccome lo Yemen importa il 90% degli alimenti base, il blocco di porti e aeroporti imposto da Riad ha conseguenze devastanti. Pi\u00f9 di met\u00e0 del paese non ha accesso all\u2019acqua potabile. Mancano i medicinali e diversi ospedali sono stati danneggiati.<\/p>\n<p>Un aspetto paradossale del conflitto \u00e8 che esso ha determinato un\u2019inversione dei flussi migratori: ora dallo Yemen si fugge via mare a Gibuti e perfino in Somalia.<\/p>\n<p>Questa situazione drammatica porter\u00e0 a un\u2019ulteriore radicalizzazione di ampie fasce della popolazione, favorendo l\u2019espansione di Aqap e del sedicente Stato Islamico, come molti segnali gi\u00e0 indicano.<\/p>\n<p>Alla luce del lungo e poroso confine che l\u2019Arabia saudita condivide con lo Yemen, e dei legami che esistono fra le popolazioni dei due paesi, la crisi yemenita potrebbe avere serie conseguenze per la stabilit\u00e0 interna del regno.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel pieno della campagna militare nello Yemen, il re saudita Salman ha compiuto una nuova mossa a sorpresa, promuovendo a principe ereditario il ministro dell\u2019interno Mohammed bin Nayef in sostituzione del principe Muqrin e assegnando al figlio Mohammed bin Salman, attuale ministro della difesa, la carica di vice erede al trono. 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