{"id":30750,"date":"2015-05-20T00:00:00","date_gmt":"2015-05-19T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/nel-futuro-meno-progetti-piu-visione\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:50","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:50","slug":"nel-futuro-meno-progetti-piu-visione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/05\/nel-futuro-meno-progetti-piu-visione\/","title":{"rendered":"Nel futuro, meno progetti, pi\u00f9 visione"},"content":{"rendered":"<p>Il futuro della cooperazione \u00e8 oltre l&#8217;aiuto. Lo scenario internazionale \u00e8 cambiato: i paesi partner ci chiedono trasferimento di tecnologia ed esperienze, non pi\u00f9 progetti. <\/p>\n<p>Il numero dei paesi rimasti nella trappola della povert\u00e0 si \u00e8 dimezzato, i donatori sono aumentati, cos\u00ec come la rilevanza delle rimesse dei migranti o il flusso di investimenti diretti. <\/p>\n<p>In Africa e in Asia si aspettano sostegno per combattere la corruzione endemica, l\u2019inefficienza dei sistemi fiscali e del welfare. Le agenzie dello sviluppo del futuro devono cambiare per adattarsi alle nuove sfide, sono ancora troppo burocratiche, con un approccio top-down che pecca di arroganza nel voler mettere in ordine il caos e la complessit\u00e0 del mondo&#8221;.<\/p>\n<p><b>Lontani dal dibattito italiano<\/b><br \/>Il dibattito tenutosi al workshop su \u2018La futura Agenzia dello sviluppo, organizzato dall&#8217;importante think tank Odi (<i>Overseas development Institute<\/i>) di Londra con i responsabili delle istituzioni di cooperazione di mezzo mondo \u00e8 molto diverso da quello italiano.<\/p>\n<p>Alcune cose sono date per scontate (come la necessit\u00e0 di rispettare gli impegni e mettere i soldi, almeno lo 0,30% del Pil, media Ocse, cui secondo l&#8217;ultimo Def noi arriveremo solo nel 2020). Altre sono gi\u00e0 metabolizzate o gestite senza diffidenze ideologiche o vecchie resistenze  (per esempio il rapporto con i privati); anzi a volte sono rielaborate con una certa spudorata furbizia e pragmaticit\u00e0. <\/p>\n<p>Altre ancora molto poco frequentate alle nostre latitudini: vale per i lunghi ragionamenti su indicatori e valutazioni o per la ricerca sui criteri di performance dei contributi affidati a banche e fondi multilaterali.<\/p>\n<p><b>Un minimo comune denominatore<\/b><br \/>Per altri aspetti, l\u2019impressione \u00e8 che il nostro Paese potrebbe ritrovarsi poi non cos\u00ec indietro.Per l&#8217;Italia il futuro della cooperazione \u00e8 politico: per questo la recente riforma la incardina nel Ministero degli Esteri; per questo il Documento strategico italiano sulla cooperazione sar\u00e0 approvato dal Consiglio dei ministri e un Comitato interministeriale permanente aiuter\u00e0 ad assicurare la coerenza dell&#8217;azione complessiva del Governo sul piano internazionale; per questo si prevede che il direttore dell&#8217;Agenzia sia nominato dal presidente del Consiglio e che la nostra \u2018Banca dello sviluppo\u2019 sia la pi\u00f9&#8217; importante istituzione finanziaria pubblica italiana, la Cassa Depositi e Prestiti.<\/p>\n<p>La prospettiva \u00e8 quella di uscire dalla nicchia specialistica dell\u2019economia dello sviluppo, assumere un mandato pi\u00f9 trasversale tra le diverse politiche governative, spingere l\u2019intera azione del Governo verso un approccio pi\u00f9 aderente ai principi dello sviluppo sostenibile &#8211; dalla Difesa per gli interventi di stabilizzazione al Commercio per l\u2019apertura dei mercati interni, dall\u2019Ambiente all\u2019Interno per la sfida delle migrazioni.<\/p>\n<p>L\u2019accentuazione della \u201ccoerenza delle politiche\u201d, il coinvolgimento diretto di Palazzo Chigi, un rappresentante politico per la cooperazione che pu\u00f2 sedere in Consiglio dei Ministri, un dibattito che si apre alla geopolitica sono state, dunque, scelte avvedute della riforma.<\/p>\n<p><b>Disegni astratti e aiuti concreti<\/b><br \/>Per l\u2019Italia, la cooperazione non \u00e8 solo \u201cparte integrante e qualificante della politica estera\u201d o astratta solidariet\u00e0 a distanza. \u00c8 aiuto concreto e drammatico a uomini, donne e bambini che altrimenti vediamo morire sulle nostre coste, fuggendo da guerre e sottosviluppo. <\/p>\n<p>Stabilizzare il Corno d\u2019Africa, migliorare la condizione delle donne in Mali, sostenere lo sviluppo in Africa occidentale \u00e8 parte del nostro interesse nazionale, oltre ad essere il mandato che la Costituzione assegna alla politica estera. <\/p>\n<p>L\u2019Italia sar\u00e0 in prima linea nel plasmare una cooperazione internazionale che sempre pi\u00f9 coincida con una forma nuova di \u201cglobal politics\u201d e per questo dovr\u00e0 essere protagonista nel costruire una Agenzia per lo sviluppo &#8220;fit for the future&#8221;.<\/p>\n<p>Un\u2019Agenzia che affianchi i profili tecnici tradizionali con \u201csofterskills\u201d di natura pi\u00f9 politica e generalista, adatte a gestire partnership, trovare accordi, costruire sinergie e relazioni:capacit\u00e0 che in questi anni si sono formate nelle universit\u00e0, sul campo, nelle istituzioni internazionali.<\/p>\n<p>Un\u2019Agenzia-hub per la circolazione di informazioni e la promozione di collaborazioni con la societ\u00e0 civile, profit e no profit, ma che sia incline anche a intercettare, utilizzare e valorizzare le competenze diverse presenti nelle varie Amministrazioni pubbliche.<\/p>\n<p><b>Un motore per il cambiamento<\/b><br \/>Un motore di cambiamento, favorevole all\u2019<i>empowerment <\/i>del privato sociale e imprenditoriale nei Paesi beneficiari, capace di alleanze e cooperazioni triangolari con le Agenzie dello sviluppo dei nuovi donatori, oramai oltre 70 dalla Colombia alla Turchia, che potranno diventare opportunit\u00e0 per ampliare perfino la proiezione internazionale della cooperazione italiana oltre il raggio dei Paesi prioritari.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia italiana per la cooperazione sar\u00e0 radicata sul terreno, coi suoi venti uffici nei paesi partner e per questo sar\u00e0 capace di sviluppare una strategia \u201cbottom-up\u201d, partendo dal solido know-how dei nostri esperti, dalla tradizione delle nostre Ong, dalla natura \u201cpopolare\u201d e diffusa della cultura italiana di solidariet\u00e0 internazionale e da un nuovo ruolo della cooperazione territoriale e decentrata. <\/p>\n<p>Tutto sar\u00e0 possibile se riusciremo a imporre un modello di Agenzia moderna, radicalmente digitale, interattiva, responsabile verso i cittadini, all\u2019avanguardia sia per trasparenza sia per la capacit\u00e0 di valutazione dei progetti e del loro impatto sociale e di sviluppo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 da augurarsi che su tutti questi temi anche in Italia il dibattito maturi e che magari qualcuno dei nostri centri studi, sostenuto da risorse adeguate, possa colmare l&#8217;assenza di una riflessione a 360 gradi, seria e approfondita, dedicata all&#8217;intero spettro dei temi dello sviluppo che oggi sono i temi della nuova &#8220;global politics&#8221;.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il futuro della cooperazione \u00e8 oltre l&#8217;aiuto. Lo scenario internazionale \u00e8 cambiato: i paesi partner ci chiedono trasferimento di tecnologia ed esperienze, non pi\u00f9 progetti. Il numero dei paesi rimasti nella trappola della povert\u00e0 si \u00e8 dimezzato, i donatori sono aumentati, cos\u00ec come la rilevanza delle rimesse dei migranti o il flusso di investimenti diretti. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[143,91,96],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30750"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30750"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63522,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30750\/revisions\/63522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}