{"id":30800,"date":"2015-05-27T00:00:00","date_gmt":"2015-05-26T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/oscillazioni-pericolose-tra-europeismo-e-nazionalismo\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:49","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:49","slug":"oscillazioni-pericolose-tra-europeismo-e-nazionalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/05\/oscillazioni-pericolose-tra-europeismo-e-nazionalismo\/","title":{"rendered":"Oscillazioni pericolose tra europeismo e nazionalismo"},"content":{"rendered":"<p>La settimana \u00e8 cominciata decisamente male per l\u2019Unione europea (Ue). Dopo l\u2019affermazione di Podemos alle elezioni amministrative in Spagna e il braccio di ferro sempre pi\u00f9 serrato con Atene, brutte notizie giungono anche dal fronte centro-orientale. <\/p>\n<p>Le elezioni presidenziali polacche hanno registrato infatti la vittoria di Andrzej Duda, esponente del partito della destra ultra-nazionalista Diritto e Giustizia (Prawo i Sprawiedliwo&#347;&#263; &#8211; PiS) che ha ottenuto il 51,55 per cento dei voti contro il 48,45 per cento del presidente uscente <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1494\" target= \"blank\"><b><u>Bronislaw Komorowski<\/u><\/b><\/a>, sostenuto dal partito di governo Piattaforma Civica (Platforma Obywatelska &#8211; PO). <\/p>\n<p>La vittoria del PiS potrebbe comportare delle ripercussioni tanto sul piano interno che esterno. Da un lato, c\u2019\u00e8 il rischio che la sua elezione possa favorire l\u2019affermazione del PiS nelle (ben pi\u00f9 decisive) elezioni parlamentari che si terranno in autunno. Dall\u2019altro lato, un ritorno degli ultra-nazionalisti potrebbe avere delle implicazioni sull\u2019agenda europea del paese.<\/p>\n<p><b>Rischio di \u201cOrbanizacja\u201d?<\/b><br \/>L\u2019elezione di Duda ha colto di sorpresa numerosi analisti ed osservatori. La rielezione di Komorowski era infatti data per scontata. La Polonia continua ad essere una delle economie pi\u00f9 dinamiche all\u2019interno dell\u2019Ue con un Pil che dovrebbe crescere di oltre il 3% anche nel 2015. <\/p>\n<p>Come si spiega allora la vittoria di Duda? Occorre sottolineare che la tornata elettorale ha mostrato la classica <a href= \"http:\/\/wyborcza.pl\/51,143644,17982503.html?i=1\" target= \"blank\"><b><u>divisione est-ovest<\/u><\/b><\/a>, con il PiS a prevalere nelle regioni povere e rurali orientali e il PO del premier EwaKopacz in quelle pi\u00f9 ricche a Occidente. <\/p>\n<p>A favore del neo-presidente hanno giocato non solo l\u2019et\u00e0 (Duda ha 43 anni ed \u00e8 il primo presidente che non ha partecipato alle lotte di Solidarno&#347;&#263; degli Anni 80), ma soprattutto un programma populista, basato sulla riduzione dell\u2019et\u00e0 pensionabile, il taglio delle tasse per le piccole e medie imprese e sulla \u201cRepolonizacja\u201d di banche e media, sulla falsariga di quanto fatto da Viktor Orban in Ungheria. Emblematica in tal senso l\u2019affermazione del leader del PiS Kaczy&#324;ski che ha detto \u201cportiamo Budapest a Varsavia\u201d.<\/p>\n<p><b>Ripercussioni sul piano europeo<\/b><br \/>Il revanscismo populista e nazionalista di Duda potrebbe portare nel lungo termine a un cambio di rotta nella politica estera del Paese. Il rischio pi\u00f9 grande \u00e8 che un futuro governo a maggioranza PiS possa spingere la Polonia a voltare le spalle all\u2019Ue. <\/p>\n<p>Mentre il PO di Donald Tusk ha fatto del multilateralismo europeo e della relazione strategica con Berlino e Parigi i cardini della sua politica estera, il PiS di Kaczy&#324;ski privilegia i rapporti con gli Stati Uniti in ottica non solo anti-russa, ma anche euro-scettica. <\/p>\n<p>In quest\u2019ottica, un ritorno del nazionalismo in Polonia potrebbe ad esempio vanificare i tentativi di creare un\u2019<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3005\" target= \"blank\"><b><u>Unione energetica<\/u><\/b><\/a>, visto che Duda ha escluso ogni politica di de-carbonizzazione del paese &#8211; una delle priorit\u00e0 dell\u2019<a href= \"http:\/\/ec.europa.eu\/priorities\/energy-union\/docs\/energyunion_en.pdf\" target= \"blank\"><b><u>Energy Union Package<\/u><\/b><\/a> pubblicato lo scorso febbraio su iniziativa forte dello stesso Tusk.<\/p>\n<p>L\u2019Ue potrebbe poi perdere il sostegno di un attore geopolitico e <a href= \"http:\/\/www.sipri.org\/research\/armaments\/milex\/milex_database\" target= \"blank\"><b><u>militare<\/u><\/b><\/a> fondamentale nell\u2019Europa centro-orientale, con conseguenze potenzialmente pericolose nell\u2019ottica delle relazioni con la Federazione russa. <\/p>\n<p>Un ritorno della russofobia isterica che aveva contraddistinto la presidenza Kaczy&#324;ski non solo renderebbe difficile mantenere un dialogo costruttivo con il Cremlino, ma potrebbe addirittura aumentare il rischio di un confronto militare con Mosca. <\/p>\n<p><b>Rischio di un nuovo isolamento<\/b><br \/>Forse \u00e8 ancora troppo presto per lanciare allarmismi. Per il momento non ci saranno grossi cambiamenti nella politica interna ed estera polacche. Il presidente della Repubblica svolge un ruolo di rappresentanza e non pu\u00f2 mettere il veto a provvedimenti di natura economica e fiscale. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 che preoccupa maggiormente \u00e8 per\u00f2 l\u2019impatto che questo voto pu\u00f2 avere nelle elezioni parlamentari previste in autunno. Nella migliore delle ipotesi, si profila l\u2019emergere del fenomeno della cosiddetta \u201canatra zoppa\u201d, con un presidente del PiS e un premier espressione del PO.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 da escludere che l\u2019elezione di Duda dia un\u2019ulteriore spinta al PiS di Kaczy&#324;ski. Il pericolo che il Paese scivoli di nuovo in un nazionalismo esasperato \u00e8 quindi assai concreto. Ci\u00f2 potrebbe minare seriamente l\u2019immagine della Polonia nell\u2019Ue. <\/p>\n<p>Negli ultimi anni il Paese ha investito molto per ricostruire la sua credibilit\u00e0 presso le varie capitali europee. La politica europeista di Varsavia ha prodotto diversi successi, dal mantenimento dell\u2019interesse verso i paesi del Partenariato orientale, al fervente sostegno verso le sanzioni contro Mosca, fino alla nomina di <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2789\" target= \"blank\"><b><u>Donald Tusk<\/u><\/b><\/a> a presidente del Consiglio europeo. Un ritorno dei fantasmi del passato \u00e8 un rischio che il Paese non pu\u00f2 assolutamente correre.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La settimana \u00e8 cominciata decisamente male per l\u2019Unione europea (Ue). 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