{"id":30940,"date":"2015-06-11T00:00:00","date_gmt":"2015-06-10T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/sviluppo-delle-produzioni-agroalimentari-il-marocco\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:46","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:46","slug":"sviluppo-delle-produzioni-agroalimentari-il-marocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/06\/sviluppo-delle-produzioni-agroalimentari-il-marocco\/","title":{"rendered":"Sviluppo delle produzioni agroalimentari: il Marocco"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019area del Maghreb, il Marocco si distingue per essere il Paese ad aver intrapreso con pi\u00f9 determinazione un cammino di riforme in materia di politica agroambientale modellate sui tre grandi pilastri dello sviluppo sostenibile: crescita economica, equit\u00e0 sociale e protezione ambientale.<\/p>\n<p><b>Il Piano Marocco Verde<\/b><br \/>Il \u201cPiano Marocco Verde\u201d (<i>Plan Maroc Vert<\/i>) lanciato nel 2008 si situa al cuore di questo processo di riforme, e porta in primo piano l\u2019emergenza di sviluppare il sistema agricolo nazionale attraverso riforme che ne accentuino la produzione e migliorino la qualit\u00e0 dei prodotti creando, al contempo, un clima favorevole agli investimenti diretti stranieri.<\/p>\n<p>Secondo le ultime stime fornite dalla FAO, la popolazione marocchina passer\u00e0 dagli attuali quasi 34 milioni agli oltre 42 milioni nel 2050 (mentre in tutto il continente africano si conteranno circa 2 miliardi di persone); allo stesso tempo, per\u00f2, l\u2019estensione di terre coltivabili diminuir\u00e0 a causa del cambiamento climatico e della scarsit\u00e0 di risorse idriche.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 in un Paese dove il settore agricolo contribuisce per il 15% alla formazione del Pil e impiega il 46% della popolazione attiva. A fronte di tali dati, \u00e8 evidente che la sicurezza alimentare (intesa come l\u2019accesso costante e generalizzato al cibo e all\u2019acqua necessari per vivere) non potr\u00e0 essere garantita dal sistema agricolo tradizionale.<\/p>\n<p><b>Nuove tecnologie in agricoltura <\/b><br \/>\u00c8 per questa ragione che, sempre pi\u00f9, anche il Marocco sembra essere tentato dalla possibilit\u00e0 di aprire le porte all\u2019utilizzo degli Ogm come strumento per aumentare la produzione agricola, alla stregua di altri Paesi africani che l\u2019hanno gi\u00e0 fatto (Sudafrica, Burkina Faso, Egitto e Sudan) o che si accingono a farlo (Camerun, Ghana, Kenya e Malawi).<\/p>\n<p>Ad oggi, nel Paese non c\u2019\u00e8 un chiaro quadro normativo quanto all\u2019uso e alla commercializzazione di prodotti geneticamente modificati: da un lato, in virt\u00f9 di una semplice circolare del Ministero dell\u2019Agricoltura del 1999, \u00e8 vietato formalmente l\u2019ingresso, la coltivazione e la commercializzazione di prodotti Ogm (salvo per i mangimi animali); dall\u2019altro, secondo un documento ufficiale del 2013 relativo alla disciplina nazionale sulla bio-sicurezza, l\u2019introduzione delle moderne biotecnologie non \u00e8 esclusa nel prossimo futuro.<\/p>\n<p>Dove alla fine cadr\u00e0 la scelta del Marocco dipende anche dall\u2019influenza di due importanti partner commerciali del Paese: l\u2019Unione europea (Ue), con cui il Marocco ha antichi e profondi legami storici, culturali ed economici, e gli Stati Uniti, con cui il Paese ha un accordo di libero scambio dal 2004.<\/p>\n<p>Tradizionalmente situati su fronti opposti quanto alla questione degli Ogm, l\u2019Ue e gli Stati Uniti stanno di fatto spingendo il Marocco verso due posizioni opposte.<\/p>\n<p><b>Rapporti con l\u2019Ue<\/b><br \/>L\u2019Ue, con cui il Marocco sta negoziando un nuovo accordo di libero scambio (\u201c<i>Deep and comprehensive free trade agreement<\/i>\u201d, Dcfta), ha approvato un programma di supporto al \u201cPiano Marocco Verde\u201d per il periodo 2010-2014 che prevede il sostegno ai piccoli agricoltori, investimenti in tecnologie e nella ricerca. <\/p>\n<p>Da parte sua, il Marocco sta adattando il proprio quadro regolamentare per la sicurezza alimentare proprio sul modello della legislazione vigente nell\u2019Ue con lo scopo di favorire e intensificare gli scambi commerciali.<\/p>\n<p>I rigidi controlli nella filiera alimentare previsti dalla legge quadro approvata nel 2010 (Loi  n\u00b0 28-07) e le regole di etichettatura stabilite nel 2013 (D\u00e9cret n\u00b0 2-12-389) sono chiari esempi di come il Marocco stia seriamente perseguendo l\u2019obiettivo di innalzare il livello di sicurezza alimentare (qui intesa come salubrit\u00e0 igienica e nutrizionale degli alimenti) allineandolo agli standard europei.<\/p>\n<p><b>Rapporti con gli Stati Uniti <\/b><br \/>Allo stesso tempo per\u00f2, dalla sponda atlantica, arrivano incentivi e contributi miranti ad aumentare l\u2019interesse del Marocco verso i potenziali benefici delle nuove biotecnologie applicate al settore agricolo.<\/p>\n<p>Il potente Dipartimento per l\u2019Agricoltura degli Stati Uniti stanzia annualmente fondi destinati proprio ad accogliere e formare personale proveniente dai Paesi in via di sviluppo tra cui, appunto, tecnici, funzionari e scienziati marocchini, con lo scopo dichiarato di \u201cpreparare il terreno\u201d all\u2019ingresso del settore delle biotecnologie nel Paese.<\/p>\n<p>La sfida del Morocco nel prossimo futuro sar\u00e0 dunque quella di riuscire a costruire, basato sui tre pilastri dello sviluppo sostenibile, un sistema produttivo che sappia coniugare l\u2019aumento della produzione agricola con la qualit\u00e0 e la sicurezza dei prodotti; il sostegno ai piccoli agricoltori con gli interessi dei grandi finanziatori, tra cui anche gli Stati Uniti e alcuni Stati europei. <\/p>\n<p>  .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019area del Maghreb, il Marocco si distingue per essere il Paese ad aver intrapreso con pi\u00f9 determinazione un cammino di riforme in materia di politica agroambientale modellate sui tre grandi pilastri dello sviluppo sostenibile: crescita economica, equit\u00e0 sociale e protezione ambientale. 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