{"id":31050,"date":"2015-06-24T00:00:00","date_gmt":"2015-06-23T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/un-nuovo-no-dal-tribunale-costituzionale\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:43","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:43","slug":"un-nuovo-no-dal-tribunale-costituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/06\/un-nuovo-no-dal-tribunale-costituzionale\/","title":{"rendered":"Un nuovo no dal Tribunale costituzionale"},"content":{"rendered":"<p>Mentre Artur Mas, presidente della <i>Generalitat de Catalunya<\/i>, punta a trasformare le elezioni regionali del prossimo settembre in un plebiscito popolare a sostegno del progetto indipendentista catalano, lo scorso 11 giugno, ancora una volta, il Tribunale costituzionale spagnolo \u00e8 tornato a pronunciarsi sulle vicende che da mesi mantengono alta la tensione nelle relazioni fra Madrid e Barcellona.<\/p>\n<p>E lo ha fatto dichiarando l\u2019incostituzionalit\u00e0 delle \u00abazioni della Generalitat di Catalogna relative alla preparazione del cosiddetto \u2018processo di partecipazione pubblica\u2019\u00bb culminato nella consultazione popolare del 9 novembre scorso.<\/p>\n<p>La decisione merita attenzione, per almeno due ordini di ragioni. L\u2019uno di stretto diritto; l\u2019altro di natura politico-costituzionale.<\/p>\n<p>La prima peculiarit\u00e0 \u00e8 rappresentata dall\u2019oggetto del ricorso. Lo scorso febbraio, con sentenza 31\/2015, sciogliendo la riserva attorno alla sospensione della sua efficacia dichiarata pochi giorni prima del 9 novembre, il giudice delle leggi spagnolo si era definitivamente pronunciato circa l\u2019illegittimit\u00e0 costituzionale della consultazione indipendentista indetta con decreto dal governo catalano.<\/p>\n<p>In assenza di altri atti giuridici e formali su cui fondare un nuovo ricorso concernente le procedure di consultazione comunque espletate il 9 novembre (nessun atto giuridico formale aveva sino a quel momento potuto salvarsi dalle ripetute dichiarazioni di incostituzionalit\u00e0 della Corte), al governo Rajoy non \u00e8 restato che passare \u201cdalle parole ai fatti\u201d, e non solo in senso metaforico.<\/p>\n<p><b>Poteri del Governo catalano<\/b><br \/>\nNon essendoci atti giuridici emessi ufficialmente dalle istituzioni comunitarie, ad essere impugnati sono stati quell\u2019insieme di azioni e comportamenti che, nonostante la sospensione, sono stati adottati dal Governo catalano al fine di organizzare e realizzare una consultazione popolare che, lungi dal potere pretendere di avere effetti giuridici, potesse rappresentare simbolicamente un momento di espressione della volont\u00e0 popolare.<\/p>\n<p>Ed in particolare: i contenuti del sito www.participa2014.cat, la creazione di un registro di votanti, le istruzioni assegnate ai volontari che hanno reso possibile la realizzazione della consultazione, la predisposizione di regole per il voto, la messa a disposizione di locali pubblici.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019organizzazione sia stata affidata interamente alla societ\u00e0 civile, \u00e8 risultato sin da subito chiaro che ognuna delle iniziative elencate poteva essere ricondotta al Governo catalano, dimostrando il coinvolgimento in prima persona delle istituzioni autonome nella vicenda.<\/p>\n<p>La dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 si fonda su un duplice profilo: sulla mancata competenza della Comunit\u00e0 catalana a indire una consultazione, di qualunque tipo, formale o informale, referendaria o meno, su materie che non sono ad essa attribuite dalla Costituzione o dallo Statuto, nonch\u00e9 sulla lesione degli articoli 1.2, 2 e 168 della Costituzione, violati ogni qual volta \u00e8 avviato un processo di partecipazione popolare, anche privo di immediati effetti giuridici, che mira a sondare l\u2019opinione di una parte soltanto della popolazione su temi che di fatto riguardano l\u2019intero popolo spagnolo.<\/p>\n<p>In particolare, il tenore delle domande poste il 9 novembre \u00abVuoi che la Catalogna diventi uno Stato? Vuoi che questo stato sia indipendente?\u00bb, non avrebbe lasciato dubbi, a parere del Tribunale costituzionale, circa la natura sostanzialmente costituente della consultazione.<\/p>\n<p>Esse infatti porrebbero \u00abun problema che riguarda l&#8217;ordine costituito e lo stesso Fondamento costituzionale\u00bb, incidendo su \u00abquestioni fondamentali gi\u00e0 risolte nel processo costituente e che risultano sottratte alla decisione dei poteri costituiti\u00bb. Le domande pertanto presupporrebbero \u00abun riconoscimento indiretto al popolo della Catalogna di poteri\u00bb che risultano in contrasto con il dettato costituzionale.<\/p>\n<p><b>La sentenza della Corte<\/b><br \/>\nLa Corte richiama ampiamente la sua precedente giurisprudenza sul punto, ricostruendo a partire dalle sue pronunce gli eventi degli ultimi anni. Ne risulta una sentenza monolitica, inflessibile nel suo procedere: nessun voto dissenziente, nessuna riserva.<\/p>\n<p>Non vede soluzioni alternative la Corte. Lo va ripetendo dalla sentenza 31\/2010, quando pronunciandosi sullo statuto ricordava che \u00e8 tempo per chi voglia riformare il tipo di Stato spagnolo di mettere mano al procedimento di revisione costituzionale; lo ha ribadito nella sentenza 42\/2014, teorizzando l\u2019ormai noto <i>derecho a decidir<\/i> del popolo catalano.<\/p>\n<p>Ma riformare per cambiare cosa? E per cambiare come?<\/p>\n<p><i>Rebus sic stantibus<\/i>, alcune perplessit\u00e0 di natura politico-costituzionale appaiono lecite.<\/p>\n<p>Ed in effetti: assodato che se uno Stato composto per potersi dire davvero pluralista e sostanzialmente orientato al modello federale non pu\u00f2 mancare di coinvolgere le sue entit\u00e0 subnazionali al momento di ripensare il patto costituzionale, ed ammesso che la Spagna voglia proseguire ed implementare il proprio cammino verso il decentramento, quale sar\u00e0 la tribuna dalla quale le istituzioni e le popolazioni delle comunit\u00e0 territoriali potranno far sentire democraticamente la loro voce, se \u00e8 inibito loro avviare qualsivoglia processo di partecipazione popolare volto a sondare possibili e praticabili soluzioni per il futuro dell\u2019ordinamento spagnolo?<\/p>\n<p>Forse in Spagna, dopo un periodo di silenzio, \u00e8 venuto il momento per la politica di riprendere la parola, di riavviare un dialogo fra le parti, sollevando la giurisprudenza costituzionale dalla pesante funzione di supplenza cui \u00e8 stata obbligata negli ultimi anni.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre Artur Mas, presidente della Generalitat de Catalunya, punta a trasformare le elezioni regionali del prossimo settembre in un plebiscito popolare a sostegno del progetto indipendentista catalano, lo scorso 11 giugno, ancora una volta, il Tribunale costituzionale spagnolo \u00e8 tornato a pronunciarsi sulle vicende che da mesi mantengono alta la tensione nelle relazioni fra Madrid [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[153,156],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31050"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31050"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64103,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31050\/revisions\/64103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}