{"id":31150,"date":"2015-07-10T00:00:00","date_gmt":"2015-07-09T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/cina-la-bolla-delle-borse\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:40","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:40","slug":"cina-la-bolla-delle-borse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/07\/cina-la-bolla-delle-borse\/","title":{"rendered":"Cina: la bolla delle borse"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un bagno di umilt\u00e0 e una svolta verso il reale quella che sta affrontando la Cina di questi giorni. La bolla scoppiata nella borsa cinese, che ha portato a perdere oltre 3,5 miliardi di dollari (valori che superano di 11 volte il Pil greco, di quattro volte il valore delle borse spagnole e di due quelle indiane), pi\u00f9 del 30% del suo valore, ha fatto realizzare a molti, semmai ce ne fosse bisogno, che Pechino ha bisogno di una operazione verit\u00e0 sui suoi numeri.<\/p>\n<p><b>Operazione verit\u00e0 sui numeri<\/b><br \/>Si \u00e8 cominciato con la crescita: da un paio di anni, il 10% e passa \u00e8 diventato un miraggio e la Cina si sta stabilizzando su quello che \u00e8 un sogno per molti Paesi ma che per i cinesi all\u2019inizio era una iattura, il 7% di crescita. Considerato troppo basso fino a qualche anno fa, ma che ora pare pi\u00f9 realistico: questo \u00e8 attualmente l\u2019obiettivo, che alcuni considerano di difficile ma non impossibile raggiungimento, visto l\u2019andamento dell\u2019economia cinese.<\/p>\n<p>Si \u00e8 proseguito con la borsa: dal giugno 2014 al 12 giugno scorso, ritenuto il vero \u201cvenerd\u00ec nero\u201d della borsa cinese, sui mercati azionari del Paese del Dragone si era riusciti a guadagnare il 150%. Davvero tanto, per non fare poi scoppiare una bolla che, in poco meno di un mese, ha bruciato un bel po\u2019 di risparmi. Che la borsa cinese sia volatile e, per certi versi, non affidabile \u00e8 dimostrato dall\u2019altalena dei risultato dei risultati: gioved\u00ec 9 luglio, il primo vero test dopo le misure messe in campo dal governo, c\u2019\u00e8 stata un\u2019apertura a -4%, poi l\u2019indice di Shanghai in chiusura ha guadagnato il 5,7%.<\/p>\n<p><b>Il colpevole? La mancanza di realismo<\/b><br \/>La stessa cifra che aveva registrato come perdita il giorno precedente. Una situazione che ha portato le autorit\u00e0 cinesi ad essere euforiche il 9, dopo avere parlato di \u201cpanico\u201d l\u20198 e ad avere annunciato indagini per cercare i colpevoli di questa situazione. Ma il vero colpevole \u00e8 la mancanza di realismo, di certezza sui numeri. Come molti analisti hanno osservato, il problema \u00e8 che in Cina tutto \u00e8 gigantesco e per di pi\u00f9 mancano l&#8217;esperienza, le competenze e \u201cla forza intrinseca del sistema per gestire crisi di queste proporzioni\u201d.<\/p>\n<p>Nel Paese i dati economici non sono del tutto chiari: c\u2019\u00e8 un problema notevole relativo ai debiti delle amministrazioni locali, le province, che hanno contratto mutui con le banche statali per arginare la crisi del 2008 mettendo in campo grandi infrastrutture e per fare girare l\u2019economia. Ad oggi, non si sa se e quando potranno restituire quei soldi.<\/p>\n<p><b>Neofiti dall\u2019entusiasmo alla disperazione<\/b><br \/>C\u2019\u00e8 un problema di verit\u00e0 legato alla presenza di un sistema bancario e finanziario occulto, di proporzioni gigantesche e che pare sia il vero motore economico del Paese, in termini di prestiti e denaro della classe media e delle piccole e medie imprese. Proprio questi ultimi sono tra i pi\u00f9 colpiti della bolla finanziaria. In un mercato dove non \u00e8 peccato arricchirsi e dove, come detto, si \u00e8 guadagnato il 150% in un anno, buttare in borsa i soldi risparmiati \u00e8 sembrato l\u2019investimento pi\u00f9 giusto.<\/p>\n<p>Se poi si considerano i prezzi degli immobili sempre pi\u00f9 alti (altra bolla in Cina) e l\u2019intervento continuo del governo quasi a sostenere la borsa, si capisce il motivo per il quale i piccoli risparmiatori cinesi, milioni di persone, abbiano anche preso soldi a prestito per investire in borsa. Neofiti che ora si stanno mangiando le mani e che si lamentano sui social network delle perdite.<\/p>\n<p><b>Il governo corre a drastici ripari<\/b><br \/>Ma il governo \u00e8 corso ai ripari, come solo un esecutivo di regime pu\u00f2, mettendo in campo misure drastiche: blocco delle vendite per i prossimi sei mesi agli investitori che detengono pi\u00f9 del 5% delle azioni di una compagnia; conferma da parte della banca centrale, la People&#8217;s Bank of China, di continuare a fornire ampia liquidit\u00e0 alle istituzioni che concedono prestiti a chi vuole investire in Borsa; blocco delle Ipo; taglio dei tassi di interesse e interventi sulle riserve obbligatorie delle banche; compagnie statali obbligate a comprare azioni; aumento della quantit\u00e0 di azioni che le compagnie di assicurazioni possono acquistare; costituzione, da parte dei 21 broker principali del Paese, di un fondo da 120 miliardi di yuan per stabilizzare il mercato, che si \u00e8 impegnato a non vendere azioni fino a quando l&#8217;indice di Shanghai sar\u00e0 inferiore a quota 4.500.<\/p>\n<p>Tutte misure che hanno avuto l\u2019effetto di iniettare, oltre a soldi, fiducia soprattutto nei piccoli risparmiatori. Ma aumenta la volatilit\u00e0 e, soprattutto, il dubbio che il problema sia strutturale e che possa riverberarsi sull\u2019economia reale. Anche se la borsa cinese ha un valore pari al 40% del Pil (in molti altri paesi si supera il 100%) \u00e8, come detto, considerato un bene rifugio da tanti. La corsa del governo cinese a far cambiare faccia al Paese del Dragone, facendolo diventare da \u201cfabbrica del mondo\u201d a \u201cnegozio del mondo\u201d, tentando di aumentare i consumi interni, sta mietendo vittime. E\u2019 in campo soprattutto la credibilit\u00e0 si un sistema che, come detto, pare si basi su travi -alcune delle quali- d\u2019argilla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un bagno di umilt\u00e0 e una svolta verso il reale quella che sta affrontando la Cina di questi giorni. 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