{"id":31160,"date":"2015-07-10T00:00:00","date_gmt":"2015-07-09T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/difesa-europea-se-non-ora-quando\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:40","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:40","slug":"difesa-europea-se-non-ora-quando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/07\/difesa-europea-se-non-ora-quando\/","title":{"rendered":"Difesa europea: se non ora, quando?"},"content":{"rendered":"<p>Come ci si attendeva, il Consiglio europeo del 25 e 26 giugno ha invitato l\u2019Alto Rappresentante, Federica Mogherini, a continuare la preparazione di una nuova Strategia europea di sicurezza, a 12 anni dalla prima dottrina strategica elaborata da Javier Solana (European Security Strategy, 2003).<\/p>\n<p>Ciononostante le <a href='http:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2015\/06\/26-euco-conclusions\/' target='_blank'><b><u>conclusioni del Vertice<\/u><\/b><\/a> sono state deludenti: s\u2019\u00e8 parlato prevalentemente dei flussi di migranti provenienti dal Mediterraneo &#8211; tema certamente prioritario nell\u2019agenda politica europea -, ma e\u2019 mancata una presa di posizione forte &#8211; altrettanto necessaria &#8211; sulla necessita\u2019 di maggiore integrazione nel settore della difesa. Il testo del Consiglio contiene una lunga lista di iniziative volte a rafforzare la cooperazione nell\u2019ambito della Politica di Sicurezza e di Difesa comune (Psdc), senza pero\u2019 fornire un quadro condiviso e una roadmap ben definita. Se si esclude la riflessione strategica, quindi, pochi passi avanti sono stati fatti rispetto al Consiglio della Difesa del 2013.<\/p>\n<p>Eppure, una difesa europea pi\u00f9 integrata ed efficace e\u2019 resa quanto mai necessaria dal clima di instabilit\u00e0 nel vicinato europeo (in particolare, nel Mediterraneo e in Ucraina) e dalla mancanza di capacita\u2019 militari a livello nazionale. Se l\u2019Europa non e\u2019 capace di sviluppare  un piano d\u2019azione ora, allora quando? <\/p>\n<p>La task force del Centre for European Policy Studies, presieduta da Javier Solana, ha recentemente pubblicato un <a href='http:\/\/www.ceps.eu\/publications\/more-union-european-defence' target='_blank'><b><u>rapporto sulla creazione di una European Defence Union<\/u><\/b><\/a>, o Unione di Difesa europea (Ude), sulla modello del processo che ha portato all\u2019Unione monetaria. Il rapporto, presentato in varie capitali europee a partire da marzo 2015, propone un upgrade della Psdc attraverso un pacchetto di riforme istituzionali, armonizzazione delle capacita\u2019 militari e aggiornamento strategico, unite da un framework comune. La realizzazione della Unione di Difesa si dovrebbe effettuare in fasi progressive e sulla base delle raccomandazioni di un comitato indipendente di esperti, simile al Comitato Delors. Una difesa integrata permetterebbe all\u2019Unione europea di disporre dei mezzi appropriati per risolvere le crisi nel Mediterraneo e Medio Oriente, e di sostenere la Nato nel contenere la minaccia russa ad Est.<\/p>\n<p><b>Europa mai cos\u00ec insicura negli ultimi 20 anni<\/b><br \/>Rispetto a dodici anni fa, l\u2019Europa e\u2019 oggi circondata da un arco di instabilit\u00e0 che va dal Sahel al Corno d\u2019Africa, attraverso il Medio Oriente, il Caucaso e fino alle frontiere dell\u2019Europa orientale. Le minacce non sono solo militari, ma variano dalla proliferazione di armi di distruzione di massa agli attacchi cyber, che mettono a repentaglio la sicurezza energetica ed economica. La radicalizzazione e gli estremismi nel vicinato europeo, inoltre, rendono pi\u00f9 difficile la separazione fra le sfide interne ed esterne ai confini europei: l\u2019uso del fenomeno migratorio come serbatoio del terrorismo di matrice jihadista (Isis) ne e\u2019 un chiaro esempio.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, l\u2019aggressione della Russia in Ucraina ha rimesso in discussione l\u2019ordine regionale post-guerra fredda, risvegliando paure di attacchi armati e occupazioni negli Stati membri dell\u2019Est europeo. Le azioni militari e ibride dei russi hanno messo in evidenza la fragilit\u00e0 dell\u2019Unione e la difficolt\u00e0 di mantenere stabili approvvigionamenti energetici.<\/p>\n<p>Di fronte a queste sfide e all\u2019aggravarsi degli scenari di crisi, l\u2019Europa e\u2019 rimasta divisa e incapace di reagire. Interessi e culture strategiche differenti hanno fino ad ora impedito di rafforzare le strutture comuni, migliorare le procedure in ambito di politica di sicurezza e di difesa ed incrementare le capacita\u2019, militari e civili. Il Parlamento europeo ha stimato che i costi della non-Europa della difesa potrebbero aumentare da 26 miliardi di euro (2013) a 130 miliardi nei prossimi anni, a fronte di un vicinato strategico pi\u00f9 instabile. In aggiunta al fattore economico, imperativi politici, morali e strategici dovrebbero spingere l\u2019Unione a sviluppare un piano per una difesa integrata.<\/p>\n<p><b>Verso l\u2019Unione di Difesa europea<\/b><br \/>Il Trattato di Lisbona permetterebbe di sviluppare un\u2019Unione di Difesa europea senza modificare i trattati, cominciando da una serie di modifiche istituzionali che stabiliscano un nuovo sistema di governance, pi\u00f9 forte dell\u2019attuale politica comune di sicurezza e difesa (Pcds). Punto cruciale della nuova unione e\u2019 l\u2019utilizzo della cooperazione permanente strutturata, al fine di permettere agli stati volenterosi di procedere con il piano di integrazione, come del resto e\u2019 stato fatto nel caso dell\u2019Euro.<\/p>\n<p>Altre misure prioritarie sono la creazione di un quartier generale permanente dell\u2019Unione (attualmente \u201cprestato\u201d da alcuni stati membri secondo le necessita\u2019 operative); un aumento delle responsabilit\u00e0 del Parlamento europeo in materia di difesa, attraverso la creazione di un comitato parlamentare apposito; l\u2019introduzione di un Eurogruppo dei Ministri della Difesa; il rafforzamento delle competenze del Servizio diplomatico europeo e della Agenzia europea di Difesa nel definire linee guida comuni per la pianificazione strategica e l\u2019armonizzazione delle capacita\u2019 militari degli stati membri, in particolare attraverso progetti \u201cpooling and sharing\u201d. <\/p>\n<p> Lo nuova strategia di sicurezza deve rappresentare il primo passo di un processo pi\u00f9\u2019 ampio, volto alla realizzazione di un\u2019Unione della difesa \u201ca tappe\u201d, secondo il modello dell\u2019Unione monetaria. L\u2019attesa o l\u2019indecisione possono comportare costi molto alti, anche in termini di vite umane. Mentre si parla di difesa, il terrorismo colpisce Tunisi e Parigi. L\u2019Europa deve imparare a difendersi, dalle minacce esterne e dalle proprie esitazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ci si attendeva, il Consiglio europeo del 25 e 26 giugno ha invitato l\u2019Alto Rappresentante, Federica Mogherini, a continuare la preparazione di una nuova Strategia europea di sicurezza, a 12 anni dalla prima dottrina strategica elaborata da Javier Solana (European Security Strategy, 2003). Ciononostante le conclusioni del Vertice sono state deludenti: s\u2019\u00e8 parlato prevalentemente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[82,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31160"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31160"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61604,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31160\/revisions\/61604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}