{"id":31460,"date":"2015-08-16T00:00:00","date_gmt":"2015-08-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/maro-larbitrato-una-svolta-nella-vicenda\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:31","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:31","slug":"maro-larbitrato-una-svolta-nella-vicenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/08\/maro-larbitrato-una-svolta-nella-vicenda\/","title":{"rendered":"Mar\u00f2: l&#8217;arbitrato, una svolta nella vicenda"},"content":{"rendered":"<p>Dopo titubanze e smentite, Roma ha rotto gli indugi e ha fatto ricorso all\u2019arbitrato internazionale contro l\u2019India per l\u2019affare dei Mar\u00f2. Il 26 giugno ha indirizzato all\u2019India l\u2019atto introduttivo del procedimento per la costituzione della Corte arbitrale e il 21 luglio ha chiesto al Tribunale internazionale del diritto del mare, con sede ad Amburgo, misure provvisorie in attesa della decisione della Corte.<\/p>\n<p><b>Misure Provvisorie e Arbitrato Internazionale<\/b><br \/>Mentre il Tribunale internazionale del diritto del mare \u00e8 una giurisdizione permanente, la Corte arbitrale, prevista dall\u2019Annesso VII alla Convenzione del diritto del mare, \u00e8 una struttura che deve essere costituita all\u2019occorrenza. <\/p>\n<p>La Convenzione sul diritto del mare autorizza uno Stato parte della controversia a chiedere misure provvisorie in attesa di un pronunciamento della Corte arbitrale, la cui costituzione deve avvenire secondo tempi precostituiti, sufficientemente spediti.<\/p>\n<p>Ma la pronuncia definitiva non \u00e8 rapida e pu\u00f2 richiedere anche due-tre anni. Si badi bene che la Corte arbitrale non dovr\u00e0 pronunciarsi sulla colpevolezza o innocenza dei due Mar\u00f2, ma su chi ha titolo di giurisdizione per farlo: Italia o India. <\/p>\n<p>L\u2019Italia ha infatti chiesto alla Corte che l\u2019India cessi di esercitare la giurisdizione sui Mar\u00f2 attraverso i propri tribunali e nello stesso tempo che vengano censurati i comportamenti tenuti in violazione del diritto internazionale connessi alla pretesa di esercitare la giurisdizione sui due militari italiani. <\/p>\n<p>In attesa che la Corte arbitrale decida, le misure provvisorie domandate al Tribunale di Amburgo consistono nella richiesta di permanenza in Italia di Latorre, cui \u00e8 stata concessa una proroga di sei mesi per motivi di salute, e nel ritorno di Girone, costretto a rimanere in India e sottoposto all\u2019obbligo di firma, nonch\u00e9 nella sospensione di ogni procedimento giudiziale e amministrativo in India nei loro confronti.<\/p>\n<p><b>Il fallimento della soluzione diplomatica<\/b><br \/>Come si \u00e8 giunti alla decisione di ricorrere all\u2019arbitrato, da pi\u00f9 parti suggerita, ma da altri scoraggiata (incluso chi scrive)? <\/p>\n<p>Per oltre tre anni il Governo italiano, a parte i pasticci sulla riconsegna dei Mar\u00f2 recatisi in Italia in licenza elettorale, ha seguito un duplice binario: da una parte si \u00e8 difeso, tramite i Mar\u00f2, nel processo indiano, affermando l\u2019incompetenza della giurisdizione locale; dall\u2019altra ha tentato di risolvere la questione in via diplomatica, prima con l\u2019intervento di un inviato speciale e poi, dopo un nuovo, reiterato e pressante interesse da parte del ministro degli Affari esteri, con l\u2019intervento dello stesso presidente del Consiglio, che si \u00e8 avvalso, una volta installatosi il Governo Modi, anche delle nostre strutture d\u2019intelligence. <\/p>\n<p>Sennonch\u00e9, mentre \u00e8 chiara la via giudiziaria, non molto(o niente) \u00e8 dato conoscere dei contenuti della trattativa diplomatica, che per sua natura comporta reciproche concessioni. Sarebbe opportuno che il Governo sul punto facesse chiarezza.<\/p>\n<p><b>L\u2019alea delle misure provvisorie<\/b><br \/>L\u2019ordinanza del Tribunale del diritto del mare \u00e8 attesa per il 24 agosto. Si conoscer\u00e0 quindi se le richieste italiane, cui l\u2019India si oppone, verranno accolte o respinte, in tutto o in parte. La decisione del Tribunale potr\u00e0 essere modificata, revocata o confermata dalla Corte arbitrale. <\/p>\n<p>Il buon esito della richiesta di misure provvisorie \u00e8 condizionato dall\u2019urgenza della situazione e dalla dimostrazione che la Corte arbitrale in via di costituzione sar\u00e0 competente, <i>prima facie<\/i>, a dirimere la controversia.<\/p>\n<p>Punti che sono stati adeguatamente sceverati dagli avvocati delle due parti, che comprendono giuristi ed esperti di varie nazionalit\u00e0 (il team italiano annovera anche avvocati indiani, mentre quello indiano non conta nessun esperto italiano). <\/p>\n<p>Si badi bene che la competenza sussiste solo qualora si accerti che la controversia abbia per oggetto l\u2019interpretazione e l\u2019applicazione delle disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Punto che sembrerebbe lapalissiano, essendo l\u2019incidente avvenuto \u201cin mare\u201d. Ma cos\u00ec non \u00e8, come ha tentato di dimostrare la difesa indiana,che ha contestato la rilevanza nel caso concreto delle disposizioni della Convenzione, sciorinate da uno degli avvocati dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Le cose non sono quindi semplici. Per contrastare la richiesta di misure provvisorie di rilascio dei due Mar\u00f2, nel timore che essi non sarebbero restituiti all\u2019India qualora la Corte arbitrale si pronunciasse a favore della giurisdizione indiana, sono state addirittura avanzate accuse di scarsa affidabilit\u00e0 dell\u2019Italia per non aver inviato in India, contrariamente agli impegni presi al momento del rilascio della Enrica Lexie, i quattro Mar\u00f2 che facevano parte del team militare imbarcato sulla nave (auditi peraltro in videoconferenza) e per il tentativo di fare restare in Italia Girone e Latorre cui era stata concessa la licenza elettorale.<\/p>\n<p>\u00c8 stata ricordata anche la sentenza della Corte costituzionale, che si \u00e8 pronunciata per la non esecuzione della sentenza della Corte internazionale di giustizia nel caso Germania c. Italia, costringendo l\u2019agente del Governo italiano a ribattere che l\u2019Italia onorer\u00e0 la sentenza della Corte arbitrale, qualunque essa sia.<\/p>\n<p><b>Il lungo cammino intrapreso<\/b><br \/>Come si \u00e8 detto, indipendentemente dall\u2019imminente pronuncia sulle misure provvisorie, la procedura per ottenere una decisione del Tribunale arbitrale \u00e8 piuttosto lunga. <\/p>\n<p>Le parti potrebbero continuare a negoziare e trovare una soluzione soddisfacente per chiudere la controversia. Gli esempi non mancano. La via sarebbe facilitata dall\u2019ottenimento di una misura provvisoria per il rientro in Italia dei due Mar\u00f2. <\/p>\n<p>Uno degli avvocati di parte indiana ha affermato di essere stato autorizzato a proporre che la Corte speciale, chiamata a giudicare in India i due Mar\u00f2 secondo quanto disposto dalla Corte Suprema di New Delhi, concluda i lavori in quattro mesi qualora non vi fosse opposizione italiana. Ma tale proposta \u00e8 inaccettabile una volta scelta l\u2019opzione di difendersi dal processo e non nel processo.<\/p>\n<p>.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo titubanze e smentite, Roma ha rotto gli indugi e ha fatto ricorso all\u2019arbitrato internazionale contro l\u2019India per l\u2019affare dei Mar\u00f2. 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