{"id":31470,"date":"2015-08-19T00:00:00","date_gmt":"2015-08-18T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/ue-le-novita-nel-team-di-juncker\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:30","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:30","slug":"ue-le-novita-nel-team-di-juncker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/08\/ue-le-novita-nel-team-di-juncker\/","title":{"rendered":"Ue: le novit\u00e0 nel team di Juncker"},"content":{"rendered":"<p>Trecento Giorni di Commissione Juncker: una soglia ormai prossima, dopo quasi dieci mesi difficili per l\u2019Unione e le sue Istituzioni, tra \u2018caso Grecia\u2019 persistente ed \u2018emergenza immigrazione\u2019 ricorrente, senza contare le crisi ai confini dell\u2019Europa, dall\u2019Ucraina alla Libia.<\/p>\n<p>Entrata in carica il 1\u00b0 novembre 2014, nei tempi previsti, l\u2019attuale Commissione europea, l\u2019Esecutivo dell\u2019Ue, ha caratteristiche che la rendono differente dalle precedenti:<\/p>\n<p>1) \u00e8 composta da \u2018pesi massimi\u2019 della politica nazionale, perch\u00e9 conta nelle sue fila &#8211; i dati sono ufficiali &#8211; nove ex premier o vice- premier e 19 ex ministri, di cui tre ex ministri degli Esteri &#8211; uno \u00e8 l\u2019italiana Federica Mogherini -; sette ex commissari e otto ex parlamentari europei;<\/p>\n<p>2) ha una struttura di lavoro inedita che si riflette pure nella distribuzione degli uffici al Berlaymont, il palazzo a stella di cristallo che \u00e8 il cuore dell\u2019Esecutivo comunitario.<\/p>\n<p><b>La struttura e le priorit\u00e0<\/b><br \/>Il presidente Jean Claude Juncker, lussemburghese, i suoi sette vice e i 20 commissari sono ripartiti in cinque \u2018project teams\u2019: <\/p>\n<p>1) politica estera, con il motto \u2018un attore globale pi\u00f9 forte\u2019, guidato proprio dalla Mogherini, che \u00e8 l\u2019Alto Commissario per la politica estera e di sicurezza europea e, come tale, \u00e8 automaticamente vice-presidente dell\u2019Esecutivo; <br \/>2) l\u2019economia, con lavoro, crescita e investimenti, guidata dal finlandese Jyrki Katainen; <br \/>3) l\u2019Unione economica e monetaria, che va approfondita e la cui governance deve essere migliorata, guidata dal lettone Valdis Dombrovskis; <br \/>4) il mercato unico anche digitale, guidato dall\u2019estone Andrus Ansip; <br \/>5) l\u2019energia e il clima, guidato dallo slovacco Maros Sefcovic.<\/p>\n<p>Gli obiettivi di partenza della Commissione erano &#8211; e restano &#8211; ambiziosi: le finalit\u00e0 sono migliorare la vita dei cittadini, riavvicinare l\u2019Europa ai cittadini e restaurare la fiducia nell\u2019Unione.<\/p>\n<p>\u201cPer farlo e per attuare il cambiamento &#8211; spiegava recentemente Lucio Battistotti che \u00e8 stato a lungo rappresentante in Italia della Commissione -, l\u2019Esecutivo Juncker \u00e8 aperto alle riforme e la sua organizzazione \u00e8 stata rivista in modo da potersi concentrare sulle grandi sfide politiche che l&#8217;Europa si trova ad affrontare: reinserire le persone in posti di lavoro dignitosi, stimolare maggiori investimenti, assicurare nuovamente prestiti bancari all&#8217;economia reale, creare un mercato digitale connesso, realizzare una politica estera credibile e assicurare l&#8217;indipendenza dell&#8217;Europa in materia di sicurezza energetica\u201d.<\/p>\n<p>Le indicazioni contenute in questo pezzo sono largamente riprese da una \u2018lezione\u2019 di Battistotti. Dieci le priorit\u00e0 della Commissione Juncker esplicitamente individuate e cos\u00ec formulate: <\/p>\n<p>1. Un nuovo impulso all&#8217;occupazione, alla crescita e agli investimenti <br \/>2. Un mercato unico digitale connesso <br \/>3. Un&#8217;Unione dell&#8217;energia resiliente con politiche lungimiranti in materia di cambiamenti climatici <br \/>4. Un Mercato interno pi\u00f9 profondo e pi\u00f9 equo con una base industriale pi\u00f9 solida <br \/>5. Un&#8217;Unione economica e monetaria pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 equa <br \/>6. Un accordo realistico e equilibrato di libero scambio con gli Stati Uniti <br \/>7. Uno spazio di giustizia e di diritti fondamentali basato sulla reciproca fiducia <br \/>8. La definizione e la realizzazione di una nuova politica della migrazione <br \/>9. Un ruolo pi\u00f9 incisivo a livello mondiale <br \/>10. Un&#8217;Unione di cambiamento democratico.<\/p>\n<p>Inoltre, la Commissione Juncker lavora a migliorare la capacit\u00e0 di portare avanti un dialogo politico con interlocutori nazionali e internazionali e di essere &#8211; recita uno slogan &#8211; \u201cgrandi sulle cose grandi e piccoli sulle piccole\u201d, cio\u00e8 di muoversi in modo duttile ed efficace.<\/p>\n<p><b>Come cambia la comunicazione<\/b><br \/>Dopo aver vissuto uno dei periodi pi\u00f9 travagliati della sua storia, con gli Anni della Crisi dal 2008 al 2013 almeno, una delle maggiori sfide dell&#8217;Unione europea \u00e8 convincere i cittadini che le cose stanno cambiando in meglio e possono ancora farlo. Ci si muove dunque con trasparenza sia all\u2019interno che all\u2019esterno, con un servizio d\u2019informazione pi\u00f9 snello.<\/p>\n<p>Le priorit\u00e0 politiche corrispondono a priorit\u00e0 di comunicazione. E la DG Comunicazione opera ora sotto la diretta responsabilit\u00e0 del presidente Juncker, insieme al Servizio del Portavoce (Spp), che ne \u00e8 parte integrante: l\u2019Spp \u00e8 stato ridotto della met\u00e0 e completamente riorganizzato e rinnovato rispetto all\u2019Esecutivo Barroso II. <\/p>\n<p>\u00c8 uno dei cambiamenti radicali della struttura interna alla Commissione che Juncker ha fortemente voluto con l\u2019obiettivo di rendere le decisioni dei commissari pi\u00f9 collegiali, frutto d\u2019un vero gioco di squadra coerente con obiettivi e priorit\u00e0 del proprio mandato. <\/p>\n<p>Il servizio stampa rispecchia anche la volont\u00e0 del presidente di riprendere l\u2019iniziativa politica e tornare in pieno al metodo comunitario, rispetto all\u2019approccio intergovernativo che ha prevalso negli ultimi anni.<\/p>\n<p>I portavoce rappresentano l\u2019intera Commissione e non pi\u00f9 i singoli commissari. Ognuno di loro si occupa di diverse politiche e di diversi settori. Della precedente struttura restano gli addetti stampa, uno per portafogli, che assistono i portavoce e parlano con i giornalisti solo <i>off the record<\/i>. <\/p>\n<p>Un\u2019altra innovazione riguarda i gabinetti dei commissari, con un addetto ai rapporti con i media, specie quando si tratta di accompagnare il commissario nelle trasferte &#8211; anche in questo caso, parlando con la stampa solo <i>off the record<\/i>.<\/p>\n<p>I nuovi portavoce abilitati a esprimersi <i>on the record <\/i>alla stampa sono in tutto 17. Il vertice \u00e8 costituito dal capo del servizio, Margaritis Schinas, greco, ex parlamentare europeo (Ppe) e funzionario di lungo corso della Commissione; da due vice e due coordinatori. L\u2019unico italiano \u00e8 Enrico Brivio, 54 anni, ex capo redattore centrale ed ex corrispondente da Bruxelles del <i>Sole 24 Ore<\/i>. Brivio si occupa di Ambiente, Affari marittimi e Pesca e di Salute e Sicurezza alimentare.<\/p>\n<p><b>Primi risultati<\/b><br \/>Naturalmente, siamo solo all\u2019inizio di un percorso disegnato per cinque anni. Ma qualche risultato \u00e8 gi\u00e0 stato conseguito. Il piano Juncker ad esempio \u00e8 stato presentato, a met\u00e0 gennaio: un programma d\u2019investimenti da 21 miliardi (che devono diventare 315) per innervare e rivitalizzare l\u2019economia reale europea. <\/p>\n<p>In parallelo, sono state definite nuove linee guida per introdurre spazi di flessibilit\u00e0 nella gestione del Patto di Stabilit\u00e0 e di Crescita, cos\u00ec da stimolare le riforme e gli investimenti E, tra primavera ed estate, sono arrivate le proposte per l\u2019Unione dell\u2019Energia, il mercato unico digitale, la politica dell\u2019immigrazione. E, quel che pi\u00f9 conta, soffia sull\u2019Unione un vento economico di relativo ottimismo.<\/p>\n<p>.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trecento Giorni di Commissione Juncker: una soglia ormai prossima, dopo quasi dieci mesi difficili per l\u2019Unione e le sue Istituzioni, tra \u2018caso Grecia\u2019 persistente ed \u2018emergenza immigrazione\u2019 ricorrente, senza contare le crisi ai confini dell\u2019Europa, dall\u2019Ucraina alla Libia. 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