{"id":31620,"date":"2015-09-03T00:00:00","date_gmt":"2015-09-02T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/csce-40-anni-dopo-lo-spirito-di-helsinki\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:26","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:26","slug":"csce-40-anni-dopo-lo-spirito-di-helsinki","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/09\/csce-40-anni-dopo-lo-spirito-di-helsinki\/","title":{"rendered":"Csce: 40 anni dopo, lo spirito di Helsinki"},"content":{"rendered":"<p>Nel luglio 1975, Helsinki divenne la capitale d&#8217;Europa: il 1\u00b0 agosto di quell\u2019anno segn\u00f2 la fine del lungo negoziato della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Csce) con un vertice che riun\u00ec nello splendido edificio in marmo di Carrara di Casa Finlandia (Finlandia Talo), opera del grande architetto Alvar Aalto, i capi di Stato di 35 Paesi e le loro delegazioni.<\/p>\n<p>&#8220;Dopo la conferenza, i media internazionali iniziarono a parlare di &#8216;Spirito di Helsinki&#8217;: lo abbiamo scelto come nome della mostra\u201d, da poco conclusasi, che rievocava quei giorni. Spiega Johanna Tolonen, direttrice, del Finlandia Talo: \u201cS\u2019\u00e8 trattato di una rivisitazione delle calde giornate estive di quel 1975, quando la piccola Finlandia e la luminosa e nuova Casa Finlandia erano pronte a ricevere tutti i capi di Stato europei e delle superpotenze Usa e Urss.<\/p>\n<p>La mostra ripercorreva le storie di quello che \u00e8 successo in giro per la citt\u00e0 e con quali sforzi un piccolo Paese fosse riuscito a organizzare un evento cos\u00ec importante&#8221;.<\/p>\n<p><b>Casa Finlandia e l\u2019Atto Finale<\/b><br \/>Sempre a Casa Finlandia si \u00e8 svolta a luglio una solenne celebrazione del 40\u00b0 della Csce, organizzata dal comitato parlamentare dell\u2019Osce, organismo che nacque come stabile emanazione di quella Conferenza e per realizzare i contenuti del famoso Atto Finale di Helsinki firmato proprio il 1\u00b0 agosto 1975. Tale evento celebrativo e commemorativo \u201d\u00e8 stato il catalizzatore per l&#8217;organizzazione della mostra&#8221;, afferma la Tolonen*.<\/p>\n<p>Le immagini d\u2019archivio e i testi esplicativi selezionati per la mostra hanno messo in luce anche eventi paralleli di quei giorni. Ad esempio, Betty Ford, la moglie del presidente degli Stati Uniti Gerald Ford, ammir\u00f2 le case di moda finlandesi del tempo, Marimekko, Vuokko, Friitala e Polar-Turkis, alla presentazione delle loro produzioni in una sfilata di moda presso il ristorante Walhalla nella fortezza sull&#8217;isola di Suomenlinna.<\/p>\n<p><b>Carisma e satira<\/b><br \/>Il famoso fumettista finlandese Kari Suomalainen esercit\u00f2 la sua penna tagliente anche sulla preparazione della Csce: la mostra ha presentato cinque sue vignette satiriche.<\/p>\n<p>La simbolica immagine &#8220;Direzione Csce&#8221; (&#8220;Suuntana Etyk&#8221;, in finlandese) apparve sul quotidiano Helsingin Sanomat. E fu lui a disegnare la vignetta della &#8220;nassa di Kekkonen&#8221;, come definiva la Finlandia Talo, circondata da una barriera di sicurezza a catena, in cui i prestigiosi ospiti venivano incanalati.<\/p>\n<p>Urho Kkekkonen fu il carismatico presidente della Repubblica finlandese che riusc\u00ec a far arrivare i leader dell\u2019epoca, spesso disposti sui fronti contrapposti della Guerra Fredda. La firma dell\u2019Atto Finale simboleggi\u00f2 una svolta storica del concetto di sicurezza in Europa, che venne legato alla cooperazione per una composizione pacifica delle controversie, gettando il seme della fine della stessa Guerra Fredda.<\/p>\n<p>La mostra comprendeva anche una raccolta di firme di prova dell\u2019Atto Finale da parte dei capi di Stato, importante reperto recuperato durante il vertice dall\u2019ambasciatore Mikko Pyh\u00e4l\u00e4, che da giovane diplomatico partecip\u00f2 alla preparazione dell\u2019evento nel Segretariato Csce.<\/p>\n<p><b>Ricordi personali e la profezia di Moro<\/b><br \/>Chi scrive era un giovane laureando in Diritto Internazionale con una tesi di laurea connessa alla Csce e si trovava ad Helsinki in quel periodo, con una borsa di studio, proprio per la tesi. Ebbi la fortuna di essere accreditato e di poter assistere a quell\u2019evento di grande portata per il destino dell\u2019Europa, ma anche dell\u2019umanit\u00e0. Ed ebbi quindi l\u2019occasione di vedere il presidente del Consiglio italiano Aldo Moro firmare l\u2019Atto Finale.<\/p>\n<p>In una delle foto della mostra, si intravede Moro, un po\u2019 ripiegato e concentrato ad ascoltare in cuffia l\u2019interpretazione dei discorsi. Della delegazione faceva parte anche un grande testimone e tessitore per l\u2019Italia di quella Conferenza, l\u2019ambasciatore Luigi Vittorio Ferraris, personalit\u00e0 di grande cultura e di profonda esperienza diplomatica.<\/p>\n<p>E firmando Moro nell\u2019agosto 1975 l\u2019Atto Finale della Conferenza di Helsinki, sia come presidente del Consiglio italiano sia come presidente di turno dell\u2019allora Comunit\u00e0 europea, gli fu da qualcuno contestato che era illusorio sottoscrivere un documento cos\u00ec innovativo mentre da parte del presidente sovietico Leonid Breznev si affermava il permanere della &#8220;sovranit\u00e0 limitata&#8221; degli Stati amici dell\u2019Urss. Moro replic\u00f2 profetico: &#8220;Il signor Breznev passer\u00e0 e il seme che tutti insieme abbiamo gettato dar\u00e0 i suoi frutti&#8221;.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel luglio 1975, Helsinki divenne la capitale d&#8217;Europa: il 1\u00b0 agosto di quell\u2019anno segn\u00f2 la fine del lungo negoziato della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Csce) con un vertice che riun\u00ec nello splendido edificio in marmo di Carrara di Casa Finlandia (Finlandia Talo), opera del grande architetto Alvar Aalto, i capi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[164],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31620"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61253,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31620\/revisions\/61253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}