{"id":31690,"date":"2015-09-12T00:00:00","date_gmt":"2015-09-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/iraq-incerta-la-battaglia-di-ramadi\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:24","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:24","slug":"iraq-incerta-la-battaglia-di-ramadi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/09\/iraq-incerta-la-battaglia-di-ramadi\/","title":{"rendered":"Iraq: incerta la battaglia di Ramadi"},"content":{"rendered":"<p>Mentre i militanti del sedicente Stato islamico cercano di consolidare le conquiste nella vasta provincia del deserto di Anbar, dove ormai solo alcune sacche di territorio rimangono sotto il controllo del governo, le forze di sicurezza irachene, sostenute dagli Stati Uniti, continuano, senza molti progressi, nella battaglia per riprendere la citt\u00e0 occidentale di Ramadi, evidenziando le carenze nella strategia di Washington nel contrastare i militanti dello Stato islamico.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo iniziale della controffensiva era di circondare la citt\u00e0, ma tre mesi dopo la sua caduta nelle mani dello Stato islamico, le forze irachene non sono ancora riuscite nel loro intento. <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/iraqi-map.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p>Ramadi, citt\u00e0 che sorge sulle sponde dell\u2019Eufrate, si trova a circa 110 km ad ovest di Baghdad ed \u00e8 capoluogo della provincia a maggioranza sunnita di Anbar. La conquista di Ramadi e Falluja permette ai militanti dello Stato islamico di estendere il controllo su quasi tutta la provincia di Anbar, la pi\u00f9 vasta dell\u2019Iraq.<\/p>\n<p><b>Rimpallo di responsabilit\u00e0<\/b><br \/>Il primo ministro iracheno Haider al-Abadi aveva detto, a maggio, in un&#8217;intervista alla Bbc, che la citt\u00e0 sarebbe stata riconquistata &#8220;in pochi giorni&#8221;. Secondo il <i>Washington Post<\/i>, il ritmo incerto dell&#8217;operazione rischia di intaccare l&#8217;immagine degli Stati Uniti in Iraq, nonostante si spendano 1,6 miliardi di dollari per l\u2019addestramento e l\u2019equipaggiamento delle forze irachene.<\/p>\n<p>Il limitato progresso dell\u2019esercito iracheno viene giustificato da alcuni con la mancanza di un adeguato supporto aereo della coalizione a guida Usa, mentre altri addetti ai lavori fanno sapere che lo sforzo di espellere i combattenti dello Stato Islamico da Ramadi \u00e8 stato rallentato da una serie di fattori, compreso il caldo eccezionale delle ultime settimane, le ampie fortificazioni e gli Ied (<i>Improvised Explosive Device<\/i>) che i militanti hanno disseminato intorno alla citt\u00e0.<\/p>\n<p>Dall\u2019operazione per riprendere Ramadi le milizie sciite irachene, in supporto all\u2019esercito, sono in gran parte escluse proprio per non alimentare tensioni settarie, gi\u00e0 messe a dura prova.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 ottimista appare il generale dei Marines Kevin Killea, capo di Stato Maggiore della <i>Combined Joint Task Force-Operation Inherent Resolve <\/i>(Cjtf-Oir) che ha dichiarato che gli Usa stanno fornendo all\u2019Iraq tutto ci\u00f2 di cui necessita: solo sull\u2019area di Ramadi, in una settimana, ci sono stati numerosi bombardamenti.<\/p>\n<p><b>Una storia che si ripete<\/b><br \/>In un recente briefing, il generale Killea ha detto che il contrattacco continua con la fase d\u2019isolamento delle aree sotto il controllo dei militanti dello Stato islamico, con le Isf (<i>Iraqi Security Forces<\/i>) che fanno progressi giornalmente. Le forze irachene stanno conducendo operazioni in pi\u00f9 settori e stanno portando avanti il loro schema di manovra previsto. \u201c\u00c8 uno scontro difficile, per non dire altro\u201d.<\/p>\n<p>Nel complesso, sono stati fatti progressi in tutti i settori a Ramadi. Le forze di sicurezza irachene rimangono deliberatamente misurate nei loro progressi, prendendosi il tempo necessario per sgombrare il terreno disseminato di ostacoli e Ied. \u201cCome potete immaginare i team per la bonifica di esplosivi e gli equipaggiamenti sono risorse estremamente importanti per le forze di sicurezza irachene in questo momento\u201d.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti spendono 9,9 milioni di dollari al giorno per la campagna aerea in Iraq e Siria e gli aerei della coalizione hanno effettuato circa 4.000 attacchi aerei in Iraq lo scorso anno, ma, evidentemente, per alcuni funzionari iracheni, ci\u00f2 non \u00e8 sufficiente per fare la differenza sul terreno.<\/p>\n<p>Secondo alcuni comandanti iracheni, le forze di sicurezza sono ferme nelle stesse posizioni di un mese e mezzo fa. Anche se \u00e8 d\u2019obbligo ricordare che gli americani, dopo l\u2019invasione del 2003, lasciarono sul campo numerosi marines nei diversi combattimenti per la conquista di citt\u00e0 chiave della regione.<\/p>\n<p><b>Gli jihadisti \u2018vedono\u2019 Baghdad<\/b><br \/>Intanto, i militanti dello Stato islamico, dopo aver cacciato le forze di sicurezza irachene da Ramadi, si sono trincerati in citt\u00e0, gestendo il governo locale, provvedendo a riparare le infrastrutture essenziali e a costruire le difese per contrastare eventuali attacchi.<\/p>\n<p>I loro sforzi sono tali da ostacolare i tentativi del governo di riprendere la citt\u00e0. Le forze irachene e le milizie alleate non sono ancora riuscite nell&#8217;offensiva promessa, permettendo ai jihadisti sunniti di cementare la loro leadership.<\/p>\n<p>Secondo un altro ufficiale iracheno i militanti sarebbero in grado di spostarsi da Ramadi a Falluja, a 55 chilometri, anch\u2019essa in mano all\u2019Is, in quanto le forze irachene attorno a Ramadi non li starebbero contrastando in maniera efficace.<\/p>\n<p>In generale, i militanti dello Stato islamico hanno il sopravvento sui campi di battaglia, lanciando attacchi regolari a Khalidiyah e Habbaniyah, citt\u00e0 a circa 24 chilometri a est di Ramadi vicino alla base area di Taqqadum, dove i soldati americani sono di stanza.<\/p>\n<p>La situazione in Iraq \u00e8 senza dubbio preoccupante poich\u00e9 la mancata riconquista da parte dell\u2019esercito iracheno di Ramadi potrebbe aprire ad un\u2019offensiva jihadista e puntare verso la capitale Baghdad, distante solo un centinaio di chilometri.<\/p>\n<p>Probabilmente, per un effettivo cambio di rotta dal punto di vista militare, si dovrebbe ricorrere ai cosiddetti <i>boots on the ground <\/i>da parte delle forze della coalizione perch\u00e9 i soli bombardamenti, al momento, non sembrano bastare per sconfiggere i militanti dell\u2019Is.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre i militanti del sedicente Stato islamico cercano di consolidare le conquiste nella vasta provincia del deserto di Anbar, dove ormai solo alcune sacche di territorio rimangono sotto il controllo del governo, le forze di sicurezza irachene, sostenute dagli Stati Uniti, continuano, senza molti progressi, nella battaglia per riprendere la citt\u00e0 occidentale di Ramadi, evidenziando [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[157,94,110,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31690"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31690"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61913,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31690\/revisions\/61913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}