{"id":31790,"date":"2015-09-30T00:00:00","date_gmt":"2015-09-29T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/cameron-sui-migranti-provoca-lue\/"},"modified":"2017-11-03T15:20:21","modified_gmt":"2017-11-03T14:20:21","slug":"cameron-sui-migranti-provoca-lue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/09\/cameron-sui-migranti-provoca-lue\/","title":{"rendered":"Cameron sui migranti provoca l&#8217;Ue"},"content":{"rendered":"<p>Difficile immaginare una strategia pi\u00f9 provocatoria nei confronti dei partner europei di quella scelta dal governo Cameron per affrontare la crisi dei profughi. <\/p>\n<p>Tentare di collegare la gestione delle frontiere esterne all\u2019Unione europea (Ue) con quella della libert\u00e0 di movimento interno non pu\u00f2 che irritare gli altri Paesi, isolando ancora di pi\u00f9 la Gran Bretagna.<\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri Philip Hammond ha fatto capire che gli inglesi non sopportano l\u2019 \u201cipocrisia\u201d di quei paesi come l\u2019Ungheria e la Polonia che difendono i propri confini con ogni mezzo, mentre insistono a voce alta sulla validit\u00e0 del sistema di Schengen e la libert\u00e0 di movimento dentro lo spazio dell\u2019Ue. <\/p>\n<p>Proporre la Gran Bretagna come l\u2019unica nazione che sostiene una linea moralmente coerente, una linea protezionistica ed esclusiva peraltro, nel mezzo di un\u2019emergenza imprevista di proporzioni tremende che coinvolge tutti, rischia di bruciare quel poco di capitale politico di cui gli inglesi ancora dispongono in Europa. <\/p>\n<p>Persino il fedele alleato danese ha preso le distanze. E gli irlandesi, anch\u2019essi fuori da Schengen, dimostrano molto pi\u00f9 disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p>La posizione del governo \u00e8 determinata da tre fattori la cui importanza relativa \u00e8 in flusso continuo:<br \/>1) la pressione di quella parte dell\u2019opinione pubblica che non vuole sentire parlare di immigrati, provengano essi da dentro o da fuori l\u2019Ue; <br \/>2) la preoccupazione che in mezzo al mare di aspiranti immigrati possono nascondersi infiltrati dell\u2019autoproclamatosi stato islamico o altre organizzazioni terroristiche; <br \/>3) il futuro referendum sull\u2019appartenenza o meno della Gran Bretagna all\u2019Ue europea. <\/p>\n<p><b>Verso il referendum per il Brexit<\/b><br \/>Nella campagna elettorale di maggio, Cameron ha confermato il suo impegno a promuovere il referendum sull\u2019uscita dall\u2019Ue dopo aver \u2018rinegoziato\u2019 certi aspetti dei Trattati di base dell\u2019Ue. <\/p>\n<p>Questi riguardano competitivit\u00e0: come rendere il mercato unico pi\u00f9 efficace; sovranit\u00e0: restauro del potere dei parlamenti nazionali; sicurezza sociale: pi\u00f9 controllo nazionale sull\u2019 accesso ai sistemi di welfare; e \u2018governance economica\u2019.<\/p>\n<p>In pratica controllo delle frontiere e sul diritto di movimento dei cittadini Ue dentro i confini inglesi. Su quest\u2019ultima questione, gli altri membri dell\u2019Ue si sono dimostrati fino ad ora poco interessati o, vedasi i paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est, apertamente ostili. <\/p>\n<p>Cameron lo sa, ma \u00e8 consapevole che a causa della questione immigrati &#8211; pi\u00f9 di mezzo milione arrivati nell\u2019anno fino a maggio 2015(1) &#8211;  i sondaggi stanno dando per la prima volta un\u2019esile maggioranza a favore dell\u2019uscita. <\/p>\n<p>Con la sua posizione sicura nella Camera dei Comuni, il governo \u00e8 poi esposto pi\u00f9 di prima a quell\u2019ala del partito conservatore &#8211; fino a un terzo dei deputati &#8211; che ha sempre respinto in modo rumoroso e militante ogni istanza proveniente da Bruxelles, Strasburgo o Francoforte. Oggi quell\u2019ala richiede che al momento del referendum il partito si astenga. <\/p>\n<p>\u00c8 anche per questa situazione politica che Cameron ha scelto di non pronunciarsi sulla questione ucraina, e ha tardato fino all\u2019ultimo prima di esprimere una posizione sulla questione profughi. <\/p>\n<p><b>L\u2019aiuto di Cameron ai profughi <\/b><br \/>Il governo insiste comunque sulla differenza tra migranti e profughi. Per i primi nessuna piet\u00e0: vanno rispediti al punto di partenza. Per le vittime della guerra in Siria invece sta cercando il modo per venire incontro alle loro esigenze, aiutandoli in primis a casa loro.<\/p>\n<p>Il governo inglese sta per esempio sostenendo programmi internazionali in Siria e Giordania, e negli ultimi tre anni ha donato un miliardo di sterline all\u2019Unhcr e ad altre organizzazioni umanitarie che gestiscono i campi profughi in questi paesi.<\/p>\n<p>Cameron si \u00e8 poi detto pronto ad accogliere sul suolo inglese 20mila profughi nei prossimi cinque anni. Non migranti, ma uomini, donne e bambini rifugiati nei campi e presumibilmente scelti sul posto da agenti del governo.<\/p>\n<p>Assolutamente troppo poco dicono i critici, dall\u2019Arcivescovo di Canterbury all\u2019opposizione laburista. Dalle dozzine di accademici e ricercatori che hanno firmato una petizione per chiedere una politica molto pi\u00f9 robusta e generosa (2) al governo scozzese in mano ai nazionalisti, la cui leader, Nicola Sturgeon, si \u00e8 impegnata ad accogliere una famiglia siriana a casa sua. <\/p>\n<p><b>Preparandosi al congresso dei Conservatori<\/b><br \/>Stretta tra tutti questi fuochi, la posizione di Cameron \u00e8 oggettivamente difficile. Il suo atteggiamento rilassato e da \u2018buontempone\u2019 non sembra adatto a sfide cos\u00ec dure. <\/p>\n<p>Il mese prossimo arriver\u00e0 il congresso del suo partito: una specie di resa dei conti. Contro ogni prognostico il Primo ministro ha vinto la grande battaglia delle elezioni di maggio. Ed \u00e8 con questo capitale politico che affronter\u00e0 una platea che normalmente si dimostra molto obbediente e rispettosa del suo leader.<\/p>\n<p>In un momento in cui l\u2019immigrazione \u00e8 la preoccupazione numero uno della popolazione, e indipendentemente delle crisi attuale, l\u2019impegno preso nel 2010 da Cameron per gli arrivi ad un numero trascurabile si \u00e8 rivelato un flop. Cameron non potr\u00e0 godersi quella grande, trionfante festa che si era promesso solo cinque mesi fa.<\/p>\n<p><font size=\"1\">(1) 270,000 cittadini dall\u2019Ue, 284,000 da fuori l\u2019Ue. Va detto che 174,000 cittadini non-inglesi sono emigrati dalla GB nello stesso anno (http:\/\/www.migrationwatchuk.org\/statistics-net-migration-statistics).<br \/>(2)http:\/\/www.oxfordtoday.ox.ac.uk\/news\/2015-09-14-do-much-much-more-help-europes-refugees-say-oxford-academics<\/font>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Difficile immaginare una strategia pi\u00f9 provocatoria nei confronti dei partner europei di quella scelta dal governo Cameron per affrontare la crisi dei profughi. Tentare di collegare la gestione delle frontiere esterne all\u2019Unione europea (Ue) con quella della libert\u00e0 di movimento interno non pu\u00f2 che irritare gli altri Paesi, isolando ancora di pi\u00f9 la Gran Bretagna. 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