{"id":31830,"date":"2015-10-05T00:00:00","date_gmt":"2015-10-04T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-resistibile-conflitto-tra-putin-e-obama\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:47","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:47","slug":"il-resistibile-conflitto-tra-putin-e-obama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/10\/il-resistibile-conflitto-tra-putin-e-obama\/","title":{"rendered":"Il resistibile conflitto tra Putin e Obama"},"content":{"rendered":"<p>La differenza fra Bill Clinton e Barack Obama \u2013 insieme 16 anni di potere americano democratico, sia domestico che globale \u2013 \u00e8 la politica. Lo ha detto una volta Leon Panetta che dell\u2019amministrazione Clinton fu il <i>chief of staff<\/i>, la carica di maggior potere dopo quella del presidente, e con Obama \u00e8 stato segretario alla Difesa e capo della Cia.<\/p>\n<p>Clinton, diceva Panetta, era venuto dal basso, aveva fatto il governatore di uno stato fra Mid West e Sud, l\u2019Arkansas: amava la politica, si buttava nella mischia, ne governava la brutalit\u00e0 e l\u2019arte del compromesso tutte le volte che occorreva, cio\u00e8 quasi sempre.<\/p>\n<p>Obama invece \u00e8 un idealista, un liberal a tutto tondo che in realt\u00e0 detesta le <i>nuance<\/i> della politica e le evita ogni volta che pu\u00f2.<\/p>\n<p>Per lui c\u2019\u00e8 un bene e un male, difficilmente una via di mezzo. Il famoso discorso al mondo arabo dall\u2019universit\u00e0 di Al-Azhar del Cairo, per esempio, fu un capolavoro di retorica liberale al quale tuttavia non segu\u00ec la consistenza di una politica sul campo: promosse il cambiamento, ma non lo govern\u00f2.<\/p>\n<p>Esempi ancora pi\u00f9 completi di questa idiosincrasia per il fango e la polvere della politica, sono il Medio Oriente e Vladimir Putin: il modo col quale Obama li ha affrontati, soprattutto il modo col quale ha tentato di evitarli.<\/p>\n<p>Forse Vladimir Vladimirovich non avrebbe rischiato cos\u00ec tanto prima in Ucraina e poi in Siria, non avrebbe tentato di riaffermare cos\u00ec rapidamente l\u2019ambizione imperiale russa, se i tentennamenti e il disimpegno di Obama non gli avessero cos\u00ec repentinamente aperto una prateria geopolitica.<\/p>\n<p><b>Putin detta l\u2019agenda della crisi ucraina<\/b><br \/>L\u2019Ucraina e la Siria hanno molte similitudini nel comportamento dell\u2019amministrazione Usa e in quello di Putin. La prima non era una priorit\u00e0 per gli Stati Uniti che non avevano la necessit\u00e0 n\u00e9 l\u2019urgenza di aggiungerla alla Nato: non fosse stato cos\u00ec, non avrebbero lasciato a Germania e Francia la rappresentanza occidentale al vertice di Minsk.<\/p>\n<p>Non era una priorit\u00e0 nemmeno per l\u2019Unione europea, Ue, ad eccezione di polacchi e repubbliche baltiche. Quando sono iniziate le manifestazioni popolari in piazza Maidan, Obama non aveva una politica, a parte la reazione naturale a ogni governo occidentale di sostenere tutte le rivolte democratiche: era accaduto anche in piazza Tahrir, al Cairo.<\/p>\n<p>Per Putin invece l\u2019Ucraina era la priorit\u00e0. Dal tipo di governo al potere a Kiev dipendeva quanto lontano sarebbe stata la Nato dalle frontiere occidentali russe; quanto vicino o lontano si sarebbe dispiegato il sistema missilistico anti-missile statunitense; quale postura avrebbe dovuto avere la strategia difensiva russa.<\/p>\n<p>Per questo \u00e8 sempre stato Putin a definire agenda e azioni in Ucraina. Stati Uniti e Ue hanno sempre solo reagito alle sue mosse. E se non fossero state cos\u00ec spregiudicatamente militari, la reazione occidentale sarebbe stata molto pi\u00f9 cauta.<\/p>\n<p><b>Siria, il fallimento di Obama<\/b><br \/>Cos\u00ec in Siria. C\u2019\u00e8 qualcosa che a Washington non ha funzionato se Obama arma e finanzia da anni l\u2019esercito iracheno senza che questo sia forte abbastanza per tenere testa all\u2019autoproclamatosi \u201cstato islamico\u201d; rifiuta di dare ai ribelli siriani le armi pi\u00f9 potenti per impedire che cadano nelle mani del califfato, cos\u00ec facendo impedendo loro di vincere; tratta con gli iraniani sul nucleare, rischiando molto con i repubblicani in Campidoglio e Benjamin Netanyahu a Gerusalemme. <\/p>\n<p>Poi \u00e8 Putin a firmare un\u2019alleanza armata con l\u2019Iraq, l\u2019Iran e il regime siriano per combattere lo \u201cstato islamico\u201d. La politica \u00e8 arte del compromesso e ideali, ma anche temerariet\u00e0.<\/p>\n<p>Farne sfoggio per Putin \u00e8 pi\u00f9 facile che per Obama. Il primo non ha un\u2019opinione pubblica alla quale rispondere e il voto favorevole della compiacente Duma \u00e8 solo un atto formale e scontato.<\/p>\n<p>Obama deve rispondere a una societ\u00e0 civile, una stampa e a un Congresso veri: camera dei rappresentanti e senato, entrambi a maggioranza repubblicana, poi, sono cos\u00ec ostili al presidente da votare contro a priori. Esattamente come la Duma, che invece vota s\u00ec, senza nemmeno chiedersi cosa si stia decidendo.<\/p>\n<p><b>Usa e Russia, verso un nuovo bipolarismo <\/b><br \/>Come il mondo prima del crollo dell\u2019Unione Sovietica, le relazioni internazionali stanno tornando verso un bipolarismo fra due sistemi diversi. Anche se ora il capitalismo \u00e8 comune a entrambi e potrebbe aggiungersi alla deterrenza nucleare (l\u2019equilibrio del terrore, quello non cambia mai) per convivere e a volte collaborare meglio di prima. E come prima ci saranno alti e bassi, disgeli e nuove gelate.<\/p>\n<p>A meno che Putin non si faccia prendere da una mania di grandezza pi\u00f9 grande di quella mostrata fino ad ora, Stati Uniti e Russia cercheranno un modo per combattere insieme lo \u201cstato islamico\u201d e avviare prima o poi il negoziato per una nuova Siria, molto probabilmente senza Bashar Assad.<\/p>\n<p>Ma una volta di pi\u00f9, come nel vecchio mondo della Guerra fredda, non \u00e8 una Siria senza risorse energetiche il nocciolo del problema. Sar\u00e0 l\u2019Ucraina, cio\u00e8 l\u2019Europa il vero terreno di confronto o di collaborazione.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La differenza fra Bill Clinton e Barack Obama \u2013 insieme 16 anni di potere americano democratico, sia domestico che globale \u2013 \u00e8 la politica. 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