{"id":31890,"date":"2015-10-08T00:00:00","date_gmt":"2015-10-07T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/chiarezza-e-paradossi-sui-tornado-anti-isis\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:45","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:45","slug":"chiarezza-e-paradossi-sui-tornado-anti-isis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/10\/chiarezza-e-paradossi-sui-tornado-anti-isis\/","title":{"rendered":"Chiarezza e paradossi sui Tornado anti-Isis"},"content":{"rendered":"<p>La questione di eventuali bombardamenti aerei italiani in Iraq, di cui ha parlato la stampa, senza per\u00f2 che ci sia stata, per ora, una conferma ufficiale, presenta diversi aspetti da chiarire e tre paradossi.<\/p>\n<p><b>Targeting, ovvero quasi bombardare<\/b><br \/>Chiariamo innanzitutto quali sonoi compiti svolti oggi dai velivoli italiani impegnati in Iraq. Gli aerei Tornado, ed i velivoli a pilotaggio remoto Predator, compiono sortite di intelligence, ricognizione, sorveglianza, ed acquisizione degli obiettivi (<i>Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance <\/i> &#8211; ISTAR). <\/p>\n<p>In particolare, l\u2019acquisizione dell\u2019obiettivo consiste nell\u2019identificazione e localizzazione del bersaglio attraverso i sensori in dotazione ai velivolo, al fine di colpirlo e distruggerlo. <\/p>\n<p>I Tornado non compiono questa ultima azione, che \u00e8 invece svolta dai velivoli alleati a cui i caccia italiani passano, spesso in tempo reale, il compito. Se \u00e8 quindi vero che i piloti italiani non effettuano bombardamenti, \u00e8 altrettanto vero che sono pienamente integrati nelle operazioni svolte dal contingente internazionale. Il passo tra indicare il bersaglio da colpire (<i>targeting<\/i>) e colpirlo direttamente (<i>bombing<\/i>) \u00e8 breve, in termini militari.<\/p>\n<p><b>Il ruolo italiano nella coalizione internazionale<\/b><br \/>L\u2019azione dei velivoli italiano si colloca in un pi\u00f9 ampio contributo nazionale che vede anche la presenza significativa di addestratori delle forze armate irachene, le quali combattono sul terreno lo stato islamico, la fornitura di equipaggiamenti militari, ed altre forme di supporto, su richiesta del legittimo governo iracheno. <\/p>\n<p>Una situazione politica, diplomatica e militare diversa da quella della Siria, fermo restando la forte interconnessione dei due teatri operativi. <\/p>\n<p>In questo contesto, l\u2019eventuale scelta di includere nei compiti dei Tornado anche quello di bombardare sarebbe in linea con l\u2019azione dell\u2019Italia svolta dal 2014 nel teatro iracheno, e con le relative decisioni prese a suo tempo dalle autorit\u00e0 politiche italiane. <\/p>\n<p>\u00c8 quindi paradossale parlare di \u201centrata in guerra\u201d dell\u2019Italia: il contingente italiano \u00e8 gi\u00e0 parte del dispositivo militare internazionale che da pi\u00f9 di un anno combatte lo stato islamico.<\/p>\n<p><b>\u00c8 una questione politica\u2026<\/b><br \/>Il fatto che passare dal <i>targeting <\/i>al bombardamento sia un passo militarmente breve non diminuisce la valenza politica di una eventuale scelta in tal senso. Si tratta infatti di collocare il contributo militare in una strategia volta sia a stabilizzare la regione del Mediterraneo, sia ad ottenere dagli alleati <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3187\" target= \"blank\"><b><u>maggiore ascolto per le istanze italiane<\/u><\/b><\/a> nelle aree di crisi pi\u00f9 importanti per gli interessi nazionali, a partire dalla Libia. <\/p>\n<p>In altre parole, si tratta di fare politica di difesa e politica estera, collocando ogni azione militare &#8211; con i suoi inevitabili costi e rischi &#8211; in una strategia che raccorda obiettivi, mezzi e modi per raggiungerli, considerando eventuali cambiamenti in teatro e\/o nei rapporti con gli alleati.<\/p>\n<p>Sarebbe quindi bello se, anche in Italia, la riflessione ed il processo decisionale si svolgessero in primo luogo nelle istituzioni competenti, quali il Ministero della Difesa, il Ministero degli Esteri e soprattutto la Presidenza del Consiglio. <\/p>\n<p>Un dibattito che, a quel che pare, avviene al traino di anticipazioni giornalistiche che sembrano aver preceduto l\u2019inizio dell\u2019eventuale processo decisionale, \u00e8 piuttosto paradossale e di certo non promette bene.<\/p>\n<p><b>Il coniglio dal cilindro e i tagli alla difesa<\/b><br \/>Un terzo paradosso \u00e8 costituito dalla disconnessione tra la fiammata di dibattito su eventuali bombardamenti italiani e le risorse necessarie per questa campagna militare, ed in generale per raggiungere gli obiettivi della politica di difesa &#8211; ed estera \u2013 dell\u2019Italia. <\/p>\n<p>Lo strumento rappresentato per l\u2019Italia dalla sua partecipazione alla missione internazionale in Iraq, e concretizzato dai caccia Tornado, dai droni Predator e da assetti ed uomini dispiegati in teatro, non \u00e8 un coniglio magicamente uscito dal cilindro di un prestigiatore. <\/p>\n<p>\u00c8 il frutto di un investimento fatto da un lato negli equipaggiamenti oggi in servizio e d\u2019altro lato nella formazione e nell\u2019addestramento dei militari oggi impegnati nelle missioni internazionali.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi paradossale che si parli di ampliare i compiti dei militari italiani senza preoccuparsi dei tagli che negli ultimi anni hanno investito il <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3128\" target= \"blank\"><b><u>bilancio della difesa<\/u><\/b><\/a>, sia nell\u2019acquisizione dei mezzi, sia nella formazione e addestramento delle forze armate, nella manutenzione degli equipaggiamenti e negli altri costi operativi.<\/p>\n<p>Tagli che invece oggi andrebbero compensati da maggiori risorse, come fanno i maggiori Paesi europei viste le crisi in corso ai confini dell\u2019Ue. <\/p>\n<p>Se non si fa seriamente politica di difesa, l\u2019attuale dibattito su eventuali bombardamenti italiani in Iraq rimarr\u00e0 non solo paradossale, ma anche infondato e forse dannoso. <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La questione di eventuali bombardamenti aerei italiani in Iraq, di cui ha parlato la stampa, senza per\u00f2 che ci sia stata, per ora, una conferma ufficiale, presenta diversi aspetti da chiarire e tre paradossi. 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