{"id":32050,"date":"2015-10-22T00:00:00","date_gmt":"2015-10-21T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-riflessione-strategica-dellue-sulla-strategia-globale\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:40","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:40","slug":"la-riflessione-strategica-dellue-sulla-strategia-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/10\/la-riflessione-strategica-dellue-sulla-strategia-globale\/","title":{"rendered":"La riflessione strategica dell&#8217;Ue sulla Strategia Globale"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso giugno, l\u2019Alto rappresentante dell\u2019Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vice presidente della Commissione europea, Federica Mogherini, ha posto all\u2019attenzione del Consiglio europeo il rapporto \u201cThe EU in a changing global environment. A more connected, contested and complex world\u201d(L\u2019Unione europea in un contesto globale in evoluzione. Un mondo maggiormente connesso, contestato e complesso). <\/p>\n<p><b>Mogherini lancia la consultazione<\/b><br \/>Il documento \u00e8 stato presentato come risposta all\u2019invito rivolto dal Consiglio europeo, nel dicembre 2013, all\u2019Alto Rappresentante, \u201cdi determinare l\u2019impatto dei cambiamenti nella situazione globale e a esporre al Consiglio, nel corso del 2015, sfide e opportunit\u00e0 che ne derivano per l\u2019Unione, previa consultazione con gli stati membri\u201d. <\/p>\n<p>Lo scopo di tale valutazione strategica, tuttavia, non significava meramente adempiere un mandato, ma anche preparare il terreno per una Strategia Globale dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>Sembra ormai ovvio che i tempi siano (fin troppo) maturi per spingersi oltre la Strategia europea in materia di sicurezza del 2003. La battuta d\u2019inizio della Strategia &#8211; \u201cMai l\u2019Europa \u00e8 stata cos\u00ec prospera, sicura e libera\u201d &#8211; parla da s\u00e9.<\/p>\n<p>Mentre la Grecia sprofonda sempre di pi\u00f9 nella crisi, i jihadisti seminano morte ai confini e sul suolo europeo, e l\u2019illiberalismo politico lusinga gli europei a entrambi gli estremi dello spettro politico, la battuta di esordio della Strategia collide, purtroppo, con la realt\u00e0 odierna.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di preparare il terreno per una nuova strategia \u00e8 stato raggiunto. Il Consiglio europeo del giugno 2015 ha affermato che \u201cl&#8217;Alto rappresentante continuer\u00e0 lo sviluppo della riflessione strategica, al fine di preparare una strategia globale dell&#8217;Ue in materia di politica estera e di sicurezza, in stretta cooperazione con gli Stati membri, da sottoporre al Consiglio europeo entro giugno 2016\u201d.<\/p>\n<p>La valutazione strategica dell\u2019Ue descrive un mondo sempre pi\u00f9 connesso, dibattuto e complesso. Voltando pagina, quali sono le implicazioni di tale valutazione strategica per una nuova Strategia Globale dell\u2019Ue?<\/p>\n<p><b>Strategia Globale europea di partecipazione <\/b><br \/>Un mondo pi\u00f9 connesso esige una Strategia Globale europea di partecipazione. Alcuni leader europei, specialmente coloro che siedono nelle cancellerie e che sono principalmente ricettivi all\u2019elettorato domestico, potrebbero cadere in preda a tentazioni di chiusura. <\/p>\n<p>Infatti, potrebbero sperare che l\u2019innalzamento di barriere possa scoraggiare terroristi, vicini assertivi, ideologie illiberali e migranti. Tuttavia, la connettivit\u00e0, caratteristica della nostra epoca, suggerisce che le minacce non possano sparire chiudendosi e che le opportunit\u00e0 senza precedenti, che un mondo pi\u00f9 connesso offre, possano essere colte solamente attraverso un impegno proattivo oltre i nostri confini.<\/p>\n<p>Un mondo pi\u00f9 dibattuto esige una Strategia Globale europea guidata da senso di responsabilit\u00e0. I tempi in cui l\u2019Occidente poteva dettare i termini degli accordi di pace &#8211; sullo stile del conflitto in Bosnia &#8211; sono probabilmente superati. <\/p>\n<p>Le ostilit\u00e0, in particolare quelle ai confini dell\u2019Europa, non solo si sono moltiplicate, ma sono divenute pi\u00f9 complesse. Questo fragile contesto globale richiede una strategia che segue un metodo decentralizzato, volto a coltivare il seme della pace a livello locale e regionale. <\/p>\n<p>Deve trattarsi di una strategia in grado di resistere a crisi prolungate; una strategia flessibile e pragmatica; una strategia il cui punto di partenza sia il mondo cos\u00ec com\u2019\u00e8 e non come desideriamo che sia. Deve trattarsi di una strategia pensata in prospettiva, capace di agire a livello locale e di negoziare a livello regionale. <\/p>\n<p><b>Alleanze e partenariati<\/b><br \/>Un mondo pi\u00f9 complesso, in cui vecchie e nuove potenze sgomitano per esercitare la propria influenza, implica che una Strategia Globale europea debba fondarsi su solide alleanze. Deve trattarsi di una strategia fondata su partenariati interni all\u2019Unione, con le diverse voci presenti al tavolo dell\u2019Ue in accordo. <\/p>\n<p>In un\u2019era in cui aumentano le sfide, ma scarseggiano i mezzi per fronteggiarle, la coesione interna diviene un primario interesse europeo, oltre che un prerequisito per una politica estera efficace. <\/p>\n<p>Al contempo, il relativo declino dell\u2019Ue in un mondo pi\u00f9 complesso evidenzia quanto sia essenziale la costruzione di solidi partenariati a livello bilaterale, regionale e internazionale. La possibilit\u00e0 dell\u2019Unione di realizzare i suoi obiettivi dipende dalla sperimentazione sul campo della solidit\u00e0 delle sue alleanze, siano questi nel vicinato, in Africa, o pi\u00f9 distanti ancora.<\/p>\n<p>Una Strategia Globale europea deve fornire un senso di orientamento, nel complesso, in grado di guidare l\u2019azione attraverso acque agitate, per i prossimi cinque anni all\u2019incirca. <\/p>\n<p>Deve essere in grado di avvicinarsi ai desideri e alle esigenze dei cittadini europei, che risentono, come mai prima d\u2019ora, le conseguenze delle decisioni e dinamiche della politica estera. Deve inoltre essere in grado di individuare il valore aggiunto dell\u2019Ue in politica estera e di sicurezza. <\/p>\n<p>Presumibilmente, tale valore aggiunto esiste per questioni ritenute importanti, bench\u00e9 in misura differente, da tutti gli Stati Membri. Questioni sulle quali, gli stati membri, non possono raggiungere da soli gli obiettivi prefissati, sulle quali l\u2019Ue pu\u00f2 dare un potenziale contributo e nessun altro assumer\u00e0 con tutta probabilit\u00e0 la responsabilit\u00e0 di portare a termine il lavoro per noi. <\/p>\n<p>Una rapida ricognizione mentale del planisfero suggerisce che gran parte degli obiettivi della strategia globale europea giace verosimilmente nelle regioni adiacenti, ampiamente distinguibili nel continente euroasiatico e africano. Senz\u2019alcun dubbio, potrebbero per\u00f2 esistere obiettivi specifici in cui il valore aggiunto dell\u2019Ue pu\u00f2 esprimersi ancor pi\u00f9 lontano.<\/p>\n<p>Un primo passo importante, nel percorso di riflessione strategica dell\u2019Ue, \u00e8 stato fatto, spianando la strada a un mandato sulla Strategia Globale europea. Quest\u2019ultima rappresenter\u00e0 un rompicapo sul piano della creazione di consenso interno, assunzione di decisioni difficili e indicazioni non solo su ci\u00f2 che desideriamo sia fatto, ma anche su come intendiamo farlo. <\/p>\n<p>Il compito imminente \u00e8 notevole ma Federica Mogherini \u00e8 determinata a mettercela tutta.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso giugno, l\u2019Alto rappresentante dell\u2019Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vice presidente della Commissione europea, Federica Mogherini, ha posto all\u2019attenzione del Consiglio europeo il rapporto \u201cThe EU in a changing global environment. A more connected, contested and complex world\u201d(L\u2019Unione europea in un contesto globale in evoluzione. 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