{"id":32060,"date":"2015-10-24T00:00:00","date_gmt":"2015-10-23T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/tra-la-paura-dei-migranti-berna-si-sposta-a-destra\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:39","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:39","slug":"tra-la-paura-dei-migranti-berna-si-sposta-a-destra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/10\/tra-la-paura-dei-migranti-berna-si-sposta-a-destra\/","title":{"rendered":"Tra la paura dei migranti, Berna si sposta a destra"},"content":{"rendered":"<p>La Svizzera va cos\u00ec spesso al voto che il lettore straniero tende a non accorgersene. Questa volta la scadenza \u00e8 stata importante. Il 18 ottobre le elezioni politiche generali si sono svolte in una calma che a noi parrebbe innaturale.<\/p>\n<p>Scomparso il comizio, poco frequentati i salotti televisivi, dibattiti composti alla vigilia, reazioni altrettanto composte il giorno dopo. La regola aurea \u00e8 la tenuta del sistema che deve proiettare senso di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 soltanto questione d\u2019immagine, \u00e8 la pratica della stabilit\u00e0 che sta alla base del modello svizzero: la sua capacit\u00e0 di attrarre persone e capitali da tutto il mondo, malgrado una serie di eventi che potrebbe fare temere turbolenze.<\/p>\n<p>Il franco alto rispetto all\u2019euro e libero di fluttuare dopo la decisione della Banca Nazionale Svizzera di gennaio 2015. L\u2019interesse negativo che le banche praticano sui depositi a vista. L\u2019accettazione degli standard Ocse sullo scambio automatico d\u2019informazioni. Il pagamento di sanzioni al fisco americano da parte di alcune banche. Le restrizioni in materia migratoria. Tutti gli elementi di rischio stingono a cospetto del dogma della stabilit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Blocco conservatore e Lega ticinese <\/b><br \/>La prevedibilit\u00e0 dell\u2019esito elettorale conferma questa impressione di fondo. I sondaggi davano in vantaggio il blocco conservatore imperniato sull\u2019Udc (Unione democratica di centro) e sull\u2019alleata Lega Ticinese. Il voto premia l\u2019Udc, fino ad eleggere nei Grigioni Magdalena Blocher, figlia dello storico leader Christoph Blocher.<\/p>\n<p>Il partito guadagna qualche punto percentuale e incassa un numero di seggi mai ottenuto prima. Non tale da garantire la maggioranza assoluta, ma sufficiente a sostenere la pretesa di avere un secondo consigliere federale, un membro di governo che affianchi l\u2019uscente.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 il governo \u00e8 composto di sette membri, l\u2019ingresso del secondo Udc comporter\u00e0 il sacrificio di un esponente di un partito gi\u00e0 di governo. Altra questione \u00e8 la distribuzione dei portafogli. \u00c8 presumibile che l\u2019Udc rivendichi per s\u00e9 quello della sicurezza e dell\u2019immigrazione per dare seguito coerente alla campagna elettorale.<\/p>\n<p>I giochi si condurranno in novembre, la nomina del governo essendo prevista per i primi di dicembre. Nel frattempo si attende l\u2019esito del ballottaggio per il Consiglio degli Stati (la seconda camera), dove il risultato si profila meno netto.<\/p>\n<p><b>Stranieri svizzeri<\/b><br \/>Spostamento a destra dunque, a conclusione di una campagna incalzante sui temi della sicurezza. L\u2019Udc, gi\u00e0 all\u2019origine del referendum costituzionale del 9 febbraio 2014, ha replicato il copione di successo. L\u2019immigrazione di massa \u00e8 un pericolo per la stabilit\u00e0 della Confederazione. Non importa se sotto la voce \u201cimmigrazione\u201d si mettano confusamente gli immigrati \u201cveri\u201d, i frontalieri, i profughi, i richiedenti asilo. Il diffuso timore per l\u2019invasione, quale ne sia l\u2019origine e la ragione, fa premio sulla considerazione anche economicistica dell\u2019esigenza di valersi del lavoro straniero.<\/p>\n<p>La Svizzera ha oltre il 20 % di stranieri sul proprio territorio. Con la Svezia accoglie il maggiore numero pro capite di profughi. Pratica una politica avanzata di accoglienza e integrazione. Centinaia di migliaia di lavoratori varcano ogni giorno le frontiere e rendono viabili le economie locali, massimamente nei Cantoni confinanti con Francia e Germania.<\/p>\n<p>Aderisce a Schengen e Dublino. Ha una rete articolata di accordi con l\u2019Unione europea. Con la sottoscrizione delle convenzioni Ocse rinuncia di fatto al segreto bancario per clienti stranieri. Negozia il pacchetto fiscale con l\u2019Italia. Il paese \u00e8 aperto all\u2019esterno, eppure al momento del voto si ritrae, teme che l\u2019eccessiva apertura mini il welfare diffuso.<\/p>\n<p>Possono sembrare argomenti di propaganda minuta, ma l\u2019intasamento delle strade in prossimit\u00e0 delle frontiere, l\u2019affollamento degli autobus e dei treni, lo scadere dell\u2019assistenza sanitaria, sono tutti punti a favore di chi voglia frenare gli afflussi dall\u2019esterno.<\/p>\n<p><b>Il futuro del rapporto Svizzera-Ue<\/b><br \/>Ora tutti a chiedersi se ed in quale misura il voto del 18 influir\u00e0 sulle trattative in corso, e principalmente quella con l\u2019Unione europea che consegue al referendum 2014. La via \u00e8 stretta, ne sono consapevoli gli stessi negoziatori svizzeri. Talmente stretta che essi hanno la consegna del silenzio. Nulla o quasi deve trapelare dalle conversazioni con Bruxelles, salvo quel poco che la Commissione lascia filtrare agli stati membri.<\/p>\n<p>Stiamo nella fase delle conversazioni &#8211; essi sostengono &#8211; presto dovremo avviare veri e propri negoziati. Nel 2016 andr\u00e0 definita la legislazione interna di attuazione della modifica costituzionale. Si spera che essa recepisca l\u2019accordo con l\u2019Unione e non si ponga  in contrasto.  La prima opzione consentirebbe di continuare come se tutto fosse (quasi) come prima, la seconda opzione sarebbe di rottura. La rottura dispiacerebbe alla Confederazione che con l\u2019Unione ha la massima parte del commercio estero.<\/p>\n<p>Per non parlare dell\u2019afflusso dei lavoratori. Questi sono una costante del sistema svizzero. Lo dimostra <i>ad abundantiam <\/i>uno studio dell\u2019Universit\u00e0 della Svizzera Italiana. L\u2019effetto di sostituzione (prendo il frontaliere anzich\u00e9 il connazionale perch\u00e9 quello costa meno) \u00e8 secondario nella valutazione dell\u2019imprenditore. Al primo posto l\u2019imprenditore pone l\u2019infungibilit\u00e0 della professionalit\u00e0 dello straniero rispetto al connazionale.<\/p>\n<p>A fine ottobre si riunisce a Milano il Forum di dialogo a alto livello fra Italia e Svizzera. Giunge cos\u00ec alla terza edizione un format di successo, merito della lungimiranza dei suoi promotori italiani e svizzeri.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Svizzera va cos\u00ec spesso al voto che il lettore straniero tende a non accorgersene. Questa volta la scadenza \u00e8 stata importante. Il 18 ottobre le elezioni politiche generali si sono svolte in una calma che a noi parrebbe innaturale. 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