{"id":32170,"date":"2015-11-02T00:00:00","date_gmt":"2015-11-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-scommessa-di-putin-in-siria\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:36","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:36","slug":"la-scommessa-di-putin-in-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/11\/la-scommessa-di-putin-in-siria\/","title":{"rendered":"La scommessa di Putin in Siria"},"content":{"rendered":"<p>Il ritorno della Russia sulla scena mediorientale, sostenuto da un robusto intervento militare nel conflitto in Siria, \u00e8 un evento di forte rilievo politico-diplomatico.<\/p>\n<p>Il significato dell\u2019iniziativa russa, in un\u2019area caratterizzata da crescente turbolenza considerata fondamentale nel complesso sistema degli equilibri internazionali, va ben oltre la sua dimensione regionale. Per la prima volta dai tempi della Guerra Fredda, in assenza della cornice strategica che regolava all\u2019epoca i rapporti Est-Ovest, si \u00e8 registrata un\u2019azione di forza da parte russa al di l\u00e0 dello spazio post-sovietico.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni in questo spazio ha preso forma un aperto contrasto tra l\u2019Occidente &#8211; sostenitore dei nuovi stati nazionali non russi &#8211; e Mosca, aspirante a un ruolo egemone in ambito regionale. Non stupisce quindi che l\u2019intervento russo in Siria venga giudicato come manifestazione evidente di ambizioni su scala globale del nuovo corso internazionale intrapreso del Cremlino.<\/p>\n<p><b>L\u2019impegno personale di Putin<\/b><br \/>Anche se l\u2019attenzione non dovrebbe focalizzarsi sul solo Putin e bisognerebbe invece tener conto anche degli elementi di fondo alla base della posizione russa, \u00e8 evidente l\u2019importanza del suo impegno personale.<\/p>\n<p>Il ruolo rivestito in politica estera, messo in evidenza dalla serie di ardite iniziative in campo politico-diplomatico dell\u2019ultimo periodo, culminato nella scelta di intervenire militarmente in Siria, si conferma cruciale. Le ragioni dell\u2019abilit\u00e0 dimostrata dal presidente russo di operare con rapidit\u00e0 ed efficacia in situazioni di emergenza sono evidenti.<\/p>\n<p>La struttura centralizzata del sistema di potere post-sovietico gli assicura, come in questa occasione, prerogative pressoch\u00e9 indiscusse a livello decisionale. La linea di Putin in politica internazionale, inoltre, pu\u00f2 contare sull\u2019adesione di massima dell\u2019\u00e9lite del Cremlino, motivata da un forte sentimento patriottico e meno soggetta che non sul piano domestico dall\u2019influenza di interessi di parte.<\/p>\n<p>A questo va sommato il consenso manifestato da una parte consistente dell\u2019opinione pubblica favorevole, anche per effetto di una propaganda martellante, alla promozione dello status di grande potenza della Russia.<\/p>\n<p>Il corso intrapreso all\u2019insegna di un ritrovato senso di potenza \u00e8 diretta espressione delle concezione strategiche maturate negli ultimi anni da Putin.<\/p>\n<p>Sostenuto nell\u2019azione diplomatica da un sostanzioso irrobustimento dell\u2019apparato militare, il Cremlino \u00e8  in grado di rispondere meglio con la forza alle sfide provenienti dall\u2019esterno, in una congiuntura di estrema volatilit\u00e0. Una congiuntura caratterizzata, in Medio Oriente, da un aspro confronto di natura politica e etnico-religiosa nelle relazioni fra stati e, al loro interno, fra opposte fazioni.<\/p>\n<p><b>Russia e lotta al terrorismo<\/b><br \/>A definire una linea adeguata a questa realt\u00e0 \u00e8 un impostazione assertiva, ispirata ai principi della realpolitik. In una situazione segnata da diffuse tensioni in prossimit\u00e0 dei propri confini l\u2019azione del Cremlino si attiene ai principi della geopolitica.<\/p>\n<p>La Russia si conferma nel ruolo di grande potenza regionale, impegnata al mantenimento degli equilibri globali, risoluta nell\u2019esigere considerazione e rispetto per i propri interessi nazionali. Elemento portante della politica internazionale russa \u00e8 la lotta al terrorismo, individuato come fattore causa principale del nuovo disordine mondiale. Putin &#8211; un dato psicologico da non sottovalutare &#8211; \u00e8, secondo autorevoli osservatori, ossessionato dall\u2019idea di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Consapevole di vivere in un ambiente sia domestico che internazionale carico di incognite, \u00e8 costantemente in guardia nei confronti di potenziali minacce a un sistema di potere strettamente identificato con il suo destino-posizione di leader incontrastato.<\/p>\n<p>Il collegamento fra un\u2019incrinatura dei fattori che assicurano la stabilit\u00e0 degli stati all\u2019esterno e, per contaminazione, l\u2019indebolimento delle capacit\u00e0 di tenuta del regime interno, \u00e8 motivo di forte preoccupazione. Il presidente russo si presenta nel ruolo di paladino dell\u2019ordine internazionale in una fase segnata dal moltiplicarsi di conflitti interstatali, movimenti di rivolta e guerra civili.<\/p>\n<p><b>Putin sostiene Assad, l\u2019alleato del Cremlino <\/b><br \/>Al di l\u00e0 di considerazioni strategiche correlate al caso specifico, si pu\u00f2 ritenere che questo atteggiamento sia stato decisivo nel spingere Mosca a intervenire con la forza a sostegno del governo di Assad in Siria.<\/p>\n<p>Un governo sottoposto da tempo alle  pressioni occidentali, tradizionale alleato e base di influenza del Cremlino in Medio Oriente, che rischiava di cadere sotto i colpi delle forze di opposizione interna e dell\u2019autoproclamatosi \u201cstato islamico\u201d. Queste ultime in crescente ascesa, oggetto di un azione di contrasto da parte di Russia, Stati Uniti, stati europei e regionali, uniti, nonostante interessi non convergenti, dalla volont\u00e0 di contenerne un\u2019avanzata apparentemente irresistibile.<\/p>\n<p>Approfittando delle oscillazioni della politica occidentale, e dalla scarsa capacit\u00e0 dimostrata sul piano operativo, il Cremlino porta avanti &#8211; sotto la copertura della lotta al terrorismo &#8211; un\u2019azione militare apparentemente efficace e politicamente mirata. A suo vantaggio gioca, oltre all\u2019asse stabilito con l\u2019Iran, la disponibilit\u00e0 a trattare con spregiudicatezza, senza alcun pregiudizio ideologico, con i principali stati della regione: Turchia, Arabia Saudita e Israele in primo luogo.<\/p>\n<p><b>Conseguenze dell\u2019attivismo di Mosca in Medio Oriente<\/b><br \/>Il fatto di presentarsi come fautore del ristabilimento della pace conferisce a Putin la patente di leader alla guida di una grande potenza, cosciente delle sue responsabilit\u00e0 nei confronti della comunit\u00e0 internazionale. Una grande potenza, di conseguenza, che rivendica la fine dell\u2019isolamento diplomatico e del boicottaggio economico inflitto dall\u2019Occidente per ritorsione all\u2019intervento in Ucraina.<\/p>\n<p>L\u2019abilit\u00e0 tattica dimostrata dal presidente russo anche in questa occasione non \u00e8 affatto scontato possa portare, in una prospettiva strategica a medio-lungo termine, a un esito favorevole alla  Russia. Troppo molteplici e contrastanti sono gli obbiettivi degli attori coinvolti nella guerra civile che ha investito la Siria  per permettere un\u2019uscita a breve termine da questa situazione di marasma.<\/p>\n<p>La scelta di impegnarsi in una regione caratterizzata da turbolenza endemica e da strutturale instabilit\u00e0, a ridosso delle frontiere meridionali del paese, rischia di portare la Russia in una seria impasse politica.<\/p>\n<p>Oltre a esporla a un escalation di atti di violenza da parte di gruppi terroristici islamici provenienti dall\u2019esterno, sostenuti da cellule eversive locali. Con il risultato di rendere un intervento condotto a sostegno un governo alleato, in nome dei principi d\u2019ordine, un motivo particolare di preoccupazione per la stabilit\u00e0 dello stesso  regime russo.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ritorno della Russia sulla scena mediorientale, sostenuto da un robusto intervento militare nel conflitto in Siria, \u00e8 un evento di forte rilievo politico-diplomatico. Il significato dell\u2019iniziativa russa, in un\u2019area caratterizzata da crescente turbolenza considerata fondamentale nel complesso sistema degli equilibri internazionali, va ben oltre la sua dimensione regionale. Per la prima volta dai tempi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[157,108,114],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32170"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32170"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32170\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62786,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32170\/revisions\/62786"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}