{"id":32300,"date":"2015-11-16T00:00:00","date_gmt":"2015-11-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-diritto-internazionale-e-lintervento-contro-lisis\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:32","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:32","slug":"il-diritto-internazionale-e-lintervento-contro-lisis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/11\/il-diritto-internazionale-e-lintervento-contro-lisis\/","title":{"rendered":"Il diritto internazionale e l\u2019intervento contro l\u2019Isis"},"content":{"rendered":"<p>Come rispondere all\u2019attacco terrorista di Parigi? Le soluzioni prefigurate da esperti e politici sono molteplici e spesso confuse. Il Presidente francese Fran\u00e7ois Hollande ha qualificato l\u2019attacco come un \u201catto di guerra\u201d e taluni considerano imminente una risposta militare. <\/p>\n<p>Da parte di chi? Della sola Francia, peraltro gi\u00e0 impegnata insieme agli alleati in bombardamenti aerei in Siria? Da parte di una \u201ccoalizione di volenterosi\u201d, che farebbe registrare un salto di qualit\u00e0 alle operazioni militari gi\u00e0 in atto? Da parte della Nato, mediante l\u2019attivazione dell\u2019art. 5 del Trattato? Per non parlare dell\u2019Unione europea che, tuttavia, con i mezzi a disposizione non pu\u00f2 andare oltre ad una politica assertiva e declamatoria.<\/p>\n<p>Lasciamo ad altri l\u2019esame dell\u2019opportunit\u00e0 \u201cpolitica\u201d di un\u2019azione militare e concentriamoci invece sulla sua legalit\u00e0 dal punto di vista del diritto internazionale.<\/p>\n<p><b>I bombardamenti in corso contro l\u2019Isis<\/b><br \/>Le attuali azioni militari degli Stati Uniti, della Francia e di altri Stati impegnati contro l\u2019Isis in Iraq trovano la loro fonte di legittimit\u00e0 nella richiesta di intervento formulata dal governo iracheno, alle prese con una entit\u00e0 insurrezionale, che combatte con metodi terroristici, stanziata in buona parte del suo territorio. <\/p>\n<p>Ma i bombardamenti avvengono anche contro le postazioni in Siria, dove l\u2019Isis esercita un controllo territoriale. In Siria, se si prescinde dalla Russia, le cui azioni militari sono legittimate dalla richiesta di Bashar Al-Assad, il fondamento dei bombardamenti occidentali sta nella legittima difesa collettiva esercitata a favore del governo iracheno. <\/p>\n<p>Poich\u00e9 gli attacchi provengono dal territorio siriano, l\u2019Iraq \u00e8 autorizzato ad agire a titolo di legittima difesa individuale e a chiedere il soccorso di altri Stati, che agiranno a titolo di legittima difesa collettiva. Il fondamento \u00e8 l\u2019art. 51 della Carta delle Nazioni Unite (NU) che consente la legittima difesa individuale e collettiva in caso di attacco armato. <\/p>\n<p>Ormai \u00e8 consolidata la tesi, quantunque contestata da qualche autore, secondo cui l\u2019attacco armato che d\u00e0 diritto a reagire in legittima difesa possa provenire non solo da uno stato, ma anche da un attore non statale. In questa categoria si colloca infatti l\u2019Isis, quantunque pretenda di chiamarsi \u201cstato\u201d.<\/p>\n<p><b>L\u2019attacco alla Francia e l\u2019art. 5 della Nato<\/b><br \/>Ove venisse confermata la paternit\u00e0 dell&#8217;Isis per la strage di Parigi, l\u2019attacco alla Francia rivendicato dall\u2019Isis cambierebbe completamente lo scenario. La Francia, avendo subito un attacco armato diretto, pu\u00f2 agire autonomamente in legittima difesa ex art. 51 della Carta delle N U.<\/p>\n<p>La Francia, in quanto membro della Nato, potrebbe invocare anche l\u2019art. 5 del relativo trattato, per cui un attacco contro uno stato membro \u00e8 da considerare come un attacco contro tutti i membri, che hanno l\u2019obbligo di prestare l\u2019assistenza militare che giudicheranno necessaria. <\/p>\n<p>In altri termini, gli alleati dovranno assistere lo stato attaccato invocando l\u2019esercizio della legittima difesa collettiva. \u00c8 da ricordare che l\u2019art. 5 \u00e8 stato attuato solo una volta in occasione dell\u2019attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono nel 2001 proprio in occasione di un attacco proveniente da un\u2019organizzazione terroristica: Al-Qaida. <\/p>\n<p>Si badi bene che la reazione in legittima difesa non deve essere autorizzata da nessuno e tantomeno dalle Nazioni Unite. Il dispositivo dell\u2019art. 51 \u00e8 chiaro. L\u2019azione militare dovr\u00e0 terminare solo quando il Consiglio di Sicurezza delle NU avr\u00e0 preso tutte le misure necessarie per ristabilire la pace e la sicurezza internazionale. Disposizione che, a causa dell\u2019impotenza militare del Consiglio, si \u00e8 rivelata difficilmente attuabile. L\u2019intervento militare in legittima difesa \u00e8 assoggettato ai requisiti della necessit\u00e0 e della proporzionalit\u00e0. <\/p>\n<p>Sul primo requisito non occorre spendere molte parole. La necessit\u00e0 \u00e8 di palmare evidenza e tra l\u2019altro l\u2019intervento dovrebbe servire a scongiurare futuri attacchi. Quanto al secondo, non credo che esso dovrebbe limitare l\u2019azione bellica, ma potrebbe comportare la completa distruzione dell\u2019Isis e la sua estinzione come entit\u00e0 non statale, nel rispetto, ovviamente, delle regole del diritto internazionale bellico.<\/p>\n<p><b>Il ruolo dell\u2019Italia<\/b><br \/>E l\u2019Italia? I tentennamenti e le giravolte le abbiamo gi\u00e0 viste in occasione della decisione (non presa) di un <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/archivio_articoli.asp?TagID=133\" target= \"blank\"><b><u>intervento militare<\/u><\/b><\/a> contro le postazioni dell\u2019Isis in Iraq, che non si limitasse a mere azioni di ricognizione. <\/p>\n<p> L\u2019attacco di Parigi e l\u2019eventuale azione collettiva della Nato cambiano i termini del problema. In questo caso, l\u2019art. 5 del Patto ci obbliga a dare tutta l\u2019assistenza che lo stato italiano giudicher\u00e0 necessaria. Il che significa che non c\u2019\u00e8 nessun obbligo di intervento militare automatico, secondo un\u2019interpretazione consolidata dell\u2019art. 5 e l\u2019Italia, per assolvere gli obblighi, potrebbe limitarsi al solo supporto logistico, senza un sostanziale mutamento della linea fin qui seguita. <\/p>\n<p>Al solito la scelta \u00e8 di natura politica. Qualora, tuttavia, si decidesse d\u2019intervenire militarmente l\u2019art. 11 della Costituzione non sarebbe d\u2019ostacolo poich\u00e9 la disposizione condanna la guerra d\u2019aggressione, ma consente l\u2019intervento in legittima difesa individuale e collettiva, che \u00e8 un diritto connaturato con l\u2019esistenza stessa dello stato.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come rispondere all\u2019attacco terrorista di Parigi? Le soluzioni prefigurate da esperti e politici sono molteplici e spesso confuse. Il Presidente francese Fran\u00e7ois Hollande ha qualificato l\u2019attacco come un \u201catto di guerra\u201d e taluni considerano imminente una risposta militare. Da parte di chi? Della sola Francia, peraltro gi\u00e0 impegnata insieme agli alleati in bombardamenti aerei in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[84,157,110],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32300"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32300"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61910,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32300\/revisions\/61910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}