{"id":32410,"date":"2015-11-26T00:00:00","date_gmt":"2015-11-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/un-mediterraneo-a-360-gradi-e-litalia\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:29","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:29","slug":"un-mediterraneo-a-360-gradi-e-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/11\/un-mediterraneo-a-360-gradi-e-litalia\/","title":{"rendered":"Un Mediterraneo a 360 gradi e l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>Non solo crisi, minacce e instabilit\u00e0 &#8211; come troppo spesso siamo ormai abituati a sentire &#8211; ma anche grandi opportunit\u00e0 economiche, commerciali e infrastrutturali per l\u2019Italia. \u00c8 un Mediterraneo a 360 gradi quello che verr\u00e0 discusso il prossimo 30 novembrea Roma durante una <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/sicurezza-med_151130.pdf\" target= \"blank\"><b><u>conferenza IAI<\/u><\/b><\/a>, la quale tratter\u00e0 in maniera olistica il concetto di sicurezza nella regione mediterranea, declinandola nei suoi principali aspetti politici, economici, energetici, migratori e militari.<\/p>\n<p>Un\u2019analisi che cerca altres\u00ec di fotografare una realt\u00e0 &#8211; quella dei porti e della logistica italiana &#8211; alla ricerca di un nuovo vantaggio competitivo all\u2019interno della regione, a fronte di nuove direttrici di sviluppo navali, commerciali e infrastrutturali.<\/p>\n<p><b>Il Mediterraneo punto nevralgico per i commerci e l\u2019economia internazionali<\/b><br \/>Nonostante l\u2019instabile contesto politico regionale, il Mediterraneo rappresenta ancora un punto nevralgico per i commerci e l\u2019economia internazionali. Vi transita il 19%-20% del traffico marittimo mondiale (nel 2005 era il 15%). In questo bacino passa il 30% del petrolio mondiale e circa i 2\/3 delle altre risorse energetiche destinate all\u2019Italia e ai Paesi europei.<\/p>\n<p>Se dalle merci si passa ai passeggeri, nel 2014 sono transitati dai porti del Mediterraneo circa 26 milioni di crocieristi, grazie alla presenza di 152 navi e l\u2019offerta di 2.615 itinerari: \u00e8 la seconda destinazione al mondo dopo i Caraibi.<\/p>\n<p>Pertanto, la regione a sud del Mediterraneo rimane cruciale per l\u2019Italia non solo in termini di performance commerciali &#8211; di prodotti energetici e non &#8211; ma anche per una potenziale crescita economica ed occupazionale della regione del Mezzogiorno, quella pi\u00f9 direttamente coinvolta e interessata ad accrescere il suo ruolo nella partita.<\/p>\n<p>L\u2019interscambio dell\u2019Italia con la sola area mediterranea \u00e8 cresciuto del 64,4% tra il 2001 al 2013, passando da 33,3 a 54,8 miliardi di euro. Il fatto che tale interscambio si svolga per il 75% via mare dimostra ulteriormente quanto siano fondamentali i traffici marittimi per un Paese come l\u2019Italia e, pi\u00f9 in generale, quanto sia fondamentale il sistema marittimo per l\u2019economia nazionale.<\/p>\n<p>Ad esempio, il solo segmento della cantieristica occupa un ruolo di primo piano: esso si posiziona ai primi posti tra le imprese della cosiddetta \u201ceconomia del mare\u201d, con circa 27 mila attivit\u00e0 imprenditoriali, il 64,2% delle quali localizzate nei comuni costieri, che incidono per il 15,2% sul totale delle imprese del settore.<\/p>\n<p>Nel suo complesso, la filiera della cantieristica \u00e8 capace di generare un effetto moltiplicatore pari a 2,4 euro sul resto dell\u2019economia: a fronte di 7,2 miliardi di euro prodotti nel 2014 ne sono stati attivati 17,4 derivanti in primo luogo da attivit\u00e0 legate alla metallurgia, alla ricerca e sviluppo, ecc.<\/p>\n<p><b>Portualit\u00e0 e logistica mediterranea: nuovi trend di sviluppo <\/b><br \/>Il potenziamento logistico e infrastrutturale dei porti dei Paesi della sponda sud ha contribuito a cambiare il panorama dell\u2019economia marittima mediterranea europea e internazionale. Lo sviluppo dei terminali di <i>transhipment<\/i> in Egitto e Marocco ha permesso a questi Paesi di entrare nel mercato della gestione del traffico di container.<\/p>\n<p>Ci\u00f2, da una parte, ha certamente generato nuove opportunit\u00e0 per molti Paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo (tra cui l\u2019Italia) ma, d\u2019altra, i nuovi hub mediterranei si sono affermati come alternativa ai porti europei, proprio per le caratteristiche logistiche (e non solo) che meglio si adattano alle esigenze dell\u2019odierno commercio marittimo.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/ungaro2.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p><font size=\"1\">Fonte: Piano strategico nazionale della portualit\u00e0 e della logistica<\/font>.<\/p>\n<p>I porti della sponda sud del Mediterraneo tra il 2005 e il 2013 hanno aumentato la propria quota di mercato, passando dal 18% al 27%, a discapito dei porti italiani di Gioia Tauro, Cagliari e Taranto che sono passati complessivamente dal 28% al 16%.<\/p>\n<p>Nello stesso periodo i due hub del Pireo e di Malta hanno incrementato la loro quota di mercato dal 17% al 23%, mentre due nuovi concorrenti si sono affacciati nel panorama mediterraneo: Tanger Med in Marocco (da 0 a 10% tra il 2005 e il 2013) e Port Said in Egitto (da 10 a 14%).<\/p>\n<p>A queste tendenze si aggiungono necessariamente l\u2019ampliamento del Canale di Suez e le prospettive di crescita di quei Paesi che si trovano lungo la direttrice Mediterraneo-Golfo, quali Egitto, Israele ed Emirati Arabi, fino a includere anche l\u2019Iran alla luce del raggiunto accordo sul nucleare e la progressiva rimozione delle regime sanzionatorio.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"IMAGE\/ungaro1.jpg\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" border=\"0\"><\/p>\n<p><font size=\"1\">Fonte: IAI su dati Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (SRM)<\/font>.<\/p>\n<p><b>Il Piano strategico nazionale della portualit\u00e0 e della logistica (Psnpl)<\/b><br \/>Ed \u00e8 in questo contesto in piena evoluzione che si inquadra il recente Piano strategico nazionale della portualit\u00e0 e della logistica (Psnpl). Esso cerca di colmare quei gap organizzativi, burocratici e funzionali &#8211; che impediscono all\u2019impianto portuale e logistico italiano nel suo complesso di esprimere pienamente le proprie qualit\u00e0 di asset strategico per il tutto sistema-Paese.<\/p>\n<p>E proprio di \u201csistema\u201d che l\u2019Italia deve necessariamente dotarsi per \u201cgarantire un rilancio del settore portuale e logistico massimizzando sia il valore aggiunto che il \u2018Sistema Mare\u2019 pu\u00f2 garantire in termini puramente quantitativi di aumento dei traffici sia affinch\u00e9 il \u2018Sistema Mare\u2019 arrivi ad esplicare tutto il suo potenziale nella creazione di nuovo valore aggiunto in termini economici ed occupazionali per l\u2019intero Paese.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non solo crisi, minacce e instabilit\u00e0 &#8211; come troppo spesso siamo ormai abituati a sentire &#8211; ma anche grandi opportunit\u00e0 economiche, commerciali e infrastrutturali per l\u2019Italia. \u00c8 un Mediterraneo a 360 gradi quello che verr\u00e0 discusso il prossimo 30 novembrea Roma durante una conferenza IAI, la quale tratter\u00e0 in maniera olistica il concetto di sicurezza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[78,96,125],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32410"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32410"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62004,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32410\/revisions\/62004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}