{"id":32420,"date":"2015-11-27T00:00:00","date_gmt":"2015-11-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/visco-la-forza-delleuropa-e-nello-stare-uniti\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:28","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:28","slug":"visco-la-forza-delleuropa-e-nello-stare-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/11\/visco-la-forza-delleuropa-e-nello-stare-uniti\/","title":{"rendered":"Visco: La forza dell&#8217;Europa \u00e8 nello stare uniti"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 bisogno di pi\u00f9 Europa e non di meno euro. \u00c8 questa la posizione esposta dal governatore della Banca d\u2019Italia Ignazio Visco nel suo intervento in occasione delle celebrazioni per il <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/leredita-del-passato-le-sfide-del-futuro\" target= \"blank\"><b><u>cinquantenario del nostro Istituto<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Visco ha offerto una riflessione sul delicato momento che l\u2019Unione europea, Ue, e l\u2019Eurozona stanno vivendo. Partendo dall\u2019analisi degli eventi che hanno preceduto la crisi finanziaria e dei debiti sovrani e passando in rassegna le misure messe in atto per contrastare la conseguente recessione, il governatore ha delineato la strada da intraprendere per superare le attuali difficolt\u00e0 e garantire all\u2019Ue un futuro migliore.<\/p>\n<p><b>Rischi di una moneta senza Stato <\/b><br \/>La necessit\u00e0 di completare l\u2019Unione monetaria europea, rendendola pi\u00f9 forte attraverso la realizzazione di una vera unione politica, \u00e8 in questo momento ampiamente dibattuta. Tuttavia, ha sottolineato il numero uno di Banca d\u2019Italia, questa questione \u00e8 stata a lungo sottovalutata o volutamente ignorata.<\/p>\n<p>L\u2019incompletezza del progetto europeo ha giocato un ruolo fondamentale nella crisi dei debiti sovrani che ha rivelato una sostanziale mancanza di fiducia nel futuro dell\u2019euro e dell\u2019Unione monetaria. La gravit\u00e0 di tale crisi ha minacciato l\u2019esistenza stessa della moneta unica e, quindi, del progresso pi\u00f9 importante compiuto verso l\u2019integrazione finanziaria europea.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto negli ultimi anni ha confermato la lungimirante visione di Tommaso Padoa Schioppa che aveva messo in guardia dai pericoli di una moneta senza Stato.<\/p>\n<p>La moneta unica europea, seppure rappresenti un cambiamento di portata storica, \u00e8 solo un passo nel processo di creazione di una genuina e profonda unione economica e monetaria e non pu\u00f2 rappresentare in alcun modo il traguardo finale.<\/p>\n<p>Nell\u2019assenza di unione politica, Visco ha evidenziato come la governance dell\u2019area dell\u2019euro si sia retta su una fragile alleanza tra forze di mercato e regole di condotta. Questa per\u00f2 non \u00e8 riuscita a garantire che i comportamenti degli agenti nazionali fossero in linea con il benessere dell\u2019area euro nel suo complesso. La soluzione non \u00e8 tornare sui propri passi, ma accelerare verso un\u2019unione fiscale e politica.<\/p>\n<p><b>Risposte alla recessione<\/b><br \/>Il lungo periodo di recessione che \u00e8 seguito alla crisi finanziaria e in seguito a quella dei debiti sovrani ha avuto cause radicate sia in ambito nazionale che comunitario. Al primo va iscritta la fragilit\u00e0 delle economie e delle finanze pubbliche di alcuni Stati membri, al secondo l\u2019incompletezza della costruzione europea.<\/p>\n<p>Le misure messe in campo per rispondere a questo periodo di difficolt\u00e0 si sono articolate in entrambi questi ambiti. I singoli Stati hanno intrapreso politiche di consolidamento fiscale e riforme strutturali volte a favorire la competitivit\u00e0 e a rendere pi\u00f9 sostenibili le dinamiche del debito pubblico.<\/p>\n<p>A livello comunitario \u00e8 stata avviata un\u2019opera di riforma della governance economica europea di vasta portata. Nonostante i tanti ostacoli, il giudizio del governatore \u00e8 che ci si sia mossi nella giusta direzione.<\/p>\n<p>Visco ha anche ribadito la necessit\u00e0 dell\u2019unione bancaria e del completamento dell\u2019unione dei mercati finanziari al fine di ottenere un\u2019Eurozona meno esposta ai rischi derivanti dagli shock asimmetrici.<\/p>\n<p>Anche l\u2019opera svolta della Banca centrale europea, Bce, \u00e8 stata preziosa, permettendo di mitigare la contrazione della domanda aggregata e contrastando la pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico di molti Stati europei. Tuttavia, quanto fatto fino ad ora non basta,la politica monetaria non pu\u00f2 da sola garantire una crescita sostenuta e sostenibile.<\/p>\n<p>Le sfide che l\u2019attuale congiuntura economica pone sono molteplici: sostenere la domanda aggregata, innalzare i livelli di occupazione, governare il processo di automazione e le dinamiche demografiche in modo che siano compatibili con la crescita economica e con la tutela dell\u2019ambiente. In tal senso, le riforme su scala nazionale volte ad aumentare il potenziale di crescita attraverso un miglioramento della produttivit\u00e0 sono necessarie, ma non sufficienti a risolvere i problemi attuali dell\u2019Eurozona.<\/p>\n<p><b>La strada da seguire<\/b><br \/>Secondo Visco, il sentiero da seguire \u00e8 quello indicato dal <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3110\" target= \"blank\"><b><u>rapporto<\/u><\/b><\/a> scritto a giugno dai cinque presidenti che stabilisce le linee guida da percorrere per completare l\u2019Unione monetaria europea e per aumentare la robustezza della stessa agli shock locali.<\/p>\n<p>Alle azioni in campo economico e finanziario per\u00f2 si devono accompagnare parallelamente azioni a livello istituzionale e politico. La revisione del ruolo della Bce e la vigilanza macroprudenziale sugli istituti di credito sono passi importanti, ma le recenti opposizioni a uno schema di assicurazione e garanzia unico per i depositi lasciano intendere che il cammino verso un\u2019unione economica pi\u00f9 solida non sar\u00e0 semplice.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 certo \u00e8 che le azioni necessarie per rafforzare l\u2019Unione monetaria europea richiedono non solo uno slancio di fiducia nella costruzione europea, ma anche la comprensione che il benessere di ogni stato membro dipende dalla persecuzione del bene dell\u2019Ue. La forza dell\u2019Europa \u00e8 nello stare uniti. Ora pi\u00f9 che mai si \u00e8 chiamati a realizzare questa unit\u00e0.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 bisogno di pi\u00f9 Europa e non di meno euro. \u00c8 questa la posizione esposta dal governatore della Banca d\u2019Italia Ignazio Visco nel suo intervento in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario del nostro Istituto. Visco ha offerto una riflessione sul delicato momento che l\u2019Unione europea, Ue, e l\u2019Eurozona stanno vivendo. 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