{"id":32610,"date":"2015-12-16T00:00:00","date_gmt":"2015-12-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/a-roma-cambio-di-passo-sulla-libia\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:23","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:23","slug":"a-roma-cambio-di-passo-sulla-libia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/12\/a-roma-cambio-di-passo-sulla-libia\/","title":{"rendered":"A Roma cambio di passo sulla Libia"},"content":{"rendered":"<p>Il vertice di Roma sulla Libia ha segnalato sviluppi importanti. Non ha chiesto all\u2019Onu uno sforzo di miglioramento dell\u2019accordo proposto dall\u2019organizzazione e avversato da vari gruppi. <\/p>\n<p>Ha invece avallato la proposta delle Nazioni Unite cos\u00ec com\u2019\u00e8, incoraggiando quelle parti che gi\u00e0 l\u2019hanno approvata (e che si riuniranno a Skhirat mercoled\u00ec prossimo, 16 dicembre) a farlo in via definitiva, soprassedendo ad ogni ulteriore tentativo di intendersi con gli islamisti di Alba libica e gli altri oppositori della proposta stessa.<\/p>\n<p><b>Verso Skhirat<\/b><br \/>Dal comunicato finale e dalle dichiarazioni del segretario Usa, John Kerry, risulta chiaramente che i partecipanti alla conferenza di Roma hanno ritenuto inutile ogni ulteriore tentativo di raggiungere un comprensivo accordo nazionale e intendono invece sostenere un governo che subir\u00e0, s\u00ec, una pi\u00f9 o meno forte opposizione interna, ma avr\u00e0 anche un vasto appoggio internazionale per venire a capo di questa opposizione, riprendere in mano l\u2019economia del paese e porre le premesse per un contrasto efficace all\u2019autoproclamatosi \u201cstato islamico\u201d, Isis. <\/p>\n<p>Kerry ha detto \u201c\u00c8 tempo di sbloccare la situazione\u201d, ed ha poi aggiunto che i paesi riuniti a Roma \u201cnon appena questo governo sar\u00e0 formato, sono pronti ad incontrarlo al pi\u00f9 presto per cominciare a stabilire cosa \u00e8 necessario al fine di sostenere le misure da prendere\u201d. <\/p>\n<p>Le decisioni prese a Roma mettono in evidenza posizioni nuove. Hanno cambiato posizione innanzitutto gli occidentali che, non arrivando il governo comprensivo ed inclusivo da essi ritenuto necessario a stabilizzare la Libia, hanno deciso di accettare un governo meno comprensivo, ma disposto ad aprire la porta ad interventi di stabilizzazione dall\u2019esterno che evidentemente vengono ormai ritenuti irrinunciabili. Il motore primo \u00e8 l\u2019espansione dell\u2019Isis in Libia. <\/p>\n<p>Ma &#8211; il che \u00e8 forse anche pi\u00f9 notevole &#8211; hanno cambiato posizione le potenze regionali che finora hanno sostenuto questa o quella delle parti in presenza esercitando forti interferenze. <\/p>\n<p>Anche se resta da vedere fino a che punto e fino a quando ad Ankara, Riad e Doha resister\u00e0 questo cambiamento di posizione, vale la pena notare che un cambiamento \u00e8 intanto emerso nel pi\u00f9 impervio quadro siriano, dove questi tre paesi hanno, nei mesi scorsi, trovato un\u2019intesa sul piano militare e ora hanno collaborato con successo, nella riunione di Riad del 10 novembre, a formare la delegazione unica che il \u201cprocesso di Vienna\u201d esige e che sembrava impossibile si potesse mai formare fra milizie e gruppi separati da profondi dissensi se non ostilit\u00e0. <\/p>\n<p><b>Variabile russa<\/b><br \/>L\u2019entrata in guerra della Russia \u00e8 probabilmente il fattore che ha convinto questi paesi a mettere da parte le discordie e avvicinarsi agli Usa. L\u2019abbattimento del bombardiere russo da parte della Turchia pu\u00f2 anche essere visto in questa chiave (e al tempo stesso come affermazione nella gara per la leadership fra le potenze regionali sunnite).<\/p>\n<p>\u00c8 cambiata anche la posizione russa, sempre molto critica verso le politiche occidentali riguardanti la Libia? Mosca si \u00e8 tenuta un po\u2019 sui margini della conferenza di Roma, inviando un viceministro degli Esteri invece del ministro.Nella conferenza stampa Kerry ha per\u00f2 riferito di un giudizio positivo e convergente da parte della Federazione Russa. <\/p>\n<p>Dietro questo pi\u00f9 cauto atteggiamento russo, come dietro la concordia delle potenze sunnite, si intravvedono gli sforzi in corso per trovare nuovi equilibri in Siria e dare possibilmente uno sbocco alla lunga crisi in questo paese e nella regione. <\/p>\n<p>Se cos\u00ec \u00e8, lo si vedr\u00e0 al procedere del processo di Vienna nei prossimi trenta-quaranta giorni. Siamo qui di fronte a fattori pi\u00f9 o meno tattici che per\u00f2 rafforzano la nascente strategia occidentale e il suo fuoco sull\u2019Isis.<\/p>\n<p>La scommessa che gli Usa e gli europei hanno sostenuto a Roma con successo non ha per\u00f2 prospettive facili. Il governo di unit\u00e0 nazionale minoritario che nascerebbe a Skhirat potrebbe essere cos\u00ec debole da non riuscire neppure ad utilizzare il sostegno che gli viene promesso. <\/p>\n<p>Un intervento in Libia rischia di restare illegittimo agli occhi della maggioranza del paese e di suscitare problemi poi difficili da risolvere. Non si tratta solo di reazioni negative da parte dei settori islamisti pi\u00f9 radicali. Ci sono interessi e contrapposizioni anche da parte di interessi territoriali (come quelli dei cos\u00ec detti federalisti) e personali (come quelle del generale Heftar). <\/p>\n<p>Gli ostacoli che abbiamo illustrato in un <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3258\" target= \"blank\"><b><u>precedente articolo<\/u><\/b><\/a> restano immutati. Inoltre, su una fine duratura delle interferenze da parte delle potenze regionali si pu\u00f2 dubitare.<\/p>\n<p>Infine, se le cose andranno secondo il percorso auspicato a Roma, l\u2019Italia &#8211; con il chiaro appoggio degli Usa, prima che degli europei &#8211; \u00e8 facile che riceva quel ruolo nel sostegno al governo di unit\u00e0 nazionale che il governo Renzi ha tanto auspicato. Ci saranno per\u00f2 difficolt\u00e0 e occorre prudenza.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vertice di Roma sulla Libia ha segnalato sviluppi importanti. 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