{"id":32650,"date":"2015-12-21T00:00:00","date_gmt":"2015-12-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/putin-serve-lassist-a-trump-hillary-fa-gol\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:21","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:21","slug":"putin-serve-lassist-a-trump-hillary-fa-gol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/12\/putin-serve-lassist-a-trump-hillary-fa-gol\/","title":{"rendered":"Putin serve l\u2019assist a Trump, Hillary fa gol"},"content":{"rendered":"<p>Vladimir Putin serve un assist a Donald Trump, ma manda in gol Hillary Clinton. Il presidente russo ha compiuto una vera e propria incursione nella campagna per l\u2019elezione, l\u20198 novembre 2016, del nuovo presidente degli Stati Uniti: durante la conferenza stampa fiume di fine anno al Cremlino, ha reso un omaggio tanto plateale quanto gratuito al magnate dell\u2019immobiliare che guida la corsa alla nomination repubblicana. <\/p>\n<p>Ne ha, per\u00f2, tratto beneficio la battistrada democratica, andata in gol in contropiede, sostenendo che \u2018Donald il rosso\u2019 compromette la sicurezza dell\u2019Unione con le sue sortite e le sue amicizie.<\/p>\n<p>Per Putin, Trump &#8220;\u00e8 il leader assoluto&#8221; della campagna statunitenseed \u00e8 &#8220;benvenuto&#8221; perch\u00e9 &#8220;vuole portare a un livello pi\u00f9 profondo i rapporti con la Russia&#8221;. Mosca, ha comunque aggiunto Putin, con un sussulto di prudenza, &#8220;collaborer\u00e0 con chiunque sar\u00e0 il nuovo presidente&#8221; degli Stati Uniti.<\/p>\n<p><b>Trump lo showman<\/b><br \/>L\u2019eco di Trump non s\u2019\u00e8 fatta attendere: &#8220;\u00c8 sempre un grande onore ricevere complimenti da un uomo cos\u00ec rispettato, nel suo Paese e altrove&#8221;, ha detto, facendo un comizio a Columbus, nell&#8217;Ohio. \u201cPenso che Usa e Russia dovrebbero riuscire a lavorare bene insieme per battere il terrorismo e portare la pace nel mondo&#8221;.<\/p>\n<p>La mossa del presidente russo rischia di rivelarsi un boomerang: non lo aiuter\u00e0 a migliorare i rapporti non idilliaci con il presidente Barack Obama, n\u00e9 glieli garantir\u00e0 buoni con il successore, specie se non sar\u00e0 Trump, lusingato dall\u2019elogio, ma pure imbarazzato. Lo showman non fa mistero dell\u2019ammirazione per l\u2019autocrate russo e ne confronta spesso la determinazione in politica estera con le esitazioni di Obama.<\/p>\n<p>L\u2019elogio di Putin ha comunque distratto un po\u2019 l\u2019opinione pubblica dalle polemiche suscitate dalle battute dello showman: dalla proposta di chiudere internet a quella di mettere al bando dagli Usa i musulmani. <\/p>\n<p>Trump resta largamente in testa nei sondaggi nazionali, davanti ai senatori Ted Cruz (Texas) e Marco Rubio (Florida). <\/p>\n<p>Ben Carson, l\u2019ex neurochirurgo nero, un neofita della politica come Trump, che a ottobre era spalla a spalla col magnate dell&#8217;immobiliare, \u00e8 scivolato al quarto posto. Jeb Bush, favorito sei mesi or sono, viaggia sul 5%. Se si guarda per\u00f2 allo Iowa, dove le assemblee di partito apriranno la stagione delle primarie il 1o febbraio, Cruz \u00e8 davanti a Trump o alla pari.<\/p>\n<p>Due dibattiti in diretta televisiva hanno chiuso questa fase della campagna elettorale. A gennaio, si contano soldi in cassa e riserve d\u2019energia; da febbraio, si contano i voti e i delegati.<\/p>\n<p><b>Sanders e il data gate Dem<\/b><br \/>Clinton ha usato il terzo dibattito fra i candidati democratici per attaccare Trump pi\u00f9 che i suoi innocui rivali interni. <\/p>\n<p>Sul palco di Manchester, nel New Hampshire, dove le primarie si faranno il 9 febbraio, e in diretta televisiva sulla Abc, la Clinton e gli altri aspiranti democratici, il senatore del Vermont Bernie Sanderse l\u2019ex governatore del Maryland Martin O\u2019Malley hanno anzi mostrato molto fair-play.<\/p>\n<p>Hillary \u00e8 parsa rilassata e a suo agio: ha scherzato su se stessa (\u201cTutti dovrebbero amarmi\u201d) e sul ruolo che avr\u00e0 il marito Bill, l\u2019ex presidente; ha citato, in chiusura, la saga di Star Wars di cui \u00e8 appena uscito l\u2019ultimo episodio (\u201cche la forza sia con voi\u201d); e s\u2019\u00e8 pure presentata in ritardo alla ripresa dopo la pausa, scusandosi.<\/p>\n<p>Il confronto s\u2019\u00e8 sviluppato su un doppio binario: sicurezza nazionale e lotta al terrorismo &#8211; la Clinton dice no a nuove guerra e s\u00ec ai controlli sulle vendite di armi -; e situazione economica &#8211; Hilary ripete di volere tassare di pi\u00f9 i ricchi, mentre esclude maggiori tasse alla classe media.<\/p>\n<p>Sanders arrivava al dibattito dopo un vortice di polemiche, perch\u00e9 la sua campagna aveva, pare per errore, sottratto dati a quella di Hillary. Il senatore, che ha appena avuto l\u2019appoggio d\u2019un grosso sindacato, s\u2019\u00e8 per\u00f2 subito scusato con la ex first lady e con i suoi sostenitori per il pasticcio combinato. Pace fatta e incidente chiuso, a dimostrazione dell\u2019assenza di animosit\u00e0 in campo democratico.<\/p>\n<p><b>Repubblicani, tutti contro Trump<\/b><br \/>Sul palco di <i>The Venetian<\/i> a Las Vegas, invece, era stato scontro senza quartiere tra i candidati repubblicani, ancora 15: tutti contro tutti sui temi caldi del momento, sicurezza e lotta contro il sedicente \u201cstato islamico\u201d. <\/p>\n<p>Le ricette sono molto diverse, pi\u00f9 o meno interventiste. A ricordarsi che l\u2019avversario da battere, l\u2019Election Day, sar\u00e0 la democratica Clinton \u00e8 praticamente solo Carly Fiorina, l\u2019ex Ad di Hp, l\u2019unica donna, che chiama in causa l\u2019ex segretario di Stato e la accusa di essere, con Obama, responsabile della nascita dell\u2019autoproclamato Califfato.<\/p>\n<p>I senatori Cruz e Rubio, entrambi ispanici, ed entrambi in crescita, si scontrano praticamente su tutto, intervento militare, sicurezza interna, immigrazione, mentre Trump non rinnega, anzi rilancia, le pi\u00f9 controverse delle sue posizioni: \u201cNon stiamo parlando di isolamento, ma di sicurezza. Non stiamo parlando di religione, ma di sicurezza\u201d.<\/p>\n<p>Bush \u00e8 il pi\u00f9 critico con lo showman, \u201cbravissimo &#8211; concede &#8211; nelle frasi ad effetto\u201d, ma che \u201c\u00e8 un candidato del caos e sarebbe un presidente del caos\u201d: lui sar\u00e0 \u201cun comandante in capo, non un agitatore in capo\u201d. <\/p>\n<p>Anche il governatore del New Jersey Chris Christie si ritaglia uno spazio: vuole una \u2018no fly zone\u2019 sulla Siria e sarebbe pronto a fare abbattere un aereo russo, se la violasse. Il che conferma la confusione persistente tra amici e nemici in quella zona.<\/p>\n<p>Su un punto, Trump ha un po\u2019 tranquillizzato l\u2019establishment repubblicano che vede una sua candidatura come fumo negli occhi, ma che teme ancor pi\u00f9 una sua candidatura come indipendente; lui l\u2019ha esclusa, smentendo le voci in tal senso.<\/p>\n<p>E lo stesso ha fatto Carson, pure sospettato di tentazioni \u2018indipendentiste\u2019, ma forse ormai pi\u00f9 tentato dal ritiro che altro.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vladimir Putin serve un assist a Donald Trump, ma manda in gol Hillary Clinton. Il presidente russo ha compiuto una vera e propria incursione nella campagna per l\u2019elezione, l\u20198 novembre 2016, del nuovo presidente degli Stati Uniti: durante la conferenza stampa fiume di fine anno al Cremlino, ha reso un omaggio tanto plateale quanto gratuito [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[170,85,109,169],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32650"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32650"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63488,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32650\/revisions\/63488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}