{"id":32690,"date":"2015-12-21T00:00:00","date_gmt":"2015-12-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/adios-bipartitismo\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:22","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:22","slug":"adios-bipartitismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/12\/adios-bipartitismo\/","title":{"rendered":"Adios bipartitismo"},"content":{"rendered":"<p>Una luna di miele giunta al termine. \u00c8 quella che ha regnato dai primi anni Ottanta del Novecento in una Spagna stabilmente bipartitica dove due partiti si sono alternati al potere, i conservatori del Pp (partito popolare) e i socialisti del Psoe (partito socialista operaio spagnolo). Dopo il voto del 20 dicembre non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Psoe e Pp insieme non hanno raggiunto il 51% dei voti (il 73% nelle elezioni del 2011). Milioni di voti hanno abbandonato il Pp e il Psoe e hanno scelto i due partiti emergenti: Podemos a sinistra e Ciudadanos a destra. Come spiegare questo terremoto elettorale? E ora, come pu\u00f2 evolvere il quadro politico spagnolo?<\/p>\n<p><b>I socialisti puniscono la moderazione del Psoe<\/b><br \/>La crisi economica ha lacerato la societ\u00e0. Le ricette europee dell\u2019austerit\u00e0, applicate con dogmatico rigore dalla destra al potere, hanno provocato nuove laceranti disuguaglianze.<\/p>\n<p>La disoccupazione \u00e8 tuttora superiore al 20%; le storiche conquiste \u201csocialdemocratiche\u201d (sanit\u00e0 e istruzione universali) sono state pesantemente ridimensionate dai tagli della spesa sociale. Un piccolo settore sociale \u00e8 uscito dalla crisi pi\u00f9 ricco di prima, una vasta percentuale di cittadini \u00e8 ora pi\u00f9 povera e vulnerabile.<\/p>\n<p>Si spiega cos\u00ec il voto del 20 dicembre: una parte importante del tradizionale voto socialista ha punito la \u201cmoderazione\u201d del Psoe &#8211; che non ha saputo, o voluto, opporsi alle ricette della destra \u2013 e ha premiatola \u201cintransigenza\u201d di Podemos.<\/p>\n<p>La diffusa corruzione ha alimentato un \u201cclima anticasta\u201d nei riguardi di entrambi i partiti e non solo dei popolari al governo. Le accuse dei socialisti ai popolari sono state rimandate al mittente. \u201cNon avete niente da rimproverarci: anche voi socialisti avete i vostri peccati e lo sanno tutti\u201d.<\/p>\n<p>I giovani, i pi\u00f9 colpiti dalla crisi, hanno cos\u00ec deciso di punire Pp e Psoe votando Podemos e Ciudadanos. Il rifiuto delle tante ingiustizie sociali si \u00e8 sposato con una nuova domanda di pulizia e trasparenza. Populismo anche in Spagna? <\/p>\n<p>Si tratta in ogni caso di una protesta molto diversa da quella francese e italiana. Ci sono una nuova Spagna di destra (Ciudadanos) e una nuova Spagna di sinistra (Podemos) che si confrontano al di l\u00e0 della pesante crisi di consenso che segna la vicenda dei due partiti storici. Questi ultimi sono ora chiamati, se intendono sopravvivere, a un profondo rinnovamento interno.<\/p>\n<p><b>Fare un governo all\u2019epoca di Podemos e Ciudadanos<\/b><br \/>Sulla carta ci sono diverse ipotesi di governo, tutte difficili se non impossibili.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 quella di un governo di coalizione. Il Pp potrebbe allearsi con il Psoe (e forse anche con Ciudadanos) per dare vita ad una \u201cgrande coalizione\u201d alla tedesca. Gi\u00e0, ma per fare cosa? Quali misure economiche e sociali? Quali provvedimenti contro la corruzione? Quale posizione nei riguardi del complesso quadro politico della Catalogna (dove Podemos \u00e8 ora il primo partito). E finalmente: chi sar\u00e0 il nuovo Primo ministro? Queste domande pesano soprattutto sui socialisti.<\/p>\n<p>Altra alternativa \u00e8 quella di un governo Pp di minoranza che sta in piedi grazie all\u2019astensione dei socialisti. Formula meno \u201ccompromettente\u201d, ma pur sempre difficile per il Psoe. Anche qui non si sfugge al problema della leadership governativa.<\/p>\n<p>Come nella prima ipotesi i socialisti dovrebbero dare un corposo segnale di discontinuit\u00e0 senza il quale non si giustificherebbe di fronte agli elettori la scelta di sostenere un governo a egemonia Pp.<\/p>\n<p>Sorge un nuovo quesito, la destra spagnola \u00e8 in grado di aprirsi a una revisione profonda degli obiettivi di governo e a un ricambio del gruppo dirigente senza i quali non sarebbe credibile il sostegno socialista? E poi: il Psoe non rischia un ulteriore logoramento da parte di Podemos?<\/p>\n<p>Infine c\u2019\u00e8 l\u2019ipotesi di un governo di sinistra. Implicherebbe un accordo tra il Psoe e Podemos aperto ai partiti nazionalisti basco e catalano senza i quali non ci sono i numeri necessari in Parlamento. Sarebbe la formula alternativa ad un centrodestra comunque dominato dal Pp. Ma con i suoi problemi difficili da risolvere.<\/p>\n<p>In particolare come affrontare la questione catalana. Qui Podemos ha fatto una proposta che \u00e8 stata premiata dagli elettori facendo di questo nuovo partito la prima forza politica in Catalogna: indire un referendum sull\u2019indipendenzacos\u00ec com\u2019\u00e8 avvenuto in Scozia. Questa \u00e8 per\u00f2 una ipotesi accettabile per il Psoe, partito storicamente centralista e anticatalanista che rischia una grave crisi interna se decidesse di accettare la proposta di referendum di Podemos?<\/p>\n<p><b>Elezioni anticipate<\/b><br \/>Comunque s\u2019intenda giudicare l\u2019attuale situazione spagnola appare chiaro che il partito pi\u00f9 esposto ad una crisi radicale sia proprio il Psoe, appartenente a una famiglia della sinistra europea che non sembra in grado di rispondere con proposte adeguate alle sfide della cosiddetta globalizzazione. Il che rende molto difficile una scelta convincente di governo sia con il Pp, sia con Podemos.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi possibile una quarta ipotesi, alternativa alle possibili alleanze di cui sopra. E cio\u00e8 le elezioni anticipate, che diventerebbero inevitabili dopo il fallimento di una lunga serie di trattative tra le diverse forze politiche.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una luna di miele giunta al termine. \u00c8 quella che ha regnato dai primi anni Ottanta del Novecento in una Spagna stabilmente bipartitica dove due partiti si sono alternati al potere, i conservatori del Pp (partito popolare) e i socialisti del Psoe (partito socialista operaio spagnolo). 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