{"id":32750,"date":"2015-12-28T00:00:00","date_gmt":"2015-12-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/contro-le-guerre-priorita-al-lavoro\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:20","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:20","slug":"contro-le-guerre-priorita-al-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/12\/contro-le-guerre-priorita-al-lavoro\/","title":{"rendered":"Contro le guerre priorit\u00e0 al lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Olivier Blanchar, fino a ieri capo economista del Fondo monetario internazionale , Fmi, commentando il rialzo dei tassi di interesse della Fed a lungo annunciato e ora deciso, evidenzia i limiti della politica monetaria ai fini della ripresa, e sostiene di non aspettarsi miracoli nemmeno dalle riforme strutturali, segnalando invece la priorit\u00e0 di creare lavoro e di contrastare con \u201cmisure appropriate\u201d il fenomeno delle diseguaglianze sociali. <\/p>\n<p>Moralmente sbagliato, politicamente pericoloso, dice. Sullo stesso tasto batte del resto da tempo Christine Lagarde, aggiungendo tra le raccomandazioni la promozione del ruolo e l\u2019<i>empowerment <\/i>delle donne.<\/p>\n<p><b>Le diseguaglianze e la Sponda sud<\/b><br \/>Ancorch\u00e9 evocato ormai da numerose sedi internazionali e dai pi\u00f9 attenti economisti, il tema delle diseguaglianze, accentuatesi vistosamente durante questi anni di crisi e di recessione, non \u00e8 ancora arrivato a pieno titolo sui tavoli che contano. <\/p>\n<p>Si riconosce il fenomeno, ma si spera che prima o poi la ripresa economica comporti automaticamente un risanamento. Ancorch\u00e9 siano in pochi, ivi incluso oltre Atlantico, a prevedere una ripresa sicuramente solida e ravvicinata. <\/p>\n<p>Pesano inoltre le incognite della Cina e dell\u2019ex-terzo mondo che dal rialzo dei tassi americani potrebbero anzi subire ripercussioni negative in termini di drenaggio di capitali stranieri, e pesa, per quanto riguarda il lavoro, la rivoluzione epocale riconducibile alla globalizzazione e alle nuove tecnologie che su di esso avranno un crescente impatto. <\/p>\n<p>Eppure, nessuno pu\u00f2 negare che i gravi sovvertimenti politico-sociali che ci circondano non abbiano a che fare con le diseguaglianze e con la mancanza di lavoro. Valgano i richiami di Papa Francesco. <\/p>\n<p>Ricordiamo come scatt\u00f2 la scintilla delle \u201cprimavere arabe\u201d? L\u2019episodio del giovane tunisino con il suo carretto di frutta non autorizzato? La vicenda infiamm\u00f2 miriadi di altri giovani propagandosi nel vasto scenario del mondo arabo, e travolgendo incaute leadership lontane dai propri popoli, fino ad approdare alle guerre civili tuttora in corso e ai vuoti istituzionali colmati dal radicalismo estremo. <\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle tinteggiature religiose, \u201cgiustizia\u201d \u00e8 lo slogan che attrae queste masse, la rivendicazione storico-sociale-politica che sorregge guerre e rivolte, la spinta che le alimenta, sfruttata a fondo da menti insane e affamate di potere. <\/p>\n<p>Ed \u00e8 la ricerca di \u201clavoro\u201d che, sommata a insostenibili condizioni generali di vita, ammassa su precari barconi folle di giovani africani, anch\u2019essi a lungo abbandonati da dirigenze predatorie e autoreferenziali. <\/p>\n<p><b>L\u2019approccio MED 2015<\/b><br \/>Correttamente la riflessione italiana, che spesso anticipa quella di altri partner perch\u00e9 poggia su solide tradizioni umanistiche che mettono al centro bisogni e aspirazioni della persona, propone &#8211; come da ultimo nella Conferenza Internazionale MED 2015 alla Farnesina &#8211; un approccio che non si limiti alla lotta al terrorismo, pur indispensabile a questo stadio, ma metta in campo una \u201cstrategia integrata\u201d che utilizzi ogni strumentazione disponibile, nazionale, regionale, multilaterale, sul piano dello sviluppo economico e sociale, e non ultimo culturale. <\/p>\n<p>La Conferenza, che ha riunito oltre 400 rappresentanti del mondo politico, economico, culturale, ha prospettato, accanto a misure di prevenzione della radicalizzazione, all\u2019interruzione dei finanziamenti alle entit\u00e0 terroriste, a una narrativa di contrasto a quella utilizzata dal terrorismo, a una equilibrata politica per l\u2019immigrazione, nuove opportunit\u00e0 di crescita economica (anche con l\u2019apporto del settore privato e di una Banca per il Mediterraneo), e il rilancio di una cooperazione culturale.<\/p>\n<p>Quanto al metodo, una paziente ricucitura del dialogo ai vari livelli e segmenti della societ\u00e0, che gradualmente favorisca una migliore comunicazione in un\u2019ottica di rispetto delle identit\u00e0 culturali. <\/p>\n<p>Una strategia che non pu\u00f2 esaurirsi in pochi mesi, e nemmeno probabilmente in pochi anni, ma che potr\u00e0 rivelarsi vincente. Colmare le distanze, sanare per quanto possibile le ferite storiche, e gli errori pi\u00f9 recenti, impostare un tragitto che poggi sulla fiducia della gente e non solo delle leadership, pensare ai bisogni concreti, lavoro e opportunit\u00e0 di scalata sociale, che significa speranza per il futuro. Utilizzare la generosit\u00e0 dei nostri giovani, e del nostro volontariato, e non ultimo il prezioso contributo femminile. <\/p>\n<p>Una strategia impegnativa, che richiede una revisione delle politiche del recente passato di mera esportazione in blocco dei nostri valori, sperimentata con clamorosi insuccessi ivi incluso dall\u2019Unione europea con la sua stringente \u201ccondizionalit\u00e0\u201d. <\/p>\n<p>I valori non si trasferiscono \u201coneshot\u201d, maturano gradualmente, il nostro compito \u00e8 semmai di accelerare questa maturazione, coltivando le istanze migliori delle altrui societ\u00e0 e alimentando la crescita dei ceti medi. <\/p>\n<p>In tal senso sembra muovere del resto anche la Ue con la Nuova Politica di Vicinato in corso di definizione, che evoca appunto un \u201capproccio integrato\u201d , ponendo l\u2019accento sull\u2019occupazione in particolare dei giovani, sulla modernizzazione economica e l\u2019impresa, su una maggiore flessibilit\u00e0 nell\u2019uso degli strumenti finanziari, e sul principio di una pi\u00f9 decisa \u201cownership\u201d degli stessi partner mediterranei. <\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 che auspicare che queste idee non subiscano attenuazioni o distorsioni lungo il dibattito dei prossimi mesi e si traducano in proposte di lavoro concrete.<\/p>\n<p>All\u2019Italia spetta il compito di evitare che l\u2019Unione soccomba a regolamenti obsoleti e ripieghi in una dimensione difensiva, e ritrovi invece spirito di solidariet\u00e0 e slancio politico e morale: la migliore garanzia per la propria sicurezza. <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Olivier Blanchar, fino a ieri capo economista del Fondo monetario internazionale , Fmi, commentando il rialzo dei tassi di interesse della Fed a lungo annunciato e ora deciso, evidenzia i limiti della politica monetaria ai fini della ripresa, e sostiene di non aspettarsi miracoli nemmeno dalle riforme strutturali, segnalando invece la priorit\u00e0 di creare lavoro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[83,151,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32750"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32750"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62403,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32750\/revisions\/62403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}