{"id":32800,"date":"2016-01-06T00:00:00","date_gmt":"2016-01-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/sempre-piu-russia-in-siria\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:17","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:17","slug":"sempre-piu-russia-in-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/01\/sempre-piu-russia-in-siria\/","title":{"rendered":"Sempre pi\u00f9 Russia in Siria"},"content":{"rendered":"<p>Se per Barack Obama Putin sta trascinando la Russia in un futuro pantano siriano, l\u2019immagine che balza agli occhi degli esperti &#8211; evidenza condivisa in privato anche da funzionari governativi e della Nato &#8211; appare, almeno al momento, alquanto diversa. <\/p>\n<p>Militarmente la missione \u00e8 bene organizzata, dotata di mezzi e relativi sistemi di comando e controllo efficienti e opera secondo obiettivi tattici ben definiti. Anche la strategia \u00e8 bene in linea con gli obiettivi a lungo termine appena annunciati da Vladimir Putin con il suo nuovo piano strategico nazionale: \u201c\u2026la priorit\u00e0 della Russia \u00e8 confermare il suo status di potenza globale di primo piano\u201d. Quindi, nessun arretramento. Il riferimento ad Ucraina e Siria \u00e8 piuttosto chiaro.<\/p>\n<p><b>Incremento strisciante<\/b><br \/>Tuttavia, siccome di fronte alla realt\u00e0 operativa \u201cnessun piano si \u00e8 mai rivelato davvero valido\u201d, \u00e8 probabile che la Russia si sia ben resa conto di come, in Siria ma anche altrove, alla distanza solo un intervento concomitante aereo e di forze terrestri sia in grado di influenzare la situazione in favore del regime alauita. Quindi,<i> proxi <\/i>e Forze Speciali.<\/p>\n<p>L\u2019 \u201c<i>endgame <\/i>non cambia\u201d, dice Yuri Barmin, analista politico intervistato da<i> The Moscow Times<\/i>. \u201cMosca vuole che il regime di al-Assad sopravviva, e per questo &#8211; sebbene nelle sedi diplomatiche ostenti moderazione e continui a giocare su ogni tavolo &#8211; continuer\u00e0 ad investire risorse consistenti per garantire la riuscita dello sforzo operativo\u201d.<\/p>\n<p>Ad esempio, inizialmente erano stati schierati solamente pochi aerei da combattimento (poi aumentati a 30) e 20 elicotteri multiruolo sull\u2019aeroporto di Latakia, tenuto da forze del regime. In novembre,la Russia incrementava la campagna aerea con 25 bombardieri strategici, alcuni dei quali gi\u00e0 a suo tempo impiegati in Afghanistan, come il quadrimotore turboelica Tu-95.<\/p>\n<p><b>Offensiva militare e diplomatica<\/b><br \/>La decisione di introdurre in teatro i bombardieri strategici era stata nominalmente fatta passare come risposta all\u2019abbattimento dell\u2019aereo civile nel Sinai. Vladimir Frolov, altro esperto russo intervistato da <i>The Moscow Times<\/i>, \u00e8 convinto che la Russia sia invece ben determinata a prevalere comunque, mettendo gi\u00e0 nel conto un impegno assai lungo.<\/p>\n<p>La macchina diplomatica lavora di conserva. Dopo gli attentati a Parigi, la Russia coopera con la Francia sopra tutto per facilitare un accordo operativo con la coalizione occidentale, che opera nel medesimo spazio aereo. Ed \u00e8 merito della diplomazia russa se il 25 gennaio, alla ripresa dei colloqui di Ginevra, al tavolo sar\u00e0 presente anche il governo siriano.<\/p>\n<p>Parallelamente, dopo l\u2019abbattimento da parte turca del Sukhoi-24 russo, il potenziamento prosegue con l\u2019aggiunta di sistemi missilistici S-400, basati a Latakia, in grado di assicurare copertura antiaerea allo spazio aereo siriano, e la scorta ai bombardieri con caccia supersonici Su-30. Ci\u00f2 vanifica l\u2019obiettivo turco di creare nell\u2019area nord della Siria una \u201cno-fly zone\u201d.<\/p>\n<p>Tra i graduali potenziamenti, va anche ricordato che a inizio dicembre un sommergibile della classe Kilo, posizionato davanti alle coste siriane, ha lanciato diverse salve di missili cruise verso aree non precisate, mentre al largo dell\u2019isola di Lemnos (Egeo) il cacciatorpediniere <i>Smelivy <\/i>sparava colpi di avvertimento in direzione di un peschereccio turco che attraversava la rotta. \u201cMosca sta ora tentando di rispondere ad Ankara anche sul terreno, con attacchi contro i gruppi di guerriglia supportati dai turchi\u201d, sentenzia il gi\u00e0 citato Yuri Barmin.<\/p>\n<p><b>Si profila un doppio fronte<\/b><br \/>\u201cMentre prima dell\u2019incidente la Russia stava cercando di fare pressioni sulla Turchia per persuaderla a lasciare al-Assad al potere almeno temporaneamente, ora sta gi\u00e0 facendo mostra di procedere senza tenere in alcun conto la posizione turca al riguardo\u201d, aggiunge l\u2019analista.<\/p>\n<p>Ricordando la vecchia campagna in Afghanistan, combattere questo tipo di guerra senza dubbio implica la consapevolezza di dover impegnare le forze in Siria molto a lungo, considerando anche che i progressi territoriali di al-Assad sono lenti e discontinui. Ma ci sono. Ci\u00f2 spiega, in parte, gli incrementi.<\/p>\n<p>Nel contempo, circolano voci non confermate sulla presenza di carri armati russi T-90 ben oltre i limiti dell\u2019area di Latakia, perimetro entro il quale erano stati collocati a difesa terrestre della base. Questo non significa che Mosca si stia gi\u00e0 impegnando direttamente sul terreno, ma rende evidente che la campagna aerea \u201cconcomitate\u201dcon la battaglia terrestre di al-Assad e delle forze che lo sostengono continuer\u00e0 ad espandersi anche nel prossimo futuro.<\/p>\n<p><b>Lenta \u201cafghanizzazione\u201d del conflitto?<\/b><br \/>Ritornando a Frolov, la Russia non corre ancora il rischio di essere accusata di protezione \u201csproporzionata\u201d delle sue installazioni e dei suoi mezzi, ma resta il fatto che l\u2019ambiguit\u00e0 turca e la situazione di semi-stallo sul terreno &#8211; con il conseguente incremento del supporto militare &#8211; stanno a ben significare che i russi non prevedono, n\u00e9 ora, n\u00e9 per il futuro, alcuna strategia di uscita. Il biglietto sembra essere di sola andata.<\/p>\n<p>Barack Obama invece ritiene che, con questo continuo potenziamento e allargamento, la Russia finir\u00e0 per incagliarsi in uno scenario di tipo afghano. Nessuno lo pu\u00f2 escludere. Ma, al momento, sembra che ad esserne convinto ci sia solo lui.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se per Barack Obama Putin sta trascinando la Russia in un futuro pantano siriano, l\u2019immagine che balza agli occhi degli esperti &#8211; evidenza condivisa in privato anche da funzionari governativi e della Nato &#8211; appare, almeno al momento, alquanto diversa. 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