{"id":32810,"date":"2016-01-06T00:00:00","date_gmt":"2016-01-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lesecuzione-di-al-nimr-mossa-contro-il-consolidamento-delliran\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:17","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:17","slug":"lesecuzione-di-al-nimr-mossa-contro-il-consolidamento-delliran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/01\/lesecuzione-di-al-nimr-mossa-contro-il-consolidamento-delliran\/","title":{"rendered":"L\u2019esecuzione di Al-Nimr, mossa contro il consolidamento dell\u2019Iran"},"content":{"rendered":"<p>La notizia della decapitazione del religioso sciita Nimr al-Nimr in Arabia Saudita ha provocato lo sdegno di una consistente parte della comunit\u00e0 internazionale, oltre che &#8211; chiaramente &#8211; della comunit\u00e0 sciita.<\/p>\n<p>\u00c8 stato tuttavia proprio il fratello del chierico giustiziato, Mohammed al-Nimr, ad invitare gli sciiti alla calma e ad impedire il ricorso alla violenza, nell\u2019intento di non cadere nella trappola tesa dal regime saudita con l\u2019<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3277\" target= \"blank\"><b><u>uccisione del popolare predicatore<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p><b>L\u2019aut aut dell\u2019Arabia Saudita alla comunit\u00e0 internazionale<\/b><br \/>La decisione di includere lo <i>sheikh <\/i>nel folto gruppo di condannati a morte \u00e8 dettata infatti dalla volont\u00e0 dei sauditi di lanciare un aut aut alla comunit\u00e0 internazionale e agli Stati Uniti in particolare: o con noi o contro di noi nella definizione delle dinamiche politiche regionali.<\/p>\n<p>Il processo di distensione internazionale avviato con l\u2019Iran e suggellato con gli accordi di Vienna dello scorso luglio, il crescente ruolo di Tehran nella complessa dinamica del conflitto siriano e il suo coinvolgimento al tavolo negoziale per cercare una soluzione per la successione al presidente siriano Bashar al-Asad, oltre alla crescente influenza dell\u2019Iran nella regione grazie ai suoi <i>proxy <\/i>libanesi e iracheni, hanno nel corso degli ultimi tre anni determinato una diffusa e concreta preoccupazione a Riyadh.<\/p>\n<p>E questa cerca oggi in ogni modo di impedire il consolidamento del ruolo iraniano attraverso il ricorso a una violenta forma di settarismo, cercando di chiamare a raccolta la comunit\u00e0 sunnita contro l\u2019incombente minaccia sciita.<\/p>\n<p>L\u2019uccisione di Nimr al-Nimr \u00e8 stata quindi voluta con lo specifico intento di provocare le comunit\u00e0 sciite della regione alla rivolta, per dimostrarne la pericolosit\u00e0 alla comunit\u00e0 internazionale, ma soprattutto alle fragili monarchie regionali che da oltre trent\u2019anni guardano con profonda ostilit\u00e0 a tutti i movimenti politici o sistemi istituzionali di stampo partecipativo e populista.<\/p>\n<p><b>Reazione della comunit\u00e0 sciita all\u2019esecuzione di Al-Nimr<\/b><br \/>I media occidentali hanno documentato in modo molto approssimativo le reazioni della comunit\u00e0 sciita alla morte di Nimr al-Nimr, puntando i riflettori soprattutto sulla Repubblica islamica dell\u2019Iran e sulle accese proteste che hanno portato alla distruzione dell\u2019ambasciata saudita a Tehran e del consolato a Mashad.<\/p>\n<p>L\u2019Iran ha trasformato in una sorta di martire nazionale il religioso sciita saudita, cavalcando l\u2019onda delle proteste ma al tempo stesso prestando il fianco ai rischi derivanti dal sempre pi\u00f9 incandescente clima politico interno, che a febbraio sar\u00e0 interessato da due importanti tornate elettorali. <\/p>\n<p>Nimr al-Nimr, tuttavia, non poteva in alcun modo essere considerato come un esponente religioso vicino all\u2019establishment iraniano, essendo al contrario un pacifico e moderato interprete di istanze sociali squisitamente locali.<\/p>\n<p>Se da una parte, quindi, Tehran ha potuto a gran voce denunciare l\u2019oggettivamente deplorevole esecuzione di un innocente e popolare attivista, dall\u2019altra ha fornito il pretesto ai propri detrattori per essere accusata di strumentalizzazione del lutto, sollevando critiche e perplessit\u00e0.<\/p>\n<p>Non solo. Nel clamore delle proteste popolari e dell\u2019incitamento da parte di un gran numero di esponenti della politica locale, l\u2019opposizione politica al governo di Hassan Rohani ha colto l\u2019occasione per permettere ad alcune decine di facinorosi di distruggere le rappresentanze diplomatiche saudite in Iran.<\/p>\n<p>Riportando in tal modo le lancette dell\u2019orologio della storia indietro di quasi quarant\u2019anni, rievocando le immagini dell\u2019assalto all\u2019ambasciata Usa e fornendo all\u2019opinione pubblica internazionale una conferma &#8211; errata, ma difficilmente confutabile &#8211; dei tradizionali stereotipi sul paese.<\/p>\n<p>Un fatto di mera politica interna, ma con conseguenze disastrose per l\u2019immagine del paese. Con la paradossale conclusione di una condanna da parte dell\u2019Onu per l\u2019assalto all\u2019ambasciata, nel pi\u00f9 assoluto silenzio del palazzo di vetro sull\u2019ingiustificabile esecuzione di al-Nimr.<\/p>\n<p>Non solo in Iran, tuttavia, le comunit\u00e0 sciite sono scese in strada per protestare. In buona parte del governatorato di Qatif, area a maggioranza sciita dell\u2019Arabia Saudita, la popolazione ha manifestato il proprio sdegno provocando la dura reazione delle forze di polizia, e innescando in tal modo quel meccanismo di violenza funzionale agli interessi sauditi.<\/p>\n<p>Anche in Bahrain le proteste sono state duramente represse, nel pi\u00f9 assoluto silenzio dei media internazionali, che si sono invece concentrati sui soli fatti dell\u2019Iran, ancora una volta favorendo la posizione di Riyadh.<\/p>\n<p>Ingenti, ma ordinate ed incruente, sono state invece le manifestazioni di protesta organizzate in Iraq e Libano, dove la folla si \u00e8 soprattutto concentrata di fronte alle sedi diplomatiche saudite scandendo slogan contro la monarchia e inneggiando alla figura di Nimr al-Nimr.<\/p>\n<p><b>Impedire il consolidamento di Teheran<\/b><br \/>La crisi seguita dalla chiusura dei rapporti diplomatici con Tehran da parte di alcuni paesi arabi (per quanto possa valere tale mossa, soprattutto nella dinamica della tradizione informale dei rapporti regionali) costituisce l\u2019ultimo elemento di una strategia volta a cercare di impedire il consolidamento del ruolo dell\u2019Iran nella regione e sul piano internazionale.<\/p>\n<p>Una strategia estremamente difficile da perseguire da parte dell\u2019Arabia Saudita, che rischia di esacerbare i gi\u00e0 delicatissimi equilibri all\u2019interno della famiglia reale, con la possibilit\u00e0 di sollevare divergenze di portata tale da rendere insanabile la distanza tra il gruppo di potere di re Salman e la restante parte dei consanguinei.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia della decapitazione del religioso sciita Nimr al-Nimr in Arabia Saudita ha provocato lo sdegno di una consistente parte della comunit\u00e0 internazionale, oltre che &#8211; chiaramente &#8211; della comunit\u00e0 sciita. \u00c8 stato tuttavia proprio il fratello del chierico giustiziato, Mohammed al-Nimr, ad invitare gli sciiti alla calma e ad impedire il ricorso alla violenza, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[162,93,99],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32810"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32810"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62957,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32810\/revisions\/62957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}