{"id":32890,"date":"2016-01-15T00:00:00","date_gmt":"2016-01-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lombra-di-brexit-sulla-grandeur-inglese\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:15","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:15","slug":"lombra-di-brexit-sulla-grandeur-inglese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/01\/lombra-di-brexit-sulla-grandeur-inglese\/","title":{"rendered":"L\u2019ombra di Brexit sulla grandeur inglese"},"content":{"rendered":"<p>Rilanciare il suo status di grande potenza. \u00c8 questo il primo obbiettivo di Londra. La <i>Strategic Defence and Security Review<\/i>, Sdsr, annunciata il 3 novembre scorso dal governo Cameron segna infatti un\u2019inversione di tendenza rispetto a quella del 2010 che tagliava drasticamente gli investimenti in sicurezza e difesa.<\/p>\n<p>Questo avverr\u00e0 attraverso un approccio che Sir Nicholas Houghton, Capo di stato maggiore, ha definito \u201colistico\u201d. Dopo un taglio netto (8%) nel 2010, il budget della Difesa crescer\u00e0 del 5% entro il 2021. L\u2019esercito britannico sar\u00e0 stabilizzato a 82mila unit\u00e0 e la riserva accresciuta a 30mila.<\/p>\n<p>Verranno create due \u201cStrike Brigades\u201d di 5000 uomini ciascuna, appoggiate da nuovi elicotteri d\u2019assalto Apache. Entro il 2020, l\u2019investimento in equipaggiamenti aumenter\u00e0 di \u00a312 miliardi (per un totale di 178). Verranno modernizzati i veicoli corazzati Warrior e sviluppati i missili Stormshadow e Brimstone. L\u2019obiettivo \u00e8 di riuscire a schierare in un\u2019operazione militare 50mila uomini, contro i 30mila schierabili al momento.<\/p>\n<p>Royal Navy e Raf beneficeranno di un aumento di personale (700 unit\u00e0). Nel 2020 verranno varate le due super-portaerei classe <i>Queen Elizabeth<\/i>, forti di 42 F-35, e cinque nuove navi da pattugliamento.<\/p>\n<p>Londra manterr\u00e0 la sua politica di deterrenza nucleare, affidata a quattro sottomarini classe <i>Vanguard<\/i>. Verranno costituiti tre nuovi squadroni aerei (Eurofighter Typhoons e F-35 Lightnings); nove P-8 da ricognizione marittima sostituiranno il progetto <i>Nimrod<\/i>; e verranno acquisiti 20 droni <i>Protector<\/i>. Ben 3,2 miliardi saranno investiti in sicurezza cibernetica, dedicando l\u20191,2% del budget della Difesa alla ricerca scientifica e tecnologica.<\/p>\n<p><b>Lacune della Sdsr<\/b><br \/>Londra intende accrescere la propria resilienza e aumentare la flessibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 delle sue forze armate di affrontare guerre asimmetriche in ogni parte del globo con un\u2019autentica indipendenza d\u2019azione. Tuttavia, la nuova Sdsr presenta significative lacune che fanno sorgere dubbi sulla sua reale efficacia.<\/p>\n<p>Il suo programma \u00e8 strutturato per una realizzazione in cinque anni, ma nel 2020 le minacce che identifica oggi potrebbero essersi evolute in modo imprevedibile.<\/p>\n<p>I tagli previsti alle forze di polizia impatteranno negativamente sulle attivit\u00e0 anti-terrorismo, cos\u00ec come la mancanza di significativi stanziamenti alla Border Police.<\/p>\n<p>Inoltre, la flotta F-35per le super-portaerei non sar\u00e0 interamente disponibile prima del 2025. Le forze anfibie verranno penalizzate: alcune navi, come la <i>HMS Ocean<\/i>, terminato il servizio, non saranno rimpiazzate. Questo miner\u00e0 la capacit\u00e0 di condurre operazioni anfibie &#8211; e render\u00e0 complicato l\u2019eventuale impiego delle Strike Brigades.<\/p>\n<p>Le fregate Type 23 e le cacciatorpediniere Type 45 resteranno in servizio per 35 anni (erano designate per 15), moltiplicando i propri compiti fino al varo delle nuove corvette e fregate Type 26.<\/p>\n<p>I ritardi del programma <i>Successor <\/i>prolungheranno il servizio dei <i>Vaguard<\/i> fino agli anni \u201930. Gli squadroni Typhoon saranno portati da 5 a 7, ma la riduzione da 24 a 12 degli apparecchi per squadrone implica, di fatto, una riduzione dei mezzi. Nel 2019 il numero di Typhoon sar\u00e0 calato da 156 a 108; entro lo stesso periodo, 76 Tornado finiranno fuori servizio: il che significa una perdita di quasi il 50% degli aerei da combattimento.<\/p>\n<p>In definitiva, il massiccio investimento nella difesa non accrescer\u00e0 significativamente le potenzialit\u00e0 operative inglesi nel breve-medio termine, ma solo nel medio-lungo.<\/p>\n<p><b>Sottovalutata l\u2019interdipendenza tra sicurezza interna e internazionale<\/b><br \/>Veniamo, infine, al nodo cruciale della Sdsr 2015. I pericoli che essa identifica (terrorismo, emergenze umanitarie e migratorie, l\u2019aggressivo atteggiamento della Russia, minacce cibernetiche, instabilit\u00e0 energetica, cambiamenti climatici) sono globali, non squisitamente inglesi. La Sdsr sottolinea l\u2019interdipendenza tra sicurezza interna e internazionale, ma si stenta a trovare una traduzione di questo principio nella strategia proposta dal documento.<\/p>\n<p>Nel 2010, il ruolo di Londra nella Nato era considerato vitale come supporto agli alleati. Oggi, l\u2019enfasi sembra piuttosto su ci\u00f2 che la Nato pu\u00f2 fare per la Gran Bretagna. Un&#8217;incognita ancora maggiore riguarda i rapporti di Londra con i partner europei, dal momento che la stessa appartenenza alla Ue viene oggi messa in discussione. <\/p>\n<p>L\u2019incognita \u201cBrexit\u201d affligger\u00e0 quattro aspetti su cui poggia la nuova strategia inglese.<\/p>\n<p><b>Incognita Brexit <\/b><br \/>Primo, il rilancio dello status di \u201cgrande potenza\u201d. Se Londra uscisse dall\u2019Ue, Parigi diverrebbe l\u2019unico rappresentante permanente dell\u2019Unione nel Consiglio di Sicurezza Onu, minando la pretesa inglese di restare il pi\u00f9 influente attore europeo in quello e altri consessi internazionali.<\/p>\n<p>Secondo, l\u2019atlantismo: gli Stati Uniti hanno incoraggiato l\u2019integrazione e l\u2019allargamento europeo, un\u2019azione unilaterale inglese che minasse, forse irreparabilmente, questo percorso, peggiorerebbe le relazioni anglo-americane.<\/p>\n<p>Terzo, il ruolo-chiave che Londra spera di giocare nella geopolitica europea: una Gran Bretagna fuori dall\u2019Ue difficilmente potrebbe realizzare questo obiettivo.<\/p>\n<p>Infine, la stabilit\u00e0 interna dello stesso Regno Unito: \u201cBrexit\u201d rischia di provocare un altro referendum in Scozia e forse in Irlanda del Nord, a favore della permanenza nell\u2019Ue, determinando scenari imprevedibili.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 Londra sia l\u2019unica potenza europea che rispetti i parametri Nato, investendo in difesa il 2% del Pil, e quelli Onu, investendone lo 0,7 in progetti internazionali di sviluppo, l\u2019ombra di Brexit rischia di compromettere seriamente la sua strategia di sicurezza e difesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rilanciare il suo status di grande potenza. \u00c8 questo il primo obbiettivo di Londra. 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