{"id":32930,"date":"2016-01-18T00:00:00","date_gmt":"2016-01-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-caso-maro-e-i-tempi-dellarbitrato\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:14","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:14","slug":"il-caso-maro-e-i-tempi-dellarbitrato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/01\/il-caso-maro-e-i-tempi-dellarbitrato\/","title":{"rendered":"Il caso mar\u00f2 e i tempi dell\u2019arbitrato"},"content":{"rendered":"<p>Un\u2019apertura? Cos\u00ec potrebbe essere interpretata la decisione della Corte Suprema indiana di permettere l\u2019estensione della permanenza in Italia (scaduta formalmente il 15 gennaio), del fuciliere di marina Massimiliano Latorre fino al 30 aprile. <\/p>\n<p><b>L\u2019interminabile vicenda dell\u2019Enrica Lexie<\/b><br \/>Facciamo il punto sulla vicenda dell\u2019<i>Enrica Lexie<\/i>, che si trascina dal 15 febbraio 2012, giorno in cui la nave fu attirata nel porto indiano di Kochi, con la scusa che il comandante doveva testimoniare su episodi di pirateria accaduti al largo delle coste del Kerala. <\/p>\n<p>Vista l\u2019impossibilit\u00e0 di risolvere la questione in via diplomatica, nonostante le speranze suscitate dall\u2019ascesa al governo del nuovo premier Nerendra Modi, l\u2019Italia ha notificato all\u2019India il 26 giugno 2015 la decisione di devolvere la controversia a un Tribunale arbitrale, secondo l\u2019Annesso VII alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo ha chiesto al Tribunale Internazionale per il diritto del mare di Amburgo, Itlos, misure provvisorie volte al rientro dei due Fucilieri di Marina (Salvatore  Girone e Massimiliano Latorre) in Italia. <\/p>\n<p>In verit\u00e0 Latorre si trovava gi\u00e0 in Italia essendogli stato concesso per motivi di salute di restare nel nostro paese fino al 15 gennaio 2016. L\u2019India si \u00e8 opposta alla concessione di misure provvisorie, ma l\u2019Itlos ha salomonicamente concluso (ordinanza del 24 agosto 2015) che i tribunali indiani e italiani non avrebbero potuto prendere nessuna misura che potesse aggravare la controversia, intimando ai due paesi di sospendere tutti i procedimenti in corso e di non iniziarne di nuovi. <\/p>\n<p>Tradotto in chiaro, questo significa che Girone avrebbe potuto mantenere il suo status di libert\u00e0 condizionata (movimento solo in New Dehli e obbligo settimanale di firma), mentre Latorre poteva restare in Italia, non essendo consentito all\u2019India di prendere una misura per il suo rientro alla scadenza del termine. <\/p>\n<p>Ovviamente i tribunali indiani non avrebbero potuto prendere nessuna misura peggiorativa. La Corte Suprema indiana si \u00e8 espressa invece favorevolmente per la proroga fino al 30 aprile per il permesso a Latorre, fissando una nuova udienza per il 13 aprile per fare il punto della situazione. <\/p>\n<p>Il nostro governo, con un comunicato della Farnesina, si \u00e8 affrettato a statuire che Latorre potr\u00e0 restare in Italia per tutta la durata del procedimento arbitrale, essendo preclusa alla Corte Suprema indiana ogni decisione al riguardo. Comunque la decisione della Corte Suprema impedisce all\u2019India di considerare l\u2019Italia inadempiente per non aver fatto rientrare Latorre a New Dehli il 15 gennaio.<\/p>\n<p><b>Il Tribunale Arbitrale e la competenza del processo ai mar\u00f2<\/b><br \/>Il Tribunale arbitrale, composto da cinque giudici, \u00e8 stato costituito abbastanza celermente. Due giudici sono stati nominati rispettivamente da parte italiana e indiana, gli altri tre sono stati designati dal Presidente dell\u2019Itlos che funziona anche da presidente del collegio. Ovviamente tutti gli arbitri sono indipendenti e rispondono soltanto alla legge, inclusi quelli nominati da Italia e India. <\/p>\n<p>All\u2019occorrenza, formule compromissorie possono essere avanzate dalle parti, cio\u00e8 Italia e India, tramite i loro avvocati. Il Tribunale arbitrale non \u00e8 da confondersi con la Corte permanente di arbitrato, Cpa, dell\u2019Aja che presta i suoi servigi al Tribunale arbitrale e funziona come ufficio di cancelleria. <\/p>\n<p>\u00c8 stata fissata la data del 18 gennaio per la riunione degli arbitri che dovranno scegliere la sede del Tribunale (l\u2019Italia gradirebbe l\u2019Aja, mentre l\u2019India una localit\u00e0 diversa), le regole di procedura e la tempistica, con cui si dovranno modulare le fasi per la presentazione dei ricorsi e delle repliche. <\/p>\n<p>Altro nodo da sciogliere riguarda la pubblicit\u00e0 delle udienze. \u00c8 consigliabile orientarsi per la pubblicit\u00e0 del solo verdetto finale e optare per la confidenzialit\u00e0 del procedimento al fine di evitare interferenze mediatiche? Secondo taluni la confidenzialit\u00e0 potrebbe evitare inutili clamori e assecondare intese a livello diplomatico durante la procedura arbitrale. <\/p>\n<p>L\u2019oggetto della controversia &#8211; \u00e8 bene ricordarlo &#8211; non riguarda la colpevolezza o l\u2019innocenza dei due Fucilieri di Marina, ma la competenza a giudicarli, cio\u00e8 se essa spetti ai tribunali italiani o a quelli indiani. <\/p>\n<p>Tra l\u2019altro durante l\u2019udienza per le misure provvisorie sono emersi fatti nuovi a favore dell\u2019Italia, essendo stata avanzata dal nostro agente la circostanza che l\u2019<i>Enrica Lexie <\/i>non sia entrata volontariamente nel porto di Kochi, ma vi sia stata costretta.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha chiesto al Tribunale arbitrale una nuova misura provvisoria, consistente nel rientro di Girone in Italia, in attesa che si concluda il procedimento, implicitamente impegnandosi a riconsegnare i due fucilieri, qualora la sentenza arbitrale fosse sfavorevole. <\/p>\n<p>Ma l\u2019India potrebbe opporsi e ricordare, come ha gi\u00e0 fatto dinanzi all\u2019Itlos, che l\u2019Italia non rispetta le sentenze internazionali, non avendo eseguito quella della Corte internazionale di giustizia nel caso Germania contro Italia (2012). <\/p>\n<p>Si corre il rischio che il Tribunale rimetta in discussione le misure provvisorie gi\u00e0 adottate. Ma la condotta indiana sar\u00e0 un test per verificare la volont\u00e0 di pervenire ad una rapida e ragionevole chiusura della controversia. In altri termini l\u2019India, se intende veramente percorrere questa strada, dovrebbe, tramite i suoi avvocati, non opporsi alla richiesta italiana.<\/p>\n<p><b>Un po\u2019 di grinta<\/b><br \/>Un po\u2019 di grinta non guasta e dovrebbe essere elemento di propulsione per un eventuale negoziato. L\u2019Italia si \u00e8 opposta all\u2019ingresso dell\u2019India in alcuni fori per il controllo delle armi di distruzioni di massa e dei relativi vettori, caldeggiato da Stati Uniti e Francia. <\/p>\n<p>Il settembre scorso l\u2019India non \u00e8 potuta divenire membro del <i>Missile Technology Control Regime<\/i> a causa dell\u2019opposizione italiana. A livello europeo l\u2019accordo commerciale Ue-India \u00e8 in una fase di stallo per la nostra opposizione, cos\u00ec come la visita del Premier Modi a Bruxelles nel 2016.  Addirittura si \u00e8 pensato di ricorrere ai buoni uffici del Presidente Obama.<\/p>\n<p><b>Soluzione diplomatica ancora possibile<\/b><br \/>L\u2019esistenza di una road map per pervenire ad una soluzione diplomatica della vicenda \u00e8 stata smentita dalle due parti, ma si tratta di smentite in qualche modo di routine nel mondo della diplomazia. <\/p>\n<p>Una trattativa, qualora avesse esito positivo, potrebbe determinare l\u2019estinzione della controversia e quindi la chiusura del procedimento arbitrale. I precedenti non mancano. Altrimenti occorre attendere altri due-tre anni e l\u2019alea della sentenza, in tutto 6-7 anni da quando l\u2019incidente si \u00e8 verificato! <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019apertura? 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