{"id":32950,"date":"2016-01-19T00:00:00","date_gmt":"2016-01-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/tempi-di-austerity-anche-per-una-petromonarchia\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:14","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:14","slug":"tempi-di-austerity-anche-per-una-petromonarchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/01\/tempi-di-austerity-anche-per-una-petromonarchia\/","title":{"rendered":"Tempi di austerity, anche per una petromonarchia"},"content":{"rendered":"<p>Fra i paesi da seguire da vicino nel 2016 vi \u00e8 certamente l\u2019Arabia Saudita, per ragioni economiche, di politica internazionale, e addirittura di stabilit\u00e0 interna.<\/p>\n<p>Nei primi giorni dell\u2019anno Riyadh ha monopolizzato l\u2019attenzione mondiale giustiziando 47 persone, fra cui il leader sciita <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3277\" target= \"blank\"><b><u> Nimr al-Nimr<\/u><\/b><\/a>. Ne \u00e8 seguita una <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3281\" target= \"blank\"><b><u> crisi diplomatica<\/u><\/b><\/a> con l\u2019Iran che ha ulteriormente aggravato la gi\u00e0 tesa situazione mediorientale. <\/p>\n<p>Questa esecuzione di massa, la pi\u00f9 cospicua dal 1980, \u00e8 stata motivata da esigenze interne oltre che da fattori regionali, e secondo alcuni denota il senso di insicurezza che attanaglia la famiglia reale.<\/p>\n<p><b>La guerra in Yemen dissangua le casse saudite<\/b><br \/>A partire dal 2011 il regno saudita si \u00e8 trovato a fronteggiare sfide crescenti: le sollevazioni arabe e il conseguente rischio del \u201ccontagio\u201d rivoluzionario, la prospettiva di veder riammesso il rivale iraniano nell\u2019economia mondiale grazie all\u2019intesa nucleare fra Teheran e Washington, l\u2019ascesa del sedicente califfato (ideologicamente affine al wahhabismo su cui si fonda la monarchia saudita, ma determinato a delegittimarla) e il crollo dei prezzi petroliferi.<\/p>\n<p>La famiglia reale ha reagito con politiche spregiudicate, talvolta perfino avventate. Essa si \u00e8 impegnata in uno scontro per procura con l\u2019Iran in tutta la regione, spesso con risultati controproducenti.<\/p>\n<p>Per fermare la ribellione sciita degli Houthi, considerati alleati di Teheran, Riyadh si \u00e8 impantanata militarmente nello Yemen. Oltre ad aver provocato una catastrofe umanitaria, l\u2019intervento saudita sta contribuendo a dissanguare le casse del regno.<\/p>\n<p>La monarchia ha anche l\u2019onere di sostenere finanziariamente i propri alleati regionali. Recentemente avrebbe promesso 22 miliardi di dollari al Marocco per sviluppare la propria industria bellica, e altri 8 miliardi di investimenti all\u2019Egitto.<\/p>\n<p>Nel 2015 Riyadh ha registrato un deficit di quasi 100 miliardi di dollari, a causa delle accresciute spese militari e di un prezzo del barile sceso ormai sotto i 35 dollari.<\/p>\n<p><b>Ridurre la dipendenza statale dal petrolio<\/b><br \/>La famiglia reale non sembra intenzionata a modificare le proprie politiche regionali. Sebbene la legge di bilancio per il 2016 preveda un nuovo deficit di almeno 87 miliardi, essa ne destina quasi 57 a spese militari e di sicurezza. <\/p>\n<p>Per tamponare l\u2019emorragia di denaro, il re saudita ha incaricato il figlio e vice erede al trono Mohammed bin Salman di mettere a punto un piano di austerit\u00e0 che riduca la dipendenza statale dagli introiti petroliferi. <\/p>\n<p>Il piano, perfezionato con l\u2019aiuto di societ\u00e0 di consulenza occidentali, prevede il taglio dei sussidi su energia, benzina ed acqua, soprattutto per le classi pi\u00f9 ricche, l\u2019introduzione di un\u2019imposta sul valore aggiunto e altre forme di tassazione. <\/p>\n<p>A ci\u00f2 bisogna aggiungere la privatizzazione di numerosi asset statali, compresa la quotazione in borsa di alcuni spezzoni dell\u2019Aramco, il gigante petrolifero di propriet\u00e0 della famiglia reale. <\/p>\n<p>Il piano di Mohammed bin Salman intende anche privatizzare, almeno parzialmente, una serie di servizi essenziali, dall\u2019istruzione alla sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Un grande problema dell\u2019economia saudita \u00e8 la sua eccessiva dipendenza dall\u2019inefficiente settore statale e dalla manodopera straniera, che ammonta a circa un terzo della popolazione. Mirando a una saudizzazione del lavoro, il nuovo piano vuole porre fine a questa duplice dipendenza.<\/p>\n<p>Il taglio dei sussidi e di alcuni servizi essenziali va tuttavia a toccare il patto sociale su cui si \u00e8 fondato finora il regno saudita. Tale patto compensava l\u2019assenza di rappresentanza politica con una generosa rete assistenziale garantita dai petrodollari di cui la monarchia mantiene il monopolio.<\/p>\n<p><b>Delicati equilibri nella famiglia reale<\/b><br \/>A fronte di una rivoluzione economica di enorme portata (e di difficile realizzazione), la casa saudita non \u00e8 al momento disposta a favorire riforme politiche improntate ad una maggiore democrazia. <\/p>\n<p>Le ultime elezioni municipali sono state un episodio meramente simbolico. E la recente esecuzione di massa di qaedisti e oppositori sciiti \u00e8 un chiaro segnale che nessuna forma di dissenso verr\u00e0 tollerata.<\/p>\n<p>Secondo diversi analisti, l\u2019uccisione dello sciita Nimr al-Nimr \u00e8 servita semmai alla casa regnante per mobilitare la propria base wahhabita rinfocolando lo scontro settario con l\u2019Iran. Ci\u00f2 ha avuto anche il pregio di distogliere l\u2019attenzione dei propri sudditi da un piano di riforme economiche potenzialmente controverso.<\/p>\n<p>Alla luce della frammentazione ideologica, settaria e regionale dell\u2019opposizione interna saudita, la stabilit\u00e0 della monarchia sembra per\u00f2 dipendere essenzialmente dalle dinamiche familiari della casa regnante.<\/p>\n<p>Le ricorrenti voci sulle precarie condizioni psicofisiche di re Salman sono rafforzate dall\u2019enorme potere concentratosi nelle mani del giovane e ambizioso figlio Mohammed. Oltre ad avere in carico la gestione dell\u2019economia e dell\u2019Aramco, egli \u00e8 anche responsabile della sanguinosa e inconcludente campagna militare nello Yemen in qualit\u00e0 di ministro della difesa. <\/p>\n<p>Secondo alcuni, bin Salman punterebbe a succedere al padre, scavalcando l\u2019attuale erede al trono e ministro dell\u2019interno Mohammed bin Nayef. Un numero crescente di principi si opporrebbe per\u00f2 alla sua ascesa, anche a causa del suo avventurismo in politica estera. <\/p>\n<p>Sebbene l\u2019orizzonte regionale sia fosco per Riyadh, e la congiuntura economica sfavorevole, i pericoli maggiori per la monarchia sembrano dunque giungere proprio dalle decisioni avventate dei suoi principi e dai loro dissidi familiari. Forse ancor pi\u00f9 delle scelte economiche, sono le decisioni di politica estera a suscitare preoccupazione.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra i paesi da seguire da vicino nel 2016 vi \u00e8 certamente l\u2019Arabia Saudita, per ragioni economiche, di politica internazionale, e addirittura di stabilit\u00e0 interna. Nei primi giorni dell\u2019anno Riyadh ha monopolizzato l\u2019attenzione mondiale giustiziando 47 persone, fra cui il leader sciita Nimr al-Nimr. Ne \u00e8 seguita una crisi diplomatica con l\u2019Iran che ha ulteriormente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[162,124,93,147],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32950"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32950"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61422,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32950\/revisions\/61422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}