{"id":33090,"date":"2016-01-30T00:00:00","date_gmt":"2016-01-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/ue-schizofrenica-sulla-crisi-migratoria\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:09","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:09","slug":"ue-schizofrenica-sulla-crisi-migratoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/01\/ue-schizofrenica-sulla-crisi-migratoria\/","title":{"rendered":"Ue schizofrenica sulla crisi migratoria"},"content":{"rendered":"<p>Pare che il tema delle migrazioni sia stato il pi\u00f9 trattato dai media europei nel 2015, tanto da dare l\u2019impressione di un\u2019invasione di migranti diretti in Europa. Fra gli addetti ai lavori \u00e8 ben presente la coscienza che non ci troviamo di fronte a un\u2019invasione, ma nel mondo di oggi conta la percezione quanto o pi\u00f9 della realt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 comunque vero che in certe zone dell\u2019Europa la percentuale di immigrati si avvicina al 40%, raggiungendo quindi una \u201csoglia di guardia\u201d. Anche il sistema di accoglienza di richiedenti asilo \u00e8 messo a dura prova in vari Paesi dell\u2019Unione europea, Ue, fra cui l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Il ogni caso \u00e8 un dato di fatto che il flusso di migranti negli ultimi anni abbia subito un\u2019impennata tale da causare un\u2019autentica emergenza a livello di Ue e Stati membri. Si sono poste in essere misure \u201ctampone\u201d che hanno diminuito i flussi lungo certe rotte, per poi vedere che si era solo riusciti a tappare una falla mentre se ne apriva un\u2019altra. Nelle migrazioni non vige la legge dei vasi comunicanti, ma il trend generale \u00e8 simile al noto principio della fisica dei liquidi.<\/p>\n<p><b>Rafforzamento dei controlli in entrata, ma accoglienza pi\u00f9 ampia <\/b><br \/>La risposta dell\u2019Ue \u00e8 stata per certi versi efficace, ma globalmente schizofrenica. Essa \u00e8 basata su due misure che hanno effetti divergenti. Da una parte un rafforzamento del sistema di controllo e prevenzione degli arrivi, basato su operazioni di polizia nazionali (i vari muri alzatisi durante l\u2019estate ed anche prima) e, in prospettiva dell\u2019Ue. La Commissione ha ad esempio presentato una proposta legislativa per la trasformazione di Frontex in un primo embrione di polizia di frontiera dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Dall\u2019altra un\u2019interpretazione \u201cestensiva\u201d della normativa sui rifugiati, tanto da allargare le maglie dell\u2019accoglienza. La Convenzione di Ginevra sui rifugiati era stata pensata per piccoli flussi di dissidenti provenienti dall\u2019Europa dell\u2019est. Per successive integrazioni ed interpretazioni, nonch\u00e8 grazie alla normativa Ue, si \u00e8 giunti al sistema attuale che garantisce a una platea estremamemnte allargata di migranti le garanzie e le tutele dedicate a chi fugge da una persecuzione politica.<\/p>\n<p>Si tratta di un <i>acquis<\/i> irrinunciabile della civilt\u00e0 giuridica europea, ma \u00e8 evidente come esso venga sfruttato sempre pi\u00f9 dai migranti economici per accedere al mercato del lavoro europeo (purtroppo anche al \u201csommerso\u201d). Con l\u2019eccezione dei siriani, somali, afghani e di qualche altra nazionalit\u00e0, \u00e8 difficile qualificare come perseguitati politici o persone che fuggono da pericoli oggettivi i migranti che arrivano sulle nostre coste. \u00c8 quindi in essere un potente \u201cpull factor\u201d, come ci ricordano alcuni leader di Paesi africani.<\/p>\n<p><b>Depenalizzare le migrazioni, gestirle piuttosto che subirle <\/b><br \/>Quale dovrebbe essere allora la risposta? Non certo un allentamento dei controlli di polizia, previsti dalla normativa Ue e facenti parte dei diritti, ma anche dei doveri, di tutti gli Stati membri. Devono essere evitati i muri, ma le frontiere vanno controllate.<\/p>\n<p>Non \u00e8 neanche pensabile, n\u00e8 tanto meno auspicabile, un rilassamento del sistema di accoglienza dei richiedenti asilo, che &#8211; come sopra evidenziato &#8211; costituisce una tappa fondamentale dell\u2019identit\u00e0 europea. Si potr\u00e0 cercare di meglio distinguere i richiedenti asilo dai migranti economici, ma la porta dell\u2019Ue deve rimanere aperta a questi ultimi.<\/p>\n<p>Una certa dose di schizofrenia nel breve periodo \u00e8 dunque inevitabile. Occorre quindi trovare altre strade, cercando di aggredire il fenomeno alla radice. Quella di creare condizioni di sviluppo nei Paesi di origine \u00e8 una strada da battere, ma ci dar\u00e0 dei frutti nel lunghissimo periodo. Se si guarda invece all\u2019oggi, una strada potrebbe essere quella di \u201cdepenalizzare\u201d le migrazioni e di gestirle invece di subirle.<\/p>\n<p><b>Organizzare la migrazione legale<\/b><br \/>Essenzialmente questo significa organizzare la migrazione legale. Si tratta dell\u2019aspetto meno sviluppato dell\u2019azione dell\u2019Ue e quello dove ci sono margini di azione maggiori, pur in assenza di una solida base giuridica. In ogni caso, finch\u00e8 non ci sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di accedere al mercato del lavoro europeo in maniera legale, i migranti del sud del mondo continueranno ad arrivare sui barconi o marciando sulle strade ferrate dei Balcani. L\u2019Europa dovr\u00e0 investire in repressione, accoglienza e quant\u2019altro.<\/p>\n<p>Se si decidesse invece di ammettere in maniera legale un numero adeguato di migranti economici, si gestirebbe il fenomeno, si accoglierebbero persone selezionate in base ai bisogni del sistema produttivo europeo (anche in situazione di disoccupazione ci sono delle nicchie da coprire) e si potrebbero avviare dei meccanismi di migrazione circolare tali da consentire ai migranti di ritornare i patria portando con s\u00e8 un bagaglio di esperienze e qualificazioni acquisite in Europa.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pare che il tema delle migrazioni sia stato il pi\u00f9 trattato dai media europei nel 2015, tanto da dare l\u2019impressione di un\u2019invasione di migranti diretti in Europa. 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