{"id":33140,"date":"2016-02-03T00:00:00","date_gmt":"2016-02-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/parte-male-trump-gli-altri-se-la-cavano\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:07","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:07","slug":"parte-male-trump-gli-altri-se-la-cavano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/02\/parte-male-trump-gli-altri-se-la-cavano\/","title":{"rendered":"Parte male Trump, gli altri se la cavano"},"content":{"rendered":"<p>Sono gi\u00e0 tutti nel New Hampshire, almeno quelli che contano e che ancora ci credono. <\/p>\n<p>Dopo avere speso in Iowa pi\u00f9 tempo di quanto non avrebbero mai desiderato &#8211; per fare due esempi, 140 visite Bernie Sanders, 104 Hillary Clinton -, gli aspiranti alla nomination per la Casa Bianca, democratici e repubblicani, hanno lasciato lo Stato del MidWest, in questi giorni un\u2019unica distesa di neve e gelo: due di essi ci torneranno per fare campagna fra otto mesi, dopo le convention; gli altri, forse, non ci torneranno mai pi\u00f9, lo hanno ormai visto in lungo e in largo.<\/p>\n<p>Fra i democratici, c\u2019\u00e8 stato un equilibrio non aritmetico, ma sostanziale: la Clinton e Sanders sono alla fine divisi da uno scarto dello 0,3%, il che basta perch\u00e9 l\u2019ex first lady canti vittoria e il senatore del Vermont dichiari \u201cun pareggio virtuale\u201d. <\/p>\n<p>In qualche assemblea, \u00e8 stata la monetina del sorteggio a dare il successo all\u2019una o all\u2019altro. C\u2019\u00e8 chi evoca una verifica, di fatto impossibile perch\u00e9 il voto avviene per crocchi &#8211; il pi\u00f9 numeroso vince &#8211; e non per schede. I dati confermano che i giovani preferiscono Sanders &#8211; quattro su cinque -, le donne di misura Hillary.<\/p>\n<p>Fra i repubblicani, vincono Ted Cruz, che \u00e8 primo, e pure Marco Rubio, che \u00e8 terzo. Perde di sicuro Donald Trump: l\u2019Iowa per lui \u00e8 una campagna di Russia dove il magnate dell\u2019immobiliare lascia, tra la neve e il gelo, l\u2019aura di sicumera e di imbattibilit\u00e0 che s\u2019era costruito con il suo stile aggressivo e urticante. Il Daily News gi\u00e0 lo liquida come \u201cdead clown walking\u201d, bruciando i tempi.<\/p>\n<p>La gente dello Iowa ce l\u2019ha, da sempre, con i battistrada, quelli troppo sicuri di s\u00e9 o troppo forti; e, spesso, li castiga. Talora, sono lezioni che lasciano il segno: nel 2008, Hillary Rodham Clinton perse e non si risollev\u00f2 pi\u00f9. Talora, sono batoste d\u2019un giorno: nel 2012, Mitt Romney fu battuto, ma poi ottenne la nomination.<\/p>\n<p>Che cosa comporti il risultato di luned\u00ec per Trump \u00e8 difficile dirlo: lo showman ne esce con la coda fra le gambe, anche se non lo ammette, ma non ha ancora esaurito il suo repertorio. Cruz e Rubio emergono come candidati possibili dei Tea Party e degli evangelici &#8211; il senatore del Texas- e dell\u2019establishment repubblicano moderato &#8211; il senatore della Florida. <\/p>\n<p>Rubio in particolare \u00e8 ormai destinato ad assumere a pieno il ruolo che i pronostici attribuivano a Jeb Bush, l\u2019ex governatore della Florida, ancora una volta deludente (ma non rassegnato: afferma che \u201cla vera corsa comincia ora\u201d).<\/p>\n<p>Il quarto uomo repubblicano \u00e8 per ora un \u2018Mister X\u2019, che potrebbe farsi largo fra la mezza dozzina di comprimari pi\u00f9 o meno folkloristici, dal guru nero Ben Carson, ex neurochirurgo, che d\u00e0 per\u00f2 l\u2019impressione di non crederci &#8211; parte per la Florida invece che per il New Hampshire, spiegando \u201cl\u00ec fa pi\u00f9 caldo\u201d -allo stesso Jeb, passando per i governatori del New Jersey Chris Christie e dell\u2019Ohio John Kasich, senza dimenticare, per cavalleria, l\u2019unica donna, Carly Fiorina.<\/p>\n<p>Le assemblee dello Iowa, i <i>caucuses<\/i>, che aprono la stagione delle primarie per designare i candidati dei due maggiori partiti alla Casa Bianca, in vista delle convention di luglio e dell\u2019Election Day dell\u20198 novembre, creano sorprese &#8211; la sconfitta di Trump \u00e8 inattesa &#8211; e fanno vittime: si ritirano cos\u00ec il democratico Martin O\u2019Malley, ex governatore del Maryland, sempre irrilevante nei sondaggi &#8211; e ora pure nei voti-; e l\u2019ex governatore dell\u2019Arkansas Mike Huckabee, che nello Iowa vinse nel 2008 (questa volta, ha preso il 2% dei voti e nessun delegato).<\/p>\n<p>I risultati dello Iowa ricevono un\u2019attenzione persino sproporzionata al loro peso effettivo: assegnano infatti solo 44 delegati democratici (su un totale di 4.763) e 30 delegati repubblicani (su 2.472). Quelli repubblicani gi\u00e0 attribuiti sono andati 9 a Cruz (28% dei voti), 7 a Trump (24%), 7 a Rubio (23%); e poi 3 a Ben Carson (9%) e uno ciascuno a Rand Paul (5%), Jeb Bush (3%), John Kasich(3%) e Carly Fiorina (3%). Gli altri aspiranti alla nomination sono finiti pi\u00f9 indietro, senza delegati.Quelli democratici attribuiti sono andati 23 a Hillary e 21 a Sanders.<\/p>\n<p>Nel New Hampshire, la partita repubblicana \u00e8 apertissima: Trump \u00e8 davanti nei sondaggi, Rubio spera di fare meglio di Cruz (e vorrebbe poi vincere in South Carolina). Quella democratica \u00e8 apparentemente gi\u00e0 decisa: Sanders, che gioca quasi in casa, dovrebbe vincere; Hillary dovrebbe poi rifarsi in Nevada e South Carolina, prima del Super-Marted\u00ec, il 1\u00b0 marzo, con 14 Stati in lizza.<\/p>\n<p>Nelle ultime 48 ore della campagna elettorale in Iowa, i candidati si erano scambiati stilettate: Cruz critica Trump perch\u00e9 \u201ctroppo liberal\u201d, mentre lo showman mette sotto accusa la Corte Suprema sui matrimoni omosessuali &#8211; e insiste sull\u2019ineleggibilit\u00e0 del rivale perch\u00e9 nato in Canada.<\/p>\n<p>Hillary \u00e8 tornata sulla controversa vicenda delle e-mail inviate dal suo account privato, invece che da quello ufficiale, quando era segretario di Stato, definendolo una \u201cbega fra amministrazioni\u201d. Sanders l\u2019ha sfidata a un dibattito a Brooklyn, dove lei ha il quartier generale della sua campagna.<\/p>\n<p>Il confronto tra Hillary e Sanders \u00e8 aperto pure sul fronte della raccolta fondi: a gennaio, il senatore del Vermont ha ricevuto 20 milioni, mentre in tutto il trimestre precedente ne aveva messi insieme 33 milioni (contro i 37 di Hillary). &#8220;Siamo ben piazzati per battere l&#8217;obiettivo della Clinton, cio\u00e8 50 milioni di dollari nel primo trimestre 2016&#8221;, dice Jeff Weaver, direttore della campagna di Sanders, precisando che i donatori a gennaio sono stati 770mila. E i risultati dello Iowa possono portare entusiasmo e, quindi, altri soldi.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono gi\u00e0 tutti nel New Hampshire, almeno quelli che contano e che ancora ci credono. Dopo avere speso in Iowa pi\u00f9 tempo di quanto non avrebbero mai desiderato &#8211; per fare due esempi, 140 visite Bernie Sanders, 104 Hillary Clinton -, gli aspiranti alla nomination per la Casa Bianca, democratici e repubblicani, hanno lasciato lo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[170,85,109,169],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33140"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33140"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63487,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33140\/revisions\/63487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}