{"id":33170,"date":"2016-02-05T00:00:00","date_gmt":"2016-02-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/ginevra-iii-i-negoziati-saltati-in-fretta\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:06","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:06","slug":"ginevra-iii-i-negoziati-saltati-in-fretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/02\/ginevra-iii-i-negoziati-saltati-in-fretta\/","title":{"rendered":"Ginevra III, i negoziati saltati in fretta"},"content":{"rendered":"<p>Arriviamo cos\u00ec a Ginevra III. Precedute dall\u2019ingente massacro rivendicato dall\u2019Isis nei pressi della Moschea sciita di Saida Zeinab a Damasco, una vera meraviglia dell\u2019arte e della religiosit\u00e0 islamica, sono infine giunte a Ginevra le fazioni belligeranti per l\u2019avvio degli attesi \u2018negoziati\u2019 sotto l\u2019egida dell\u2019Onu. <\/p>\n<p>Negoziati, o quantomeno \u2018proximity talks\u2019, il metodo ricorrente di colloqui separati con un mediatore terzo allorch\u00e9 le parti in causa non siano predisposte a sedersi allo stesso tavolo. Quasi subito, l\u2019Inviato Speciale dell\u2019Onu Staffan De Mistura ha dovuto deciderne la sospensione, indicando il 25 febbraio per la ripresa.<\/p>\n<p><b>Delegazioni difficili da formare <\/b><br \/>Ricorrente, nelle grandi crisi, \u00e8 altres\u00ec la tattica dei protagonisti locali-e-non di porre delle pregiudiziali (pur fondate, se trattasi di urgenti aiuti umanitari da convogliare a villaggi affamati come Madaya) ai colloqui stessi. <\/p>\n<p>Il primo giorno De Mistura non ha potuto che qualificare come \u2018visita di cortesia\u2019 il suo primo incontro con la delegazione dell\u2019Alto Comitato Negoziale dell\u2019opposizione. E non ha potuto che constatare che, scartati Al-Qaida e Isis riconosciuti da tutti come terroristi, permane il nodo se accettare o meno formazioni come Ahrar al-Sham e Jaish al-Islam, che per Assad, Russia e Iran sono terroristi ma non lo sono affatto per Arabia Saudita e Turchia\/Qatar. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 che non ha impedito a Mohamed Zahran Alloush, esponente di primo piano di Ahrar al-Sham, di manifestarsi a Ginevra reclamando la guida dell\u2019intera delegazione dell\u2019opposizione. La diatriba su chi abbia diritto all\u2019invito dell\u2019Onu non stupisce, considerando che in dicembre a Riad, cui l\u2019occidente ha affidato il compito di compilare una lista unitaria dell\u2019opposizione, sono confluiti oltre 100 esponenti di fazioni in armi o all\u2019estero, e anche Damasco ha compilato una propria lista. <\/p>\n<p>Cos\u00ec come i curdi, riunitisi a Rmilian, nel nord-est siriano, convenendo su una piattaforma laica e un progetto dichiarato di autonomia.<\/p>\n<p>Ma la delegazione curdo-siriana, l\u2019Unione Democratica PYDed il suo braccio armato Ypg, giunta in anticipo su tutti sperando in un invito al tavolo, \u00e8 ripartita con il viatico di un vago \u2018si vedr\u00e0\u2019 per il veto della Turchia che li considera terroristi al pari del Pkk. <\/p>\n<p>Un vero paradosso, visto che da anni i curdo-siriani stanno combattendo sul terreno l\u2019Isis sorretti dai raid della Coalizione a guida americana. Si vedr\u00e0. Nell\u2019imbarazzo, Washington ha considerato opportuno inviare un suo rappresentante a Kobane.<\/p>\n<p>Un terzo fattore ricorrente \u00e8 l\u2019attivismo militare delle parti in concomitanza con l\u2019avvio delle trattative. Bombardamenti e assedi servono ad acquisire territori da mettere sul tavolo quando si tratter\u00e0 di organizzare la \u201cnuova Siria\u201d. Di cui, peraltro, testi e dichiarazioni ufficiali continuano a prefigurare l\u2019integrit\u00e0 territoriale. <\/p>\n<p><b>Rafforzato attivismo delle forze di Assad<\/b><br \/>Oltre alla citata eclatante azione terroristica dell\u2019Isis contro Saida Zeinab, si registra il rafforzato attivismo delle forze di Assad e filo-Assad inteso a sgomberare il campo da combattenti Isis e non-Isis nelle aree di Latakia, Homs, Hama, Aleppo, ma anche nel sud a ridosso di Israele, e a est intorno a Der-er-Zoor, verosimilmente calcolandone il pi\u00f9 prezioso valore strategico ed economico rispetto alle zone desertiche protese verso l\u2019Iraq. <\/p>\n<p>Poich\u00e9 tutte queste azioni sono sorrette da raid russi, e Mosca sta intensificando la sua presenza e potenza di fuoco ivi incluso a ridosso delle frontiere turche, il pensiero va automaticamente al posizionamento della Russia, gi\u00e0 ora dominante sul terreno e forse, nelle mire, destinato ad esserlo in futuro. <\/p>\n<p>Mosca dovr\u00e0 tuttavia calcolare per quanto tempo reggere un ingente impegno militare che rischia di prospettarsi lungo, e soprattutto misurare il perseguimento dei suoi obiettivi strategici con le strategie altrui.<\/p>\n<p>Il Pentagono ha chiesto di aumentare il bilancio anti-Isis di +35% per il 2017. Taluni europei sono ormai presenti in Siria con raid aerei e forze speciali. Ma il lavor\u00eco Kerry-Lavrov per evitare fragorose frizioni continua. Un tema certamente all\u2019ordine del giorno della ministeriale dei 23 paesi della coalizione anti-Isis ospitata a Roma. <\/p>\n<p><b>Le prospettive<\/b><br \/>In simili circostanze, e considerato il fossato maturato nei cinque anni di guerra tra i protagonisti interni e i contrasti da ultimo aggravatisi tra i protagonisti esterni, Iran e Arabia Saudita (l\u2019assalto all\u2019Ambasciata saudita a Teheran) e tra Russia e Turchia (l\u2019abbattimento del jet russo ai confini), nessuno si attende che da Ginevra emergano risultati a breve. <\/p>\n<p>Il programma contenuto nel documento di base sancito il 14 novembre a Vienna, e codificato nella Ris. 2254 del CdS, indica 18 mesi entro i quali organizzare \u201ca credible, inclusive, non-sectarian governance\u201d, riformare la Costituzione siriana e convocare elezioni, garantendo unit\u00e0, indipendenza, integrit\u00e0 territoriale, e carattere non settario del paese. Ma l\u2019equilibrio da reperire tra le forze in campo, militari e politiche, \u00e8 estremamente difficile. Basteranno i pochi mesi prospettati?<\/p>\n<p>L\u2019auspicio \u00e8 che lo scenario negoziale non finisca per trascinarsi per anni nell\u2019ambiguit\u00e0 e assertivit\u00e0 dei protagonisti interni ed esterni senza reperire una via di sbocco: esiste purtroppo nella regione un tragico precedente, che da decenni registra rigurgiti di violenza. Nonostante una miriade di Risoluzioni onusiane.<\/p>\n<p>Con l\u2019aggravante che, nel caso della Siria, altri 4 milioni di profughi, nelle previsioni, si affolleranno sui barconi e percorreranno, a costo della propria vita, ogni traiettoria agibile verso l\u2019Europa, intercettati da trafficanti di ogni tipo che verseranno i proventi all\u2019Isis, e che l\u2019Isis stesso si riorganizzer\u00e0 pi\u00f9 vicino alle nostre coste. <\/p>\n<p>.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriviamo cos\u00ec a Ginevra III. 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