{"id":33220,"date":"2016-02-08T00:00:00","date_gmt":"2016-02-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/in-egitto-litalia-puo-battere-i-pugni-sul-tavolo\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:05","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:05","slug":"in-egitto-litalia-puo-battere-i-pugni-sul-tavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/02\/in-egitto-litalia-puo-battere-i-pugni-sul-tavolo\/","title":{"rendered":"In Egitto, l\u2019Italia pu\u00f2 battere i pugni sul tavolo"},"content":{"rendered":"<p>Gli strumenti per non accontentarsi di una verit\u00e0 di comodo sulla morte di Giulio Regeni ci sono. E sono politici, economici e commerciali. Se il nostro governo vuole battere i pugni sul tavolo, pu\u00f2 far ricorso alle stesse carte giocate per sostenere la scommessa sull\u2019Egitto di Abdel Fattah al Sisi. <\/p>\n<p>Una scommessa che Renzi ha difeso con determinazione, cercando di darle una concretezza economica minata fino a due anni fa dall\u2019instabilit\u00e0 post-rivoluzionaria. Fattore, quest\u2019ultimo, che rendeva titubanti gli investitori italiani. <\/p>\n<p>Da quando al Sisi ha mostrato i primi risultati del suo progetto di stabilizzazione &#8211; forzata &#8211; dell\u2019Egitto, il terreno per gli affari \u00e8 diventato pi\u00f9 fertile. Lo dimostra la missione al Cairo guidata dal ministro per lo Sviluppo economico, Federica Guidi, sospesa subito dopo la notizia della morte di Regeni.<\/p>\n<p><b>Concretezza economica alla alleanza Italia-Egitto<\/b><br \/>La spedizione, alla quale hanno preso parte una sessantina di imprese italiane, \u00e8 arrivata dopo la visita a Roma, a dicembre, del ministro egiziano per gli Investimenti, Ashraf Salman. <\/p>\n<p>Nulla di nuovo sotto il sole, se pensiamo che Roma \u00e8 il primo partner europeo dell\u2019Egitto, dove operano stabilmente circa cento imprese italiane, e che il nostro interscambio &#8211; destinato secondo le previsioni a crescere &#8211; si aggira intorno ai 5 miliardi di dollari. <\/p>\n<p>Il primo sforzo per dare concretezza alla scommessa politica di Renzi su al Sisi si \u00e8 visto nel novembre 2014, in occasione del Business Forum italo-egiziano, il primo ufficiale dal 2012. Gli imprenditori di questo forum &#8211; nato nel 2006 &#8211; si sono riuniti a Roma in occasione del primo viaggio del maresciallo in Europa.<\/p>\n<p>Una missione che Renzi ha spinto per far cominciare in Italia anzich\u00e9 in Francia, ricordando al ra\u00ecs egiziano di essere stato il primo leader occidentale ad atterrare al Cairo, nell\u2019agosto 2014, dopo che il maresciallo aveva sostituito la divisa con gli abiti da presidente. In questa occasione sono stati firmati una serie di accordi &#8211; in ambito di energia, trasporti, sicurezza, agricoltura, costruzione, formazione e infrastrutture &#8211; che hanno coinvolto in primis Fincantieri, Ansaldo Energia e Sace.<\/p>\n<p><b>Shopping italiano a Sharm el-Sheikh<\/b><br \/>L\u2019occasione pi\u00f9 ghiotta \u00e8 stata per\u00f2 quella del summit di Sharm el-Sheikh dello scorso marzo. Qui lo shopping ha coinvolto una trentina di nostre imprese, pronte a investire nei progetti di crescita presentati da al Sisi. <\/p>\n<p>Nel nord del Paese l\u2019Italia scommette sul turismo, cercando di replicare nella striscia di costa che si avvicina alla Libia la storia di successo dei resort di Sharm el-Sheikh che porta la firma del made in Italy. <\/p>\n<p>Nel sud scende in campo il gruppo D\u2019Appolonia, deciso a diventare protagonista del triangolo minerario Qena-Safaga-Quseir. In ballo c\u2019\u00e8 un piano di sviluppo da 1,7 miliardi di dollari per la creazione di un hub industriale, logistico e portuale. <\/p>\n<p>Nel Sinai, i nostri investimenti si concentrano tutti sul Canale di Suez, il cui raddoppio annunciato ad agosto vede coinvolta anche Fincantieri.<\/p>\n<p>In campo energetico a farla da padrone \u00e8 l\u2019Eni, primo gruppo straniero in questo settore. A mostrarlo \u00e8 la firma, a latere del summit di Sharm, di un piano di investimenti da circa 5 miliardi di dollari per lo sviluppo di un giacimento da 200 milioni di barili di petrolio e 37 miliardi di metri cubi di gas. <\/p>\n<p>Suggellato anche dall\u2019intesa, a novembre, per la creazione del super hub del gas che vede coinvolti anche Cipro e Israele. Partendo dal Mediterraneo orientale, questo progetto potrebbe allargarsi alla sicurezza energetica continentale, in primis a quella dei Paesi della sponda nord del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Dopo la recente scoperta di nuovi giacimenti nei dintorni del bacino di Zohr &#8211; stimato in 850 miliardi di metri cubi -, il Cane a sei zampe pregusta i possibili guadagni. <\/p>\n<p>A investire su nuove fonti di energia green sono invece l\u2019italiana MegaCell &#8211; che ha firmato un contratto con Misr Asset Management per lo sviluppo di pannelli solari &#8211; e Italgen (Italcementi), che deve per\u00f2 risolvere un contenzioso legale. Lo stesso deve fare Intesa San Paolo, dal 2006 l\u2019unico istituto di credito straniero in Egitto, ora sotto minaccia di un procedimento contro una sua acquisizione.<\/p>\n<p><b>Missione del ministro Guidi<\/b><br \/>Tra le novit\u00e0 emerse nella missione capitanata dal ministro Guidi c\u2019era anche la maxi commessa alla Technip Italia (la cui capogruppo \u00e8 francese) per l\u2019upgrade della raffineria di Midor, nei pressi di Alessandria, operazione che per una quota di 1,2 miliardi avr\u00e0 il sostegno assicurativo-finanziario di Sace. <\/p>\n<p>Vicina al traguardo &#8211; almeno prima della notizia della morte di Regeni &#8211; anche una nuova doppia commessa per Ansaldo Energia, pronta a finanziare una linea ferroviaria ad alta velocit\u00e0 di 1.200 km che colleghi Alessandria ad Assuan e a lavorare sull\u2019ammodernamento della centrale elettrica del Sei ottobre, la citt\u00e0 satellite del Cairo.<\/p>\n<p>La missione che stanno compiendo i nostri investigatori per far luce sulla morte di Regeni \u00e8 tutt\u2019altro che facile. Ma l\u2019Egitto di al Sisi &#8211; ancor pi\u00f9 di noi &#8211; non pu\u00f2 permettersi di mettere in crisi la sua fragile economia. Dalla sua parabola dipende il futuro del maresciallo che si fece presidente.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli strumenti per non accontentarsi di una verit\u00e0 di comodo sulla morte di Giulio Regeni ci sono. E sono politici, economici e commerciali. Se il nostro governo vuole battere i pugni sul tavolo, pu\u00f2 far ricorso alle stesse carte giocate per sostenere la scommessa sull\u2019Egitto di Abdel Fattah al Sisi. 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