{"id":33260,"date":"2016-02-13T00:00:00","date_gmt":"2016-02-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lispettore-cameron-indaga-sulla-fratellanza\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:04","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:04","slug":"lispettore-cameron-indaga-sulla-fratellanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/02\/lispettore-cameron-indaga-sulla-fratellanza\/","title":{"rendered":"L\u2019ispettore Cameron indaga sulla Fratellanza"},"content":{"rendered":"<p>Visite in 12 paesi del Nord Africa e del Vicino Oriente per compilare 11 pagine dove sono riassunti i \u201cprincipali risultati\u201d del <a href= \"https:\/\/www.gov.uk\/government\/uploads\/system\/uploads\/attachment_data\/file\/486932\/Muslim_Brotherhood_Review_Main_Findings.pdf\" target= \"blank\"><b><u>report<\/u><\/b><\/a> dove i Fratelli Musulmani sono essenzialmente descritti come una compagine sociale e politica che non disdegna la violenza quando necessaria e che ha intrattenuto storiche relazioni con un\u2019organizzazione terroristica del calibro di Hamas. <\/p>\n<p>Non solo. La presenza della Fratellanza nel Regno Unito pu\u00f2 essere letta come indice della progressiva estremizzazione della comunit\u00e0 musulmana locale. <\/p>\n<p><b>I Fratelli Musulmani ed il (controverso) report britannico<\/b><br \/>Questi i risultati principali del rapporto presentato il 17 dicembre alla House of Commons, dai due autori: Sir John Jenkins (gi\u00e0 ambasciatore per conto di Sua Maest\u00e0 in Arabia saudita) e Charles Farr. <\/p>\n<p>L\u2019indagine condotta in meno di un anno pare giungere a conclusioni che dipingono i Fratelli Musulmani come un blocco di pensiero unico (pur evidenziando, laddove impossibile non farlo, alcuni distinguo) che nel corso degli anni ha assunto posizioni ambigue (per esempio riguardo l\u201911 Settembre) e che dal 2014 ha deliberatamente incitato alla violenza in Egitto. <\/p>\n<p>Peraltro, afferma il rapporto, sembra che l\u2019esperienza di governo (per quanto Mohammed Mursi sia rimasto in carica in Egitto solo un anno) non abbia apportato alcun cambiamento significativo nel modo di pensare e di agire di quello che \u00e8 certamente uno dei movimenti islamisti pi\u00f9 radicati, a diverso titolo, in Nord Africa e nel Vicino Oriente. <\/p>\n<p>Per tutti questi motivi, gli \u201caspetti ideologici e la tattica della Fratellanza Musulmana, in questo paese cos\u00ec come all&#8217;estero, sono contrari ai nostri valori e sono contrari ai nostri interessi nazionali e nonch\u00e9 alla nostra sicurezza nazionale\u201d. <\/p>\n<p>Dopo aver letto il rapporto, il premier britannico David Cameron ha ribadito che nessuna misura restrittiva sar\u00e0 intrapresa nei confronti dei Fratelli Musulmani. Eppure, dallo scorso dicembre, in molti si chiedono quale sar\u00e0 il seguito pratico a questo studio che pare fornire una precisa indicazione politica.<\/p>\n<p><b>Alle origini della presenza della Fratellanza in Gran Bretagna<\/b><br \/>Fra i vari aspetti indagati nel documento consegnato a Cameron c\u2019\u00e8 quello della presenza dei Fratelli Musulmani nel Regno Unito. Da vari altri studi, sappiamo che le radici dei Fratelli Musulmani in Gran Bretagna risalgono al 1997 grazie alla fondazione della <i>Muslim Association of Britain<\/i>, Mab. Secondo un <a href= \"https:\/\/hudson.org\/content\/researchattachments\/attachment\/1363\/whine_vol2.pdf\" target= \"blank\"><b><u> articolo<\/u><\/b><\/a> dell\u2019Hudson Institute, la cellula londinese ha fin dal suo principio agito utilizzando una retorica anti-occidentale ed anti-semita, mostrando una chiara dedizione alla causa palestinese nonch\u00e9 ospitando alle proprie conferenze personaggi del calibro di Anwar al-Awlaki e Yussuf al-Qaradawi. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 che per\u00f2 l\u2019articolo pi\u00f9 segnatamente sottolinea \u00e8 che nella Fratellanza esistano una serie di correnti e posizioni che variano dal salafismo di matrice jihadista violenta ed armata sino a posizioni diametralmente opposte che considerano, ad esempio, assolutamente necessario far coincidere la <i>sharia <\/i>con i valori europei.<\/p>\n<p>Le forti relazioni con la Gran Bretagna, e Londra in particolare, oltre che dalla presenza di <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3303\" target= \"blank\"><b><u> esponenti<\/u><\/b><\/a> della leadership in esilio, sono testimoniate anche dal grande numero di attivisti presenti nel paese. <\/p>\n<p>Di pi\u00f9. I Fratelli Musulmani sono a pieno titolo inseriti nel dibattito interno alle comunit\u00e0 musulmane britanniche che da tempo si dividono fra varie correnti: dal salafismo, al qutbismo, al \u201csorourismo\u201d, cos\u00ec come i deobandi.<\/p>\n<p>L\u2019acceso dibattimento interno al salafismo britannico, di cui la Fratellanza Musulmana fa certamente parte, \u00e8 ben rappresentato in un articolo a firma di Sadek Hamid e recentemente pubblicato per la Isim Review della Leiden University. <\/p>\n<p>Ad ulteriore dimostrazione di come lo storico legame tra Fratellanza e Regno Unito sia molto forte anche oggi, basti pensare come la sede fisica del sito ufficiale della Fratellanza (Ikhwanweb) sia proprio di stanza nella capitale britannica. <\/p>\n<p><b>Rapporto parziale?<\/b><br \/>Dal 2013 organizzazione terroristica per Egitto, Arabia Saudita, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti, a seguito del report britannico, la Fratellanza ha subito un durissimo colpo anche a livello delle relazioni con gli stati europei e ha dunque reagito di conseguenza provando a difendere con veemenza la propria posizione. <\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 qualcosa in pi\u00f9. Se la reazione della Fratellanza era tanto dovuta quanto scontata, \u00e8 interessante notare come anche alcuni studiosi ed intellettuali arabi abbiano criticato a vario titolo i contenuti del report curati proprio da diplomatici di paesi, Arabia Saudita, con una posizione chiara sulla Fratellanza.<\/p>\n<p>Primo fra tutti Basheer Nafi che dalle colonne di <i>Middle East Eye<\/i> ha posto e si \u00e8 posto  alcune domande, denunciando la parzialit\u00e0 delle conclusioni e della metodologia presenti nel report di Jenkins e Farr. <\/p>\n<p>Ad esempio, si chiede Nafi, come mai \u00e8 stato estensivamente citato Sayyed Qutb e non si \u00e8 mai fatto riferimento ai lavori, decisamente pi\u00f9 moderati e dialoganti, della guida suprema Hasan al-Hudaybi? Allo stesso modo, ribadisce Nafi, l\u2019esperienza violenta e militante di Hamas viene ampiamente analizzata eppure lo stesso report non \u00e8 in grado di trovare legami fra i Fratelli Musulmani ed altri gruppi armati nella regione. <\/p>\n<p>Telegrafica, ma altrettanto netta, la presa di posizione dell\u2019analista Maha Azzam che ricorda come considerare i Fratelli Musulmani esclusivamente legati a logiche vicine all\u2019estremismo politico, peggio armato, sia un errore. <\/p>\n<p>Medesime considerazioni, motivate in un lungo report a firma di Muhammad Bushra, giungono dall\u2019associazione londinese Cage, la quale ricorda in un lungo <a href= \"http:\/\/www.cageuk.org\/sites\/default\/files\/reports\/muslimb.pdf\" target= \"blank\"><b><u>documento<\/u><\/b><\/a> come \u201ci Fratelli Musulmani non siano un&#8217;organizzazione che agisce nell\u2019ombra con motivazioni oscure o con un impegno discutibile a favore della democrazia. Piuttosto sono il pi\u00f9 vecchio e saldo gruppo che si \u00e8 opposto negli anni ai governi autocratici in Medio Oriente\u201d. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visite in 12 paesi del Nord Africa e del Vicino Oriente per compilare 11 pagine dove sono riassunti i \u201cprincipali risultati\u201d del report dove i Fratelli Musulmani sono essenzialmente descritti come una compagine sociale e politica che non disdegna la violenza quando necessaria e che ha intrattenuto storiche relazioni con un\u2019organizzazione terroristica del calibro di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[90,99,110],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33260"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33260"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61895,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33260\/revisions\/61895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}