{"id":33310,"date":"2016-02-16T00:00:00","date_gmt":"2016-02-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/brexit-rischio-effetto-domino\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:03","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:03","slug":"brexit-rischio-effetto-domino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/02\/brexit-rischio-effetto-domino\/","title":{"rendered":"Brexit, rischio effetto domino"},"content":{"rendered":"<p>Alla vigilia dell\u2019atteso vertice europeo dei prossimi giorni, il dilemma della Brexit continua ad accendere dibattiti nei Paesi europei e non solo. <\/p>\n<p>In un\u2019arena globale sempre pi\u00f9 interconnessa, il referendum sulla membership indetto da Cameron spaventa non solo quanti temono i rischi di un indebolimento della stabilit\u00e0 Ue, ma anche coloro che sono preoccupati di ripercussioni internazionali di pi\u00f9 ampio raggio.<\/p>\n<p> Gli ultimi risultati presentati da <i>What Uk Thinks<\/i> sull\u2019attitudine dei cittadini britannici al referendum, vedono il <a href= \"http:\/\/whatukthinks.org\/eu\/opinion-polls\/poll-of-polls\/\" target= \"blank\"><b><u>51%<\/u><\/b><\/a> a favore dell\u2019Ue contro un pericoloso 49% che \u00e8 contrario. Di fatto, una possibile <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3321\" target= \"blank\"><b><u>Brexit<\/u><\/b><\/a> non rimane quindi esclusa dai giochi.<\/p>\n<p>  Nonostante, nella sua lettera ai governi europei, Donald Tusk abbia in effetti adottato un approccio conciliatorio alle richieste di Cameron, soprattutto per quanto riguarda la questione dei benefit agli immigrati europei e della governance economica, bisogner\u00e0 vedere che cosa i leader dei 28 Paesi saranno in grado di negoziare al vertice e soprattutto come reagiranno gli elettori britannici.<\/p>\n<p>In effetti, il voto al referendum sembra dipender\u00e0 principalmente da come l\u2019Ue verr\u00e0 percepita in relazione agli andamenti economici e sociali del Regno Unito. In altre parole, nel caso in cui i vantaggi economici e politici della <i>membership<\/i> sembrino superare gli svantaggi, gli elettori britannici dovrebbero optare per rimanere nell\u2019Ue.<\/p>\n<p> <b>Brexit, prospettiva britannica<\/b><br \/> Nonostante gli andamenti economici molto positivi rispetto alle controparti europee, la crescita britannica non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec elevata (2,3% nel 2015 contro il 2,9% del 2014). Inoltre, i tagli ai benefit sociali perpetuati dal governo di Cameron al fine di ridurre il deficit pubblico sembrano aver contribuito ad allargare la forbice di disparit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ultimo rapporto della <i>Joseph Rowntree Foundation<\/i>, nonostante la disoccupazione si sia ridotta di circa il 30%, nello stesso periodo la percentuale di famiglie con reddito minimo \u00e8 passata dal 21% nel 2008\/09 a quasi il 28% nel 2013\/14.<\/p>\n<p> Questi dati potrebbero senza dubbio legittimare i partiti populisti come l\u2019Ukip che spingono verso l\u2019uscita da un\u2019Ue ormai in declino, affinch\u00e9 la Gran Bretagna riacquisti piena autonomia nelle politiche economiche nazionali e rilanci la propria economia.<\/p>\n<p>Certamente il mondo del business e dell\u2019altra finanza non \u00e8 di questo parere. Non solamente la Brexit porterebbe il Regno Unito fuori dal mercato unico, ma provocherebbe ingenti perdite di capitale umano, rendendo il Paese meno accessibile ai migranti europei.<\/p>\n<p>Infatti, secondo il <i>Centre for Research and Analysis of Migration<\/i> della University College London, circa il 62% dei cittadini dell\u2019Europa occidentale che si sposta nel Regno Unito dispone di un livello di educazione e preparazione altissimo.<\/p>\n<p> <b>Brexit e panorama europeo<\/b><br \/> Sul fronte europeo invece, sembra che tutti i paesi vogliano evitare il male maggiore, rappresentato da un\u2019uscita della Gran Bretagna dall\u2019Ue. Infatti, non solo il 53,2% delle importazioni britanniche provengono dall&#8217;Unione, ma il contributo netto del paese verso l&#8217;Ue \u00e8 stimato a 13,5 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Una Brexit quindi colpirebbe certamente sia il bilancio interno europeo che i suoi trend commerciali. Diminuirebbe inoltre la capacit\u00e0 di difesa europea, rendendo l&#8217;Ue pi\u00f9 dipendente dagli Stati Uniti. \u00c8 quindi probabile che i leader europei cercheranno di trovare un compromesso. Tuttavia, un accordo che conceda alla Gran Bretagna troppe libert\u00e0 potrebbe comunque essere svantaggioso.<\/p>\n<p> Molti dei partiti euroscettici o eurocritici degli Stati membri, gi\u00e0 notevolmente contrariarti dalla crisi migratoria, potrebbero infatti cavalcare l\u2019onda della Brexit per chiedere un referendum simile a quello britannico e ottenere maggiore indipendenza da Bruxelles.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, la Brexit rappresenta anche una nuova opportunit\u00e0 per i movimenti indipendentisti. Nel caso in cui l\u2019esito del referendum spingesse la Gran Bretagna a uscire dall\u2019Ue, il Partito Nazionalista Scozzese potrebbe chiedere una nuova consultazione per l\u2019indipendenza dal Regno Unito al fine di rimanere nell\u2019Ue. Richiesta che Bruxelles potrebbe difficilmente non sostenere. <\/p>\n<p>Questo darebbe nuovo impeto ai <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3304\" target= \"blank\"><b><u> movimenti indipendentisti<\/u><\/b><\/a> catalani in Spagna, Paese che stenta ancora a trovare una stabilit\u00e0 di governo proprio per questo motivo.<\/p>\n<p>  <b>Brexit nella scacchiera globale<\/b><br \/> A livello internazionale, la Brexit potrebbe avere risvolti importanti per numerosi paesi. Gli Stati Uniti perderebbero un prezioso alleato all\u2019interno dell\u2019Ue. La Germania rimarrebbe l\u2019unica forza trainante dell\u2019Ue, causando malcontenti interni e delegittimando maggiormente il progetto di integrazione in un momento in cui gli Stati Uniti hanno pi\u00f9 che mai bisogno di un alleato forte a Occidente.<\/p>\n<p> In maniera simile, la Cina vede il Regno Unito come un membro strategico, in grado di esercitare un ruolo costruttivo nello sviluppo di relazioni economiche e politiche solide con l\u2019Ue.<\/p>\n<p>La Russia invece ne uscirebbe probabilmente favorita. In effetti, se la Gran Bretagna uscisse dall\u2019Unione, Paesi europei come Germania e Italia potrebbero pi\u00f9 agilmente ridurre o eliminare le sanzioni europee contro la Russia, visti gli ingenti interessi economici che legano i paesi dell\u2019Europa continentale a Mosca.<\/p>\n<p> Su un altro versante invece, anche la Turchia potrebbe giovarne visto che la Brexit costringerebbe la Gran Bretagna a negoziare un accordo economico con l\u2019Ue per avere accesso al mercato unico e mantenere qualche forma di influenza sul processo decisionale di Bruxelles in relazione alle politiche commerciali. Questo porterebbe alla creazione di forme di partnership alternative che potrebbero essere usate anche nel caso turco, facilitandone l\u2019iter di adesione.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla vigilia dell\u2019atteso vertice europeo dei prossimi giorni, il dilemma della Brexit continua ad accendere dibattiti nei Paesi europei e non solo. 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