{"id":33340,"date":"2016-02-18T00:00:00","date_gmt":"2016-02-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/caso-regeni-le-vie-del-diritto-per-ottenere-giustizia\/"},"modified":"2017-11-03T15:18:01","modified_gmt":"2017-11-03T14:18:01","slug":"caso-regeni-le-vie-del-diritto-per-ottenere-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/02\/caso-regeni-le-vie-del-diritto-per-ottenere-giustizia\/","title":{"rendered":"Caso Regeni, le vie del diritto per ottenere giustizia"},"content":{"rendered":"<p>La morte del povero Giulio Regeni rimane piena di interrogativi e il mistero si infittisce ogni giorno che passa con le pi\u00f9 disparate e talvolta strampalate affermazioni.<\/p>\n<p>Le nostre autorit\u00e0, prontamente e doverosamente intervenute, trattandosi di un cittadino italiano, ripetono che non si accontenteranno di verit\u00e0 di comodo e che i responsabili dovranno essere puniti. <\/p>\n<p>Bei propositi da prendere sul serio e da perseguire, senza il timore di mettere a repentaglio le relazioni economiche e politiche con un paese da tempo nostro alleato e con cui abbiamo recentemente rinsaldato i rapporti. Come impedire che la questione finisca nel dimenticatoio, dopo l\u2019iniziale sdegno? Quali azioni possono essere intraprese?<\/p>\n<p><b>Impossibile evocare tribunali penali internazionali<\/b><br \/>Prescindo da improbabili azioni a livello di tribunali internazionali. Tra l\u2019altro non esiste per il momento una controversia in senso tecnico tra i due paesi interessati, ma non si pu\u00f2 chiudere il caso e accontentarsi di eventuali scuse da parte egiziana.<\/p>\n<p>Improprio \u00e8 anche evocare l\u2019azione di tribunali penali internazionali: in primo luogo poich\u00e9 la Corte penale internazionale non giudica su singoli crimini; in secondo luogo perch\u00e9 l\u2019Egitto non ha ratificato lo statuto della Corte, come \u00e8 stato ricordato in occasione del tentativo di un gruppo di avvocati egiziani di mettere in moto il meccanismo di accettazione della competenza della Corte.<\/p>\n<p>Indicher\u00f2 due strade: la prima a livello internazionale, la seconda a livello interno. Ambedue i percorsi muovono dal presupposto che Regeni sia stato torturato e che, stando alle notizie della stampa occidentale, gli atti di tortura siano dovuti ad agenti dei servizi di sicurezza locali. <\/p>\n<p>Di qui due conseguenze: primo, la tortura \u00e8 un crimine internazionale che gli stati debbono prevenire e reprimere; secondo, qualora gli atti di tortura siano l\u2019opera di agenti egiziani, l\u2019Egitto \u00e8 internazionalmente responsabile, quantunque gli agenti appartengano a servizi pi\u00f9 o meno \u201cdeviati\u201d o abbiano ecceduto dalle funzioni loro assegnate.<\/p>\n<p><b>L\u2019Egitto nella giurisprudenza internazionale sulla tortura<\/b><br \/>L\u2019Egitto, come l\u2019Italia, ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura del 1984 che assegna le funzioni di controllo sull\u2019esecuzione della Convenzione al Comitato contro la tortura. <\/p>\n<p>L\u2019Egitto, per\u00f2, a differenza dell\u2019Italia, non ha accettato la clausola opzionale che attribuisce il potere a ogni stato parte di lamentare una violazione della Convenzione e di chiedere al Comitato di iniziare un\u2019indagine ad hoc. <\/p>\n<p>Altrimenti il Comitato si limita ad esaminare i rapporti degli stati a cadenza quadriennale e pu\u00f2 condurre ispezioni nel territorio di uno stato parte, con il suo consenso e sempre che si tratti di uso sistematico della tortura e non di un singolo episodio. Inoltre l\u2019Egitto non ha neppure ratificato il Protocollo opzionale del 2002 che ha rafforzato i sistemi ispettivi.<\/p>\n<p>Le pratiche di tortura possono essere denunciate anche nell\u2019ambito del Consiglio dei diritti umani (Nazioni Unite), in particolare in occasione dell\u2019esame periodico universale (Upr, nell\u2019acronimo inglese). <\/p>\n<p>L\u2019Egitto \u00e8 stato ultimamente oggetto di Upr nel 2014. I membri del Consiglio hanno raccomandato che l\u2019Egitto ratifichi il Protocollo opzionale del 2002 e introduca nel suo codice penale una pi\u00f9 circostanziata definizione del reato di tortura (ma, sul punto l\u2019Italia non pu\u00f2 fare la voce grossa, poich\u00e9 la relativa proposta di legge \u00e8 ancora ferma al Senato!) ed hanno anche affermato che occorre impedire che si commettano atti di tortura a danno dei detenuti. <\/p>\n<p>Tuttavia l\u2019Upr non \u00e8 lo strumento da impiegare per il caso Regeni. Si tratta inoltre di uno strumento cooperativo e non conflittuale, la prossima Upr per l\u2019Egitto avr\u00e0 luogo nel 2019!<\/p>\n<p>Resta sempre la possibilit\u00e0 per l\u2019Italia di proporre una risoluzione al Consiglio per l\u2019istituzione di una commissione d\u2019inchiesta. Ma a parte che le commissioni non riguardano il caso singolo (non credo che l\u2019Italia voglia sollevare casi sistematici di tortura), \u00e8 da chiedersi se la risoluzione riuscirebbe a ottenere la maggioranza necessaria per la sua adozione.<\/p>\n<p><b>La responsabilit\u00e0 dello stato egiziano sul caso Regeni<\/b><br \/>L\u2019improbabile presenza in futuro dei presunti responsabili in Italia, o la loro estradizione nel nostro paese, rende superflua ogni ulteriore considerazione circa la punibilit\u00e0 degli autori del reato che non potrebbero godere di nessuna immunit\u00e0, anche qualora fossero funzionari dei servizi di sicurezza.<\/p>\n<p>Una via da esplorare \u00e8 piuttosto quella della responsabilit\u00e0 dello stato egiziano. Come abbiamo precisato, gli atti di tortura, qualora fossero stati commessi da funzionari dell\u2019intelligence, deviata o meno, sarebbero imputati all\u2019Egitto. <\/p>\n<p>Questi potrebbe essere convenuto in giudizio dinanzi a un tribunale italiano da chi ne avesse titolo per chiedere il risarcimento del danno; l\u2019Egitto non potrebbe invocare il principio dell\u2019esenzione degli stati esteri dalla giurisdizione civile.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di convenire in giudizio uno stato estero, messa in discussione da taluni tribunali stranieri, \u00e8 regola che ha trovato invece piena applicazione in Italia, quando si \u00e8 dovuto giudicare di atti che costituivano una lesione di norme a protezione di valori fondamentali della persona umana.<\/p>\n<p>In conclusione, qualora si volesse mantenere la questione a livello bilaterale, l\u2019Italia potrebbe lamentare la violazione di una norma internazionale, pretendere la punizione dei responsabili e il risarcimento del danno. <\/p>\n<p>Alternativamente si potrebbe convenire in giudizio l\u2019Egitto di fronte ai tribunali italiani per far constatare la commissione di un crimine internazionale e chiedere il risarcimento.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La morte del povero Giulio Regeni rimane piena di interrogativi e il mistero si infittisce ogni giorno che passa con le pi\u00f9 disparate e talvolta strampalate affermazioni. 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