{"id":33440,"date":"2016-02-25T00:00:00","date_gmt":"2016-02-24T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/trump-inarrestabile-hillary-inevitabile\/"},"modified":"2017-11-03T15:17:56","modified_gmt":"2017-11-03T14:17:56","slug":"trump-inarrestabile-hillary-inevitabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/02\/trump-inarrestabile-hillary-inevitabile\/","title":{"rendered":"Trump inarrestabile, Hillary inevitabile"},"content":{"rendered":"<p>Alla vigilia del Super-Marted\u00ec delle primarie di Usa 2016, il 1o marzo &#8211; si vota in 14 Stati ed anche in alcuni Territori -, le candidature di Hillary Clinton e Donal Trump appaiono l&#8217;una inevitabile e l\u2019altra inarrestabile. <\/p>\n<p>L&#8217;ex first lady ha dalla sua il partito, un\u2019organizzazione di campagna migliore e maggiori fondi, rispetto al suo rivale Bernie Sanders. Lo showman, invece, ha contro il partito, che, per\u00f2, pu\u00f2 cercare di fermarlo solo facendo blocco su un unico candidato moderato e credibile; ma, forse, \u00e8 troppo tardi, perch\u00e9 i meccanismi d\u2019assegnazione dei delegati favoriscono il battistrada.<\/p>\n<p>In chiave Election Day, la nomination di Trump preoccupa l\u2019establishment repubblicano e in genere tutti i conservatori moderati. In un editoriale, il <i>Washington Post<\/i> invita perentoriamente leader e notabili a fare tutto quel che possono per fermare lo showman: o serrano le fila, magari convergendo sul senatore della Florida Marco Rubio, o nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 bloccarlo.<\/p>\n<p>Anche se la nomination pu\u00f2 sempre diventare una guerra sporca di trabocchetti e di scheletri che escono dall\u2019armadio: Mitt Romney, candidato repubblicano nel 2012, butta l\u00ec su <i>Fox News <\/i>che la dichiarazione dei redditi di Trump potrebbe contenere una \u2018bomba\u2019, o il magnate non \u00e8 ricco come dice o non paga tutte le tasse che deve. Negli Usa, gli elettori non lo considerano un titolo di merito.<\/p>\n<p>La prospettiva di una nomination di Trump \u00e8 perdente in tutti i casi: o perde le elezioni, perch\u00e9 con il suo populismo spaventa i conservatori moderati e a maggior ragione gli elettori indipendenti e centristi; oppure le vince, spostando la campagna su posizioni meno urticanti, e diventa presidente, esponendo gli Stati Uniti (e il Mondo intero) a una leadership fatta di \u2018alti e bassi\u2019 ed estrosit\u00e0. <\/p>\n<p>Lo showman ha gi\u00e0 dato segno di volersi dare una mano di vernice \u2018moderata\u2019, dicendo, ad esempio, che il suo vice dovr\u00e0 essere un politico, proprio a compensare il suo populismo.<\/p>\n<p>Certo, malgrado il successo in Nevada, il terzo consecutivo dopo New Hampshire e South Carolina, il vantaggio di Trump sui rivali in termini di delegati resta modesto: non ha neppure il 10% di quelli che servono per garantirsi la nomination alla convention, un centinaio su 1237. Ma d\u2019ora in poi, spesso l\u2019assegnazione dei delegati avverr\u00e0 con il sistema maggioritario e non proporzionale: chi vince prende tutto. A Trump, dunque, basta essere primo per fare bottino pieno.<\/p>\n<p>I suoi rivali, il senatore del Texas Ted Cruz, che lo ha gi\u00e0 battuto nello Iowa e potrebbe vincere ora in Texas, e il senatore Rubio, che non ha ancora vinto, ma potrebbe farlo in Florida, non paiono avere la forza di scavalcarlo n\u00e9 possono sommare i loro voti, perch\u00e9 i sostenitori dell\u2019evangelico e ultra-conservatore Cruz sono pi\u00f9 vicini a Trump che a Rubio. Ben Carson e John Kasich, unici ancora in lizza dopo il ritiro di Jeb Bush, deluso dalla South Carolina, appaiono ai margini.<\/p>\n<p>In Nevada, le assemblee sono state caratterizzate da un&#8217;affluenza record e da molte irregolarit\u00e0: doppi voti e scrutatori di parte che indossavano t-shirt del magnate dell\u2019immobiliare. <\/p>\n<p>L&#8217;appuntamento era un test interessante perch\u00e9 lo Stato del gioco e dei matrimoni facili, spesso repubblicano, conta circa il 40% di \u2018latinos\u2019 su una popolazione di oltre 3 milioni di abitanti: la retorica \u2018anti-immigrati\u2019 di Trump poteva danneggiarlo, ma a conti fatti non \u00e8 stato cos\u00ec. <\/p>\n<p>E nel discorso di celebrazione della vittoria lo showman ha affermato che un ispanico su due ha votato per lui e ha ribadito l\u2019intensione di alzare un muro al confine con il Messico (e di mantenere aperto il carcere di Guantanamo, contro le intenzioni di nuovo manifestate dal presidente Obama).<\/p>\n<p><b>La conta dei delegati<\/b> &#8211; La situazione \u00e8 molto pi\u00f9 avanzata fra i democratici, dove ci sono molti super-delegati che si sono gi\u00e0 schierati (e quasi tutti stanno con Hillary) &#8211; i super-delegati sono figure di spicco del partito che possono scegliere chi appoggiare in qualsiasi momento. Invece, i numeri sono bassi fra i repubblicani. Queste, comunque, le posizioni (fonte: uspresidentialelectionnews.com).<\/p>\n<p><b>Democratici<\/b>: delegati alla convention 4.763, delegati gi\u00e0 assegnati 572 &#8211; oltre il 12% -, delegati da assegnare 4.191, maggioranza necessaria 2.382. Hillary Clinton s\u2019\u00e8 finora assicurata 51delegati popolari e 451 super-delegati ed \u00e8 quindi a 502, quasi a un quarto del cammino; Bernie Sanders s\u2019\u00e8 conquistato lo stesso numero di delegati popolari (51), ma ha solo 19 super-delegati ed \u00e8 solo a 70.<\/p>\n<p><b>Repubblicani<\/b>: delegati alla convention 2.464, delegati gi\u00e0 assegnati circa 150 &#8211; circa il 5% -, delegati da assegnare 2.370, maggioranza necessaria 1.237. Donald Trump ne ha un centinaio -, Cruz e Rubio tra i 12 e i 15, John Kasich 5, Jeb Bush 4, Ben Carson 3.<\/p>\n<p><b>Trump cerca di zavorrare Rubio in ascesa e di affondare Cruz<\/b><br \/>Prima Ted Cruz, ora Marco Rubio: Donald Trump cerca di mettere fuori gioco i rivali al momento pi\u00f9 pericolosi, contestandone il diritto a diventare presidente che la Costituzione riconosce soltanto a chi nasce cittadino americano. Cruz \u00e8 nato in Canada da padre cubano e madre americana, che poteva, quindi, trasmettergli immediatamente la cittadinanza; Rubio \u00e8 nato a Miami, da genitori cubani divenuti cittadini americani solo quattro anni dopo (ma chi nasce sul suolo statunitense \u00e8 automaticamente cittadino, valendo lo <i>ius soli<\/i>). <\/p>\n<p>Gli esperti di diritto sono inclini a ritenere che sia Cruz che Rubio abbiano i requisiti per divenire presidenti, ma Trump solleva lo stesso la questione (e contro Cruz c\u2019\u00e8 pure una causa in corso nell\u2019Illinois).<\/p>\n<p><b>\u2018Clinton vs Bush\u2019 la rivincita non si far\u00e0<\/b><br \/>Adesso, \u00e8 definitivo: la rivincita del 1992, \u2018Clinton vs Bush\u2019 2, non si far\u00e0. Jeb Bush, figlio e fratello del 41\u00b0 e del 43\u00b0 presidente degli Stati Uniti, s\u2019\u00e8 arreso all\u2019evidenza &#8211; la gente non lo vuole proprio &#8211; e ha abbandonato la corsa alla nomination, dopo le primarie repubblicane in South Carolina del 20 febbraio. Non ci sar\u00e0 un terzo Bush alla Casa Bianca: gli elettori americani non hanno voglia di remake.<\/p>\n<p>Certo, il \u2018pollice verso\u2019 nei confronti di Jeb Bush suona ferale pure per Hillary Clinton, che ha s\u00ec vinto le assemblee del Nevada fra i democratici, ma non ha stravinto (52 a 48%), dopo avere, invece, straperso le primarie nel New Hampshire il 9 febbraio. Ex first lady, ex senatrice, ex candidata alla nomination, ex segretario di Stato, Hillary \u00e8 quanto di pi\u00f9 \u2018gi\u00e0 visto\u2019 non si pu\u00f2.<\/p>\n<p>Eppure, a rileggere le cronache, anzi le previsioni, del giugno scorso, otto mesi or sono, il match \u2018Clinton vs Bush\u2019 2 sembrava un copione ormai scritto, quasi inevitabile. Invece, \u00e8 andata diversamente. <\/p>\n<p>Ma se la campagna di Jeb non \u00e8 mai davvero decollata e se le sue prestazioni sono sempre state scialbe, specie nei dibattiti televisivi, la macchina di Hillary s\u2019\u00e8 grippata a inizio anno, dopo un autunno fantastico.<\/p>\n<p>Adesso, per scrollarsi di dosso definitivamente il suo rivale Bernie Sanders, il senatore del Vermont \u2018socialista\u2019 che, a 75 anni, ha dalla sua i giovani e, soprattutto, le donne \u2018under 50\u2019, la Clinton deve vincere alla grande in South Carolina sabato 27 e di uscire bene dal Super-Marted\u00ec. Pu\u00f2 farcela. Ma dopo Trump non le dar\u00e0 quartiere.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla vigilia del Super-Marted\u00ec delle primarie di Usa 2016, il 1o marzo &#8211; si vota in 14 Stati ed anche in alcuni Territori -, le candidature di Hillary Clinton e Donal Trump appaiono l&#8217;una inevitabile e l\u2019altra inarrestabile. L&#8217;ex first lady ha dalla sua il partito, un\u2019organizzazione di campagna migliore e maggiori fondi, rispetto al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[170,85,109,169],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33440"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33440"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33440\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63485,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33440\/revisions\/63485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}