{"id":33590,"date":"2016-03-05T00:00:00","date_gmt":"2016-03-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/mosca-i-talebani-e-il-timore-dei-foreign-fighters\/"},"modified":"2017-11-03T15:17:52","modified_gmt":"2017-11-03T14:17:52","slug":"mosca-i-talebani-e-il-timore-dei-foreign-fighters","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/03\/mosca-i-talebani-e-il-timore-dei-foreign-fighters\/","title":{"rendered":"Mosca, i talebani e il timore dei foreign fighters"},"content":{"rendered":"<p>Fino a pochi anni fa l\u2019Afghanistan era un terreno dove gli interessi delle grandi potenze sembravano convergere, soprattutto in termini di stabilit\u00e0 politica, lotta al terrorismo e al narcotraffico.<\/p>\n<p>Tuttavia, ora che la comunit\u00e0 internazionale \u00e8 in stallo e cresce il pericolo dei <i>foreign fighters <\/i>affiliati al sedicente \u201cstato islamico\u201d, Isis, in Asia centrale, la Russia mette in pratica il pensiero laterale.<\/p>\n<p>Alla fine del 2015, un funzionario anonimo del Cremlino ha rivelato che Mosca avrebbe stabilito contatti con i Talebani, fino a poco tempo prima temuti al pari dei terroristi del Caucaso, in un originale <i>do ut des<\/i>. \u201cIl fine giustifica i mezzi\u201d &#8211; sembra dire Mosca.<\/p>\n<p><b>Talebani ancora attivi in Afghanistani<\/b><br \/>In Afghanistan \u00e8 in corso la difficile transizione dopo 14 anni di guerra trapuntata da elezioni presidenziali controverse e dal lento consolidamento di un esercito che fatica a prendere il posto della Nato, il cui ritiro era previsto per la fine del 2014.<\/p>\n<p>Solo qualche mese fa, i talebani hanno preso il controllo della citt\u00e0 di Kunduz nel nord dell\u2019Afghanistan. Tuttavia, gi\u00e0 da qualche tempo stavano recuperando terreno nella regione grazie anche all\u2019aiuto dei militanti dell\u2019Asia centrale affiliati con il Movimento islamico dell\u2019Uzbekistan (MIU), di matrice sunnita.<\/p>\n<p>La sinergia tra questi due gruppi ha portato a un consolidamento delle posizioni talebane tra le comunit\u00e0 uzbeke, turkmene e tagiche e alla presa di tutte e otto le citt\u00e0 del nord-ovest dell\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p>In cambio i talebani hanno aiutato il MIU a installare piattaforme di reclutamento dei militanti e a lanciare attacchi in cinque delle ex-Repubbliche sovietiche dell\u2019Asia centrale a prevalenza musulmana.<\/p>\n<p>Tuttavia, questo idillio non \u00e8 durato molto e di recente i talebani hanno preso le distanze dai colleghi centro-asiatici a causa dell\u2019emergere tra essi di gruppi che hanno giurato fedelt\u00e0 al sedicente \u201cstato islamico\u201d.<\/p>\n<p>Riprendendo uno dei fondamentali della logica realista che contraddistingue la politica russa, <i>il nemico del mio nemico \u00e8 mio amico<\/i>, ecco che la Russia ha colto al volo questa opportunit\u00e0.<\/p>\n<p><b>I foreign fighters nell\u2019Asia centrale che spaventano la Russia<\/b><br \/>Perfettamente in linea con i recenti sviluppi in politica estera, la Russia ha saputo destreggiarsi abilmente negli spazi lasciati vuoti dalle indecisioni e dai tentennamenti dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Subito dopo aver annunciato l\u2019intervento russo in Siria, il presidente russo Vladimir Putin si era espresso sulle precarie condizioni della sicurezza in Afghanistan facendo leva in entrambi i casi sul pericolo rappresentato dai <i>foreign fighters <\/i>nell\u2019Asia Centrale.<\/p>\n<p>Il Tagikistan, l\u2019Uzbekistan e il Turkmenistan sono per Mosca il cortile di casa e non c\u2019\u00e8 da stupirsi che la Russia si senta in pericolo.<\/p>\n<p>Sin dalla guerra in Cecenia, i russi hanno sempre ribadito l\u2019impossibilit\u00e0 di distinguere tra terroristi buoni e terroristi cattivi (i Talebani figurano nella lista russa delle organizzazioni terroristiche). Alla luce di ci\u00f2, questa collaborazione a livello di intelligence sembrerebbe del tutto contraddittoria, o quantomeno un altro colpo di teatro.<\/p>\n<p>Certo la preoccupazione per la crescente penetrazione dell\u2019Isis in Afghanistan non \u00e8 una novit\u00e0 in Russia, come si evince dai ripetuti allarmi lanciati dal Ministro della difesa Sergej Shoigu.<\/p>\n<p>Se i Talebani hanno negato, dal governo russo non \u00e8 arrivata nessuna smentita. Il nocciolo della questione sarebbe un originale <i>do ut des<\/i> dove Mosca fa leva sul timore dei Talebani nei confronti dell\u2019instaurazione di un grande Califfato che inglobi il territorio afghano.<\/p>\n<p>In cambio di informazioni sui miliziani dell\u2019Isis, Mosca promette un atteggiamento pi\u00f9 flessibile riguardo all\u2019alleggerimento delle sanzioni Onu contro i Talebani.<\/p>\n<p><b>Rivalsa di Mosca<\/b><br \/>Sono in molti a pensare che dietro questo movente ci sia una sostanziale volont\u00e0 di rivalsa nei confronti del mondo occidentale, di sfidare la NATO e indebolire gli Stati Uniti dove si trovano in una condizione di vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sembrerebbe una riproposizione alla rovescia di quanto accaduto durante l\u2019invasione sovietica dell\u2019Afghanistan nel \u201979, in cui gli Usa appoggiarono la ribellione contro l\u2019allora presidente afghano filo-comunista. Nel caso della Russia questa componente non pu\u00f2 essere scartata a priori.<\/p>\n<p>Tuttavia, in queste circostanze \u00e8 opportuno operare un altro tipo di riflessione che concerne Mosca e il ruolo che intende giocare sul piano internazionale. Si sente spesso ripetere che la Russia vuole essere considerata un partner alla pari nelle relazioni internazionali, ma ancora pi\u00f9 di frequente non si comprende la sostanza.<\/p>\n<p>Per Mosca questa uguaglianza non si riferisce a una rappresentanza nelle organizzazioni internazionali o a un collegamento con Unione europea o Nato, ma piuttosto all\u2019avere voce in capitolo nel dettare gli equilibri geopolitici mondiali.<\/p>\n<p>Dire che la Russia stia aizzando i talebani contro il governo afghano sarebbe forse un po\u2019 azzardato, ma la rivalsa russa potrebbe avere un valore molto pi\u00f9 simbolico e dimostrativo: mostrare agli occhi di tutti il fallimento delle iniziative di democratizzazione occidentale, capaci di apportare solo violenza e instabilit\u00e0.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino a pochi anni fa l\u2019Afghanistan era un terreno dove gli interessi delle grandi potenze sembravano convergere, soprattutto in termini di stabilit\u00e0 politica, lotta al terrorismo e al narcotraffico. Tuttavia, ora che la comunit\u00e0 internazionale \u00e8 in stallo e cresce il pericolo dei foreign fighters affiliati al sedicente \u201cstato islamico\u201d, Isis, in Asia centrale, la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[68,157,108,110],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33590"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33590"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33590\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61459,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33590\/revisions\/61459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}