{"id":33630,"date":"2016-03-08T00:00:00","date_gmt":"2016-03-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/libia-nessuna-licenza-di-uccidere-ai-nostri-007\/"},"modified":"2017-11-03T15:17:50","modified_gmt":"2017-11-03T14:17:50","slug":"libia-nessuna-licenza-di-uccidere-ai-nostri-007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/03\/libia-nessuna-licenza-di-uccidere-ai-nostri-007\/","title":{"rendered":"Libia, nessuna \u201clicenza di uccidere\u201d ai nostri 007"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019invio di un corpo di spedizione italiano in Libia \u00e8 per il momento archiviato. Il premier Matteo Renzi ha posto tre formidabili paletti, che rispondono ad altrettante condizioni di difficile realizzazione: un\u2019autorizzazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la richiesta da parte di un governo libico di unit\u00e0 nazionale, il via libera del nostro Parlamento. <\/p>\n<p>Con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 10 febbraio scorso, subito secretato &#8211; ma di cui taluni organi di stampa hanno fornito qualche dettaglio -, si \u00e8 invece deciso di attivare il meccanismo previsto dall\u2019ultimo decreto missioni (D.L. 174\/2015, convertito con L. 198\/2015), che consente l\u2019invio di personale delle Forze armate a supporto di una missione di intelligence. <\/p>\n<p>La catena di comando fa quindi capo a palazzo Chigi. Si \u00e8 deciso cos\u00ec di non restare indietro rispetto ad altri paesi, come Francia, Regno Unito e Stati Uniti, che gi\u00e0 operano sul terreno mediante missioni pi\u00f9 o meno coperte, la cui consistenza e il<i> modus operandi <\/i>non \u00e8 dato conoscere con esattezza.<\/p>\n<p><b>Intelligence, non <i>peace-keeping<\/i><\/b><br \/>Conviene subito sgombrare il campo da erronee interpretazioni e precisare che la missione che il governo italiano si accinge ad inviare in Libia- affidata all\u2019Aise (l\u2019Agenzia informazioni e sicurezza esterna) &#8211; non ha niente a che vedere con un intervento in Libia, volto alla stabilizzazione del paese. <\/p>\n<p>Tale missione, infatti, non pu\u00f2 avere un ruolo di supplenza di un intervento di <i>peace-keeping<\/i> o di <i>peace-enforcement<\/i>: l\u2019art. 7bis della L. 198\/2015 consente al presidente del Consiglio di emanare disposizioni per l\u2019adozione di \u201cmisure di intelligence di contrasto\u201d, con la cooperazione di forze speciali della difesa, in situazione di crisi o di emergenza all\u2019estero, che coinvolgano aspetti di sicurezza nazionale o per la protezione di nostri cittadini all\u2019estero. <\/p>\n<p><b>Le garanzie funzionali<\/b><br \/>Al personale dei servizi di sicurezza impegnato all\u2019estero, non \u00e8 concessa nessuna \u201clicenza di uccidere\u201d. Le \u201cgaranzie funzionali\u201d, di cui esso gode, non possono spingersi fino a coprire condotte dirette \u201ca mettere in pericolo o a ledere la vita, l\u2019integrit\u00e0 fisica, la personalit\u00e0 individuale, la libert\u00e0 personale, la libert\u00e0 morale, la salute o l\u2019incolumit\u00e0 di una o pi\u00f9 persone\u201d. Lo esclude l\u2019art. 17 della L. 124\/2007, che ha disciplinato i servizi di intelligence. Quindi niente \u201cuccisioni mirate\u201d.<\/p>\n<p><b>La componente militare <\/b><br \/>Anche al personale militare si applicano, ove ne ricorrano i presupposti, le \u201cgaranzie funzionali\u201d previste per gli agenti dei servizi. Ma, in una situazione bellica, quale quella libica, queste sono ben poca cosa rispetto ad altre guarentigie di cui i militari godono. <\/p>\n<p>Ad essi viene applicato il codice militare di pace, con la relativa competenza del Tribunale di Roma. I militari possono far uso della forza, purch\u00e9 ci\u00f2 avvenga in conformit\u00e0 alle direttive, alle regole di ingaggio e agli ordini legittimamente impartiti, come previsto dal D.L. 152\/2009.<\/p>\n<p>Ovviamente, la condotta del militare non \u00e8 scusabile quando essa integri gli estremi di un crimine internazionale. La L.198\/2015 lo esclude espressamente, richiamando gli articoli 5 e seguenti dello Statuto della Corte penale internazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 in qualche modo previsto un controllo parlamentare, sia pure indiretto. Infatti le disposizioni per le misure di \u201cintelligence di contrasto\u201d possono essere adottate solo dopo che il Presidente del Consiglio dei Ministri abbia acquisito il parere del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.<\/p>\n<p><b>I punti da chiarire<\/b><br \/>Tutto chiaro quindi? Niente affatto. La disposizione inserita nella legge missioni \u00e8 praticamente alla sua prima applicazione e se ne potr\u00e0 dare un giudizio definitivo solo dopo che sia stato effettuato il necessario rodaggio. Il solo punto certo \u00e8 quello che dicevamo in apertura. Le missioni di \u201cintelligence di contrasto\u201d non sono una missione di <i>peace-keeping <\/i>n\u00e9 tantomeno di <i>peace-enforcement<\/i>.<\/p>\n<p>Escluso che esse possano essere impiegate per effettuare \u201cuccisioni mirate\u201d, tanto care a taluno dei nostri alleati, resta da chiarire in quali occasioni le forze speciali della difesa possano impiegare la forza armata. <\/p>\n<p>Viene ad esempio specificato che le missioni di \u201cintelligence di contrasto\u201d possono essere impiegate per \u201cla protezione dei cittadini italiani all\u2019estero\u201d. In una situazione in cui i nostri cittadini si trovino in pericolo di vita, come si \u00e8 drammaticamente verificato anche di recente con il caso dei quattro tecnici della Bonatti, la componente militare della missione pu\u00f2 intervenire per liberare gli ostaggi? Il diritto internazionale lo permette e non \u00e8 necessario il consenso del governo locale. <\/p>\n<p>Ma pu\u00f2, sul lato interno, una missione di intelligence di contrasto spingersi a tanto? In altri termini andrebbero chiariti, pur con la necessaria elasticit\u00e0, limiti e potenzialit\u00e0 delle missioni di intelligence a compartecipazione militare. Si tratta di una materia che attende da tempo una sistemazione globale, che non pu\u00f2 essere affidata ai vari decreti missione, che si succedono nel tempo e che contengono zeppe, che costituiscono frammenti di una legislazione che dovrebbe essere unitaria. <\/p>\n<p>Le speranze sono affidate ad una rapida conclusione del disegno di legge contenente le \u201cDisposizioni concernenti la partecipazione dell\u2019Italia alle missioni internazionali\u201d approvato dalla Camera nel maggio scorso ed ora all\u2019esame del Senato.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019invio di un corpo di spedizione italiano in Libia \u00e8 per il momento archiviato. Il premier Matteo Renzi ha posto tre formidabili paletti, che rispondono ad altrettante condizioni di difficile realizzazione: un\u2019autorizzazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la richiesta da parte di un governo libico di unit\u00e0 nazionale, il via libera del nostro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[167,96,128,132,110],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33630"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33630"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61889,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33630\/revisions\/61889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}