{"id":33810,"date":"2016-03-23T00:00:00","date_gmt":"2016-03-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/germania-segnali-di-metamorfosi-politica\/"},"modified":"2017-11-03T15:17:46","modified_gmt":"2017-11-03T14:17:46","slug":"germania-segnali-di-metamorfosi-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/03\/germania-segnali-di-metamorfosi-politica\/","title":{"rendered":"Germania, segnali di metamorfosi politica"},"content":{"rendered":"<p>Angela Merkel ha vinto la sua scommessa elettorale interna, sia pure di misura, riuscendo nel contempo a far passare a Bruxelles la sua linea di contenimento del fenomeno migratorio di massa. Ma il successo di <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3374\" target= \"blank\"><b><u>Alternative f\u00fcr Deutschland<\/u><\/b><\/a> ha introdotto una variabile insidiosa. Se l&#8217;accordo Ue-Turchia non funziona come auspicato, la situazione si far\u00e0 estremamente pericolosa per il <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3379\" target= \"blank\"><b><u>governo della Cancelliera<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p><b>Politica di accoglienza tedesca<\/b><br \/>Nella politica tedesca nulla \u00e8 pi\u00f9 come prima &#8211;  come era nella primavera 2015, quando la Germania merkeliana agiva e mediava il conflitto russo-ucraino nella veste di autorevole rappresentante dell&#8217;Europa. Quando metteva in gioco la sua vera o presunta egemonia, senza sospettare quanto fosse vulnerabile. Il quadro ora \u00e8 profondamente cambiato, con un inedito nesso tra politica interna e politica esterna, che ruota attorno alla questione dei migranti.<\/p>\n<p>Guardando indietro a meno di un anno fa, \u00e8 difficile dire se la Cancelliera presagisse il precipitare della crisi dell&#8217;intera area mediorientale sotto il violento attacco dell&#8217;autoproclamatosi \u201cstato islamico\u201d, con la distruzione dell&#8217;equilibrio dell&#8217;intera regione, con il coinvolgimento della Turchia e con l&#8217;intervento militare e diplomatico della Russia di Putin. <\/p>\n<p>\u00c8 difficile dire in base a quali considerazioni la Cancelliera fosse convinta che la sua politica di accoglienza contribuisse a risolvere il problema della fuga della popolazione civile. Confusamente, la sua decisione combinava ragioni umanitarie con l&#8217;attesa di una strategia comune che avrebbe dovuto coinvolgere politicamente l&#8217;intera Europa.<\/p>\n<p>Ma questa politica europea \u00e8 mancata. La Germania ha agito da sola. Ne \u00e8 derivata una grande incertezza con effetti negativi sia all&#8217;interno della Germania sia all&#8217;esterno negli altri paesi europei, soprattutto in quelli limitrofi.<\/p>\n<p><b>Test di fiducia per Merkel<\/b><br \/>Le elezioni tedesche sono avvenute sotto il segno di questa doppia incertezza. Innanzitutto l&#8217;incertezza se la Cancelliera avesse agito bene, mantenendo fermamente, ostinatamente di contro a tutte le critiche, il suo punto di vista (&#8220;Ce la faremo&#8221;); in secondo luogo, se ci si poteva e se ci si pu\u00f2 affidare all&#8217; Europa con la sua evidente riluttanza ad allinearsi alle proposte tedesche. Soprattutto per quanto attiene al coinvolgimento tanto impegnativo della Turchia. In questa ottica, le elezioni sono state un test di fiducia nella Cancelliera.<\/p>\n<p>Il risultato complessivo &#8211; pur nelle sue articolazioni e variazioni interne regionali &#8211; \u00e8 stato positivo per la Merkel. Paradossalmente, non per il suo partito (la Cdu) , ma per la linea da lei sostenuta anche contro il parere di molti suoi deputati. Questo non significa che la Cancelliera abbia ottenuto una approvazione incondizionata. Al contrario, \u00e8 stata avvertita che ora deve  mantenere le promesse di una sensibile e controllata diminuzione della migrazione in Germania. Senza dimenticare che deve ricuperare e rinsaldare il ruolo tedesco nelle questioni economiche e finanziarie sempre sul tappeto. <\/p>\n<p><b>Nuovi orientamenti della politica tedesca<\/b><br \/>In termini di equilibri politici interni si apre ora una fase di non facile decifrazione per lo scarto tra i numeri e i rapporti di alleanza esistenti in parlamento e i nuovi orientamenti che si delineano con le consultazioni regionali. Se confermati alle prossime consultazioni politiche, questi nuovi orientamenti modificheranno il panorama politico tradizionale tedesco. <\/p>\n<p>I &#8220;partiti popolari&#8221; (Volksparteien) democristiani e socialdemocratico perderanno progressivamente peso, mentre si rafforzeranno i partiti minori (Verdi, liberali e sinistra\/Linke) gi\u00e0 significativamente presenti sulla scena. Il tutto sotto la minaccia di un ulteriore rafforzamento della AfD. Sembra delinearsi una sorta di discriminante tra partiti &#8220;tradizionali&#8221;, &#8220;pro-sistema&#8221;, orientati positivamente verso &#8216;Ue e la nuova forza &#8220;anti-sistema&#8221;.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 nessuna di queste definizioni coglie nel segno. Tutte le formazioni politiche in campo sentono l&#8217;urgenza di una ridefinizione della loro identit\u00e0. Compresa l&#8217; AfD , la cui qualifica corrente di partito &#8220;populista&#8221; non vuol dire proprio niente, per l&#8217;abuso che viene fatto di questo aggettivo.<\/p>\n<p>\u00c8 verosimile che con il passare del tempo cerchi di liberarsi degli aspetti pi\u00f9 aggressivamente xenofobi, per riprendere alcuni tratti originari di partito di destra nazionale, concentrato sugli interessi primari della Germania, partito anti-euro, pro-Russia con il ricupero di quella prospettiva che un tempo si sarebbe chiamato il Sonderweg tedesco (&#8220;la strada speciale tedesca&#8221;).<\/p>\n<p>Non \u00e8 il caso per il momento di lasciarsi andare a queste speculazioni. A breve e medio termine \u00e8 prevedibile una convergenza di tutte le forze orientate verso l&#8217;Europa (magari con toni pi\u00f9 esigenti verso l&#8217;Ue a cominciare dalla questione migratoria) per arginare &#8220;l&#8217;estremismo di destra&#8221;. Ma \u00e8 prematuro parlare di una nuova ipotetica grande estesa &#8220;Coalizione per la Germania&#8221; con assestamenti interni, con l&#8217;inclusione dei Verdi e dei Liberali che sono tornati a farsi sentire.<\/p>\n<p>Un punto per\u00f2 \u00e8 sicuro: soltanto una personalit\u00e0 come Angela Merkel \u00e8 in grado di guidare in questa nuova situazione.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Angela Merkel ha vinto la sua scommessa elettorale interna, sia pure di misura, riuscendo nel contempo a far passare a Bruxelles la sua linea di contenimento del fenomeno migratorio di massa. Ma il successo di Alternative f\u00fcr Deutschland ha introdotto una variabile insidiosa. 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