{"id":33820,"date":"2016-03-24T00:00:00","date_gmt":"2016-03-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/obama-a-cuba-un-primo-passo\/"},"modified":"2017-11-03T15:17:46","modified_gmt":"2017-11-03T14:17:46","slug":"obama-a-cuba-un-primo-passo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/03\/obama-a-cuba-un-primo-passo\/","title":{"rendered":"Obama a Cuba, un primo passo"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ultimo, prima di lui, era stato il presidente Calvin Coolidge. Ma 88 anni dopo, Barack Obama torna a Cuba, in una visita che pu\u00f2 essere definita, senza dubbio, un evento storico soprattutto per l\u2019evidente volont\u00e0 del presidente Usa di consolidare la svolta nei rapporti con il regime castrista avviata con il reciproco riconoscimento diplomatico nel dicembre 2014. <\/p>\n<p>La visita ha dimostrato in modo palpabile che la tradizionale diffidenza del popolo cubano nei riguardi del potente vicino sia diventata simpatia e stima nei riguardi del presidente \u201cafroamericano\u201d degli Stati Uniti, venuto per dichiarare davanti a tutti la sua volont\u00e0 di operare affinch\u00e9 il Congresso Usa approvi al pi\u00f9 presto la fine dell\u2019embargo economico, il <i>bloqueo<\/i>, deciso nel lontano 1961, lo stesso anno, ancora un fatto simbolico, in cui \u00e8 nato Obama.<\/p>\n<p><b>Normalizzare i rapporti con Cuba<\/b><br \/>Si tratta di una posizione che ha meravigliato non pochi: gli Stati Uniti, affermano i sostenitori della mano dura con l\u2019unico regime comunista dell\u2019emisfero occidentale, cambiano politica prima ancora di vedere avviato a Cuba un processo di transizione democratica.<\/p>\n<p>Obama, in effetti, ha operato proprio a Cuba una rottura radicale con la filosofia dei neoconservatori americani che era ed \u00e8 tuttora quella dell\u2019esportazione della democrazia con ogni mezzo, comprese le armi. Obama \u00e8 infatti convinto che il dialogo pragmatico, l\u2019apertura culturale, il rispetto della sovranit\u00e0 dell\u2019altro, siano la strategia efficace per diffondere con successo i valori della democrazia americana.<\/p>\n<p>La trasferta cubana di Obama, accompagnato da un\u2019imponente delegazione d\u2019imprenditori e deputati sia democratici che repubblicani, ha dimostrato l\u2019efficacia di questa visione politica.<\/p>\n<p>Evitando atteggiamenti arroganti e provocatori, affrontando con rispetto le questioni che tuttora separano i due paesi, chiarendo in modo netto che per lui la questione cruciale dell\u2019embargo non deve essere strumentalizzata per imporre i diritti umani, Obama ha demolito l\u2019eterna e comoda visione del vicino prepotente e aggressivo.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, ha detto, intendono normalizzare i rapporti con Cuba senza porre condizioni e ricatti, perch\u00e9 il futuro del loro Paese \u201clo possono decidere soltanto i cubani\u201d. Il che non comporta, ha spiegato, la rinuncia da parte sua a difendere la centralit\u00e0 dei diritti umani, la libert\u00e0 di espressione, le istituzioni democratiche.<\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo Obama ha messo all\u2019angolo il leader cubano, chiuso nella difesa della sovranit\u00e0 nazionale, intesa come \u201cdiritto\u201d ad amministrare il Paese secondo i criteri tradizionali del partito unico.<\/p>\n<p><b>Castro e la difesa della rivoluzione cubana<\/b><br \/>La radicale diversit\u00e0 delle due visioni \u00e8 diventata evidente durante la conferenza stampa congiunta. Raul Castro, di fronte a precise domande dei giornalisti presenti, ha difeso con malcelata stizza la \u201crivoluzione cubana\u201d per le sue conquiste sociali (sanit\u00e0 e istruzione pubbliche per tutti, eguale salario per uomini e donne) presentate come una sorta di alternativa ai diritti civili americani.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec emersa la vecchia visione comunista: prima l\u2019eguaglianza sociale, poi le libert\u00e0 \u201cborghesi\u201d. Come a dire: \u201cNoi abbiamo risolto il problema storico della disuguaglianza mentre Voi, il paese pi\u00f9 ricco e potente della terra, questo problema non lo avete ancora risolto\u201d.<\/p>\n<p>Una visione che tradisce la vecchia teoria marxista sulle libert\u00e0 borghesi e sulla superiorit\u00e0 della societ\u00e0 socialista. E che appare poco convincente proprio a Cuba dove l\u2019indubbia riduzione delle disuguaglianze &#8211; la situazione sociale a Cuba non \u00e8 certo quella di altre realt\u00e0 caraibiche e centroamericane &#8211; ha comportato un generale appiattimento verso il basso delle condizioni di vita. Dal quale, oltre tutto, sar\u00e0 difficile uscire senza nuovi traumi come gi\u00e0 dimostrano le nuove disuguaglianze introdotte dall\u2019accesso al dollaro di una parte, piccola ma crescente, della popolazione.<\/p>\n<p><b>Trasformazione del regime castrista? <\/b><br \/> Raul Castro, dunque, non ha fatto un passo indietro sulla questione politica di fondo. E ha dato la chiara impressione di non poterlo fare comunicando cos\u00ec l\u2019impressione di una rigidit\u00e0 non solo personale (il fratello di Fidel era gi\u00e0 iscritto al partito comunista pro sovietico cubano negli anni della guerriglia), ma collettiva del partito.<\/p>\n<p>Il che pone una domanda di fondo: \u00e8 immaginabile una trasformazione indolore del regime castrista con l\u2019attuale gruppo dirigente, espressione diretta della generazione che vinse la rivoluzione del 1959? E ancora: che cosa pensano i quadri del partito comunista di fronte alla scadenza ormai vicina del 2018 quando, come previsto, Raul Castro passer\u00e0 il testimone a una generazione pi\u00f9 giovane?<\/p>\n<p>Questi quesiti non sono stati certo chiariti nella visita di Obama che, in ogni caso, \u00e8 servita a consolidare un quadro dei rapporti tra Cuba e il grande vicino che dovrebbe, si spera, rendere meno indolore &#8211; grazie anche alle nuove opportunit\u00e0 commerciali e finanziarie aperte da Obama &#8211; il cambiamento politico.<\/p>\n<p>Le scadenze del 2017 (nuova presidenza Usa) e del 2018 (successione di Raul Castro) peseranno comunque non poco nei rapporti tra i due Paesi e in quelli interni cubani. Di ci\u00f2 i due leader sono sembrati chiaramente consapevoli. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ultimo, prima di lui, era stato il presidente Calvin Coolidge. 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