{"id":33960,"date":"2016-04-04T00:00:00","date_gmt":"2016-04-03T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/polonia-come-evitare-di-diventare-un-pariah\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:58","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:58","slug":"polonia-come-evitare-di-diventare-un-pariah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/04\/polonia-come-evitare-di-diventare-un-pariah\/","title":{"rendered":"Polonia, come evitare di diventare un pariah"},"content":{"rendered":"<p>La crisi istituzionale in Polonia sembra aver raggiunto ormai un punto di non ritorno. Da quando si \u00e8 insediato, il nuovo governo guidato da Beata Szyd&#322;o del Partito Diritto e Libert\u00e0 (Prawo i Sprawiedliwo&#347;&#263; &#8211; PiS) ha lanciato un attacco senza precedenti contro media e potere giudiziario, mettendo in serio pericolo il sistema democratico del Paese. <\/p>\n<p>Questa situazione ha creato un grave clima di scontro non soltanto a livello nazionale, ma anche internazionale, con diverse istituzioni che hanno condannato la condotta del governo. <\/p>\n<p><a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3299\" target= \"blank\"><b><u>Varsavia \u00e8 stata gi\u00e0 messa sotto osservazione<\/u><\/b><\/a> da parte dell\u2019Unione europea (Ue), che da gennaio ha avviato un \u201cdialogo strutturato\u201d con il governo per analizzare la situazione nel paese all\u2019interno del nuovo \u201cQuadro sullo Stato di diritto\u201d adottato nel 2014. <\/p>\n<p>E, forse anche per rintuzzare diffidenze e ostilit\u00e0, il presidente Andrzej Duda ha appena rilasciato, a margine del Vertice di Washington contro la proliferazione nucleare, una serie d\u2019interviste nelle quali sostiene che \u201cEuropa e Usa hanno una visione sbagliata della Polonia\u201d.<\/p>\n<p><b>Governo contro Corte costituzionale<\/b><br \/>La crisi si \u00e8 acuita un paio di settimane fa, quando la <a href= \"http:\/\/trybunal.gov.pl\/en\/hearings\/judgments\/art\/8859-nowelizacja-ustawy-o-trybunale-konstytucyjnym\/\" target= \"blank\"><b><u>Corte Costituzionale<\/u><\/b><\/a> ha dichiarato parzialmente incostituzionale la legge varata dal governo lo scorso 22 dicembre e volta a emendare la legge sulla Corte costituzionale approvata nel giugno precedente. Il governo ha fortemente criticato questa decisione, e il ministro degli Esteri Witold Waszczykowski ha addirittura accusato il presidente della Corte di agire come un \u201cayatollah iraniano\u201d. <\/p>\n<p>Inoltre, il primo ministro Szyd&#322;o ha dichiarato che il governo non pubblicher\u00e0 il verdetto della Corte sulla Gazzetta Ufficiale, passo necessario per rendere il documento legalmente vincolante. Un fatto questo senza precedenti nella storia recente della Polonia, che ha scatenato forti proteste da parte dell\u2019opposizione e della popolazione civile e che mette in serio pericolo l\u2019intero sistema di \u201cpesi e contrappesi\u201d all\u2019interno del paese. <\/p>\n<p><b>La Commissione di Venezia condanna Varsavia <\/b><br \/>La condotta del governo \u00e8 stata oggetto di critica non soltanto da parte delle istituzioni nazionali, ma anche da parte del Consiglio d\u2019Europa. La \u201cCommissione europea per la democrazia attraverso il diritto\u201d (meglio conosciuta come \u201cCommissione di Venezia\u201d), che si occupa di fornire consulenza legale a quei paesi membri che vogliono mettere le proprie legislazioni in linea con gli standard europei, ha condannato il governo di Varsavia. <\/p>\n<p>L\u201911 marzo la Commissione ha pubblicato, su richiesta di Waszczykowski, un\u2019<a href= \"http:\/\/www.venice.coe.int\/webforms\/documents\/?pdf=CDL-AD(2016)001-e\" target= \"blank\"><b><u>opinione<\/u><\/b><\/a> sugli emendamenti votati dal governo. I membri della Commissione hanno dichiarato che i cambiamenti proposti mettono in pericolo non solo l\u2019efficace funzionamento della Corte costituzionale, ma l\u2019intero stato di diritto nel Paese. <\/p>\n<p>La Commissione ha poi condannato la decisione del governo di non pubblicare il giudizio espresso dalla Corte costituzionale e ha invocato un accordo politico con l\u2019opposizione per superare la situazione di impasse attuale. <\/p>\n<p>Il giudizio della \u201cCommissione di Venezia\u201d \u00e8 molto importante in quanto potrebbe condizionare fortemente le scelte future che saranno prese in seno all\u2019Ue. Il rischio per la Polonia \u00e8 che venga attivato prima il \u201cmeccanismo preventivo\u201d previsto dall\u2019articolo 7 del Trattato dell\u2019Unione europea (Tue) e che poi si arrivi a un\u2019eventuale \u201cmeccanismo sanzionatorio\u201d con la potenziale sospensione di determinati diritti previsti dai Trattati, compreso quello di voto nel Consiglio. Misure mai prese fino ad ora, ma nate osservando l\u2019atteggiamento dell\u2019ungherese Victor Orban.<\/p>\n<p>Intanto la decisione della Commissione di Venezia ha creato forti malumori all\u2019interno del governo e pesanti critiche sono state rivolte a Waszczykowski, reo di aver chiesto il parere del Consiglio d\u2019Europa. Sebbene alcuni organi di informazione abbiano ipotizzato le dimissioni del ministro, questo scenario appare ora improbabile perch\u00e9 indebolirebbe la posizione del Paese che si sta preparando a ospitare il prossimo summit Nato. <\/p>\n<p>Nel frattempo all\u2019interno dello stesso PiS stanno emergendo voci dissidenti che propongono un compromesso politico con l\u2019opposizione. Tra queste spicca quella del parlamentare Kazimierz Ujazdowski, il quale pare abbia sottoposto una proposta al leader del partito Jaroslaw Kaczy&#324;ski.<\/p>\n<p><b>La \u201cquarta Repubblica\u201d di Kaczy&#324;ski<\/b><br \/>La \u201cquarta Repubblica\u201d di Kaczy&#324;ski sta spingendo la Polonia verso una pericolosa deriva autoritaria. Il tentativo del governo di rafforzare il controllo sui vari centri nevralgici del paese rischia non solo di aggravare il livello di scontro nel paese. Il pericolo maggiore \u00e8 infatti quello che queste reiterate azioni possano isolare la Polonia a livello europeo e internazionale, incrinandone la credibilit\u00e0 di fronte ai partner euro-atlantici. <\/p>\n<p>Dopo essersi faticosamente guadagnata un ruolo significativo nei tavoli decisionali europei (ad esempio attraverso un ruolo attivo svolto per promuovere l\u2019Eastern Partnership e anche tramite l\u2019elezione di Donald Tusk alla presidenza del Consiglio europeo) la Polonia rischia di diventare un pariah in Europa, spalleggiata solo dall\u2019Ungheria di Orban. <\/p>\n<p>Il governo deve pertanto trovare un accordo politico interno sul tema della riforma della Corte costituzionale, avviando un dialogo ampio con tutte le componenti della societ\u00e0 per arrivare a un testo di riforma il pi\u00f9 possibile condiviso. <\/p>\n<p>Questo sarebbe un messaggio molto importante sul piano sia interno che esterno e dimostrerebbe che \u00e8 possibile conciliare il desiderio di riformare la struttura del paese senza violare i principi europei di democrazia, diritti umani e stato di diritto. <\/p>\n<p>In questa difficile partita l\u2019Ue deve giocare un ruolo costruttivo, dialogando con Varsavia per fare in modo che il governo cambi verso alle sue politiche. In un momento di per s\u00e9 gi\u00e0 molto delicato, l\u2019Ue non pu\u00f2 permettersi il rischio di veder sorgere \u201cdemocrazie illiberali\u201d all\u2019interno dei suoi confini.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi istituzionale in Polonia sembra aver raggiunto ormai un punto di non ritorno. 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