{"id":34060,"date":"2016-04-12T00:00:00","date_gmt":"2016-04-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/crimea-resistenza-tatara-ed-eurovision\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:55","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:55","slug":"crimea-resistenza-tatara-ed-eurovision","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/04\/crimea-resistenza-tatara-ed-eurovision\/","title":{"rendered":"Crimea, resistenza tatara ed Eurovision"},"content":{"rendered":"<p>Sono trascorsi poco pi\u00f9 di due anni da quando, il 16 marzo 2014, si tenne il <a href= \"http:\/\/www.ejiltalk.org\/sense-and-nonsense-of-territorial-referendums-in-ukraine-and-why-the-16-march-referendum-in-crimea-does-not-justify-crimeas-alteration-of-territorial-status-under-international-law\/\" target= \"blank\"><b><u>referendum<\/u><\/b><\/a> che sanc\u00ec la restituzione a Mosca, dopo appena 60 anni, della penisola di Crimea.<\/p>\n<p>Analisti giuridici e politici, cos\u00ec come la <a href= \"http:\/\/www.un.org\/press\/en\/2014\/ga11493.doc.htm\" target= \"blank\"><b><u>maggioranza dei membri delle Nazioni Unite<\/u><\/b><\/a>, continua a considerare la conseguente annessione della Crimea da parte della Federazione russa come una <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2553\" target= \"blank\"><b><u>violazione del diritto internazionale<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Allora, i rappresentanti dell\u2019etnia tatara si astennero dal voto, preferendo rimanere legati a Kiev, che concedeva loro piena libert\u00e0 di culto e associazione. Tale posizione era anche il risultato di antichi rancori nei confronti di Mosca, data la <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2566\" target= \"blank\"><b><u>tragica deportazione del 1944<\/u><\/b><\/a> verso l\u2019Asia centrale, che ne decim\u00f2 la popolazione. Solo la dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica permise ai tatari di far ritorno in Crimea, a partire dalla fine degli anni Ottanta.<\/p>\n<p>Nel 2014, i tatari di Crimea rappresentavano il terzo gruppo etnico della penisola, contando circa 270mila abitanti,ossia il 12% della popolazione. Sin dal 1998, inoltre, erano riusciti a far eleggere alcuni dei loro rappresentanti nel parlamento ucraino, mentre tra i <a href= \"http:\/\/www.iccrimea.org\/scholarly\/krimtatars.html\" target= \"blank\"><b><u>principali obiettivi<\/u><\/b><\/a> del movimento figuravano il ritorno dei restanti tatari dal centro Asia, la piena restaurazione dei loro diritti e propriet\u00e0 e il riconoscimento del <i>Mejlis<\/i> come ente rappresentativo dell\u2019etnia.<\/p>\n<p><b>La reazione di Ue e Onu<\/b><br \/>La situazione \u00e8 radicalmente cambiata dal marzo 2014. Secondo l\u2019ultimo rapporto di <a href= \"https:\/\/freedomhouse.org\/report\/freedom-world\/2016\/crimea\" target= \"blank\"><b><u>Freedom House<\/u><\/b><\/a> &#8211; che ora, analizzandola separatamente dall\u2019Ucraina, giudicala Crimea come entit\u00e0 \u201cnon libera\u201d quanto all\u2019esercizio delle libert\u00e0 civili e politiche &#8211; un numero imprecisato tra i 40 e i 60 mila tatari di Crimea ha abbandonato la regione.<\/p>\n<p>Inoltre, secondo il rapporto <a href= \"http:\/\/peoplesunderthreat.org\/countries\/ukraine\/#background\" target= \"blank\"><b><u>People under threats<\/u><\/b><\/a> la questione dei tatari \u00e8 assurta a una delle pi\u00f9 gravi violazioni dei diritti di una minoranza etnica al mondo. Nonostante la diaspora, per\u00f2, le autorit\u00e0 russe continuano a perseguitare e discriminare la minoranza e ad eliminare qualsiasi riferimento alla loro identit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>Di recente, sia <a href= \"http:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2016\/03\/18-hr-eu-crimea\/?utm_source=dsms-auto&#038;utm_medium=email&#038;utm_campaign=Declaration+by+the+High+Representative+on+behalf+of+the+EU+on+Crimea\" target= \"blank\"><b><u> l\u2019Alto rappresentante dell\u2019Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza<\/u><\/b><\/a> Federica Mogherini, sia il <a href= \"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getDoc.do?pubRef=-\/\/EP\/\/NONSGML+TA+P8-TA-2016-0043+0+DOC+PDF+V0\/\/EN\" target= \"blank\"><b><u>Parlamento europeo<\/u><\/b><\/a> hanno protestato contro l\u2019intensificarsi dei tentativi da parte delle autorit\u00e0 russe di dichiarare fuorilegge il <i>Mejlis<\/i>, l\u2019organismo ufficiale dei tatari di Crimea, eletto da un\u2019assemblea del popolo nota come <i>Qurultai<\/i>.<\/p>\n<p>Il 15 febbraio scorso, il prosecutore generale della Crimea ha inoltrato un\u2019istanza alla Corte suprema regionale al fine di riconoscere il <i>Mejlis <\/i>come organizzazione estremistica e bandirne le attivit\u00e0. L\u2019accoglimento di tale richiesta autorizzerebbe l\u2019apertura di indagini per attivit\u00e0 sovversive contro 2.300 membri dell\u2019\u00e9lite tatara, eletti al <i>Mejlis<\/i>.<\/p>\n<p>Oltre a questo rischio, l\u2019<a href= \"http:\/\/www.ohchr.org\/Documents\/Countries\/UA\/Ukraine_13th_HRMMU_Report_3March2016.pdf\" target= \"blank\"><b><u>Alto commissariato dell\u2019Onu per i diritti umani<\/u><\/b><\/a> ha documentato un trend in aumento di arresti e violenze contro i tatari di Crimea per la loro presunta appartenenza a organizzazioni terroristiche religiose, come <i>Hizb ut-Tahrir<\/i>, considerata fuori legge dalla Federazione russa, ma non dall\u2019Ucraina. Nei soli mesi di febbraio e marzo, otto tatari sono stati denunciati e arrestati con l\u2019accusa di appartenere a tale movimento pan-islamico.<\/p>\n<p>Intanto, i principali rappresentanti della minoranza tatara sono stati messi sotto pressione. Nell\u2019aprile del 2014, lo storico leader Mustafa Dzhemilev \u00e8 stato dichiarato <i>persona non grata<\/i> e bandito dalla Crimea per 5 anni.<\/p>\n<p>Anche il presidente in carica del <i>Mejlis<\/i>, Refat Chubarov \u00e8 stato bandito dalla regione a partire dal 2014, mentre il vice presidente, Ahtem Ciygoz \u00e8 stato arrestato nel gennaio 2015 sulla base di accuse legate \u201call\u2019organizzazione dei disordini di massa\u201d, cio\u00e8 gli scontri tra manifestanti pro-russi e tatari a Sinferopoli nel 2014.<\/p>\n<p><b>Lotta per l\u2019egemonia culturale<\/b><br \/>In marzo, l\u2019Ucraina ha deciso di partecipare all\u2019annuale rassegna musicale <i>Eurovision Song Contest <\/i>con la canzone <a href= \"http:\/\/www.eurovision.tv\/page\/history\/year\/participant-profile\/?song=33813\" target= \"blank\"><b><u>1944 della cantante Jamala<\/u><\/b><\/a>, artista proveniente da una famiglia mista armena-tatara.<\/p>\n<p>Il testo rievoca la deportazione dei tatari voluta nel 1944 da Stalin, e si ispira alla storia della bisnonna della cantante. La decisione ha scatenato le ire dei media e dei politici russi che accusano l\u2019Ucraina di giocare una partita politica \u201csporca\u201d in un festival che \u00e8 nato per avvicinare i popoli d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Di rimando, l\u2019istituto ucraino della memorianazionale ha annunciato che se la canzone dovesse vincere, proporr\u00e0 di organizzare il prossimo Festival della canzone europea nella citt\u00e0 di Sebastopoli, in Crimea. Una chiara provocazione.<\/p>\n<p>In precedenza, gi\u00e0 nel gennaio 2015 gli uffici dell\u2019emittente tatara <i>ART<\/i> sono stati perquisiti, l\u2019attrezzatura sequestrata, lo staff interrogato e le trasmissioni bloccate definitivamente a partire dal 31 marzo. La stessa sorte \u00e8 toccata al maggiore quotidiano in lingua tatara, <i>Avdet<\/i>, a cui \u00e8 stata negato il rinnovo della licenza.<\/p>\n<p>Le nuove autorit\u00e0 governative della penisola non hanno lesinato riforme repressive anche per gli istituti scolastici. Secondo il <a href= \"http:\/\/www.osce.org\/odihr\/180596?download=true\" target= \"blank\"><b><u>rapporto dell\u2019Alto commissario per le minoranze nazionali dell\u2019Osce<\/u><\/b><\/a>, il Consiglio di stato della Crimea, che rappresenta l\u2019organismo legislativo <i>de facto <\/i>della penisola, ha adottato una nuova legge sull\u2019educazione, secondo cui la sola lingua di insegnamento \u00e8 quella russa. Pertanto, non sono stati stampati nuovi libri scolastici in lingua ucraina o tatara per l\u2019anno scolastico 2014\/2015. Di conseguenza, tutte le scuole che offrivano un curriculum di studi parziale o totale in lingua tatara hanno dovuto convertirsi all\u2019insegnamento esclusivo in lingua russa.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che l\u2019Ucraina contesta ogni misura legislativa pur di mantenere un barlume di legittimit\u00e0 territoriale in Crimea. Le crescenti violazioni dei diritti umani della popolazione tatara sono una delle ultime chances per Kiev di tenere accessi i riflettori della comunit\u00e0 internazionale su una regione che un numero sempre maggiore di politici e diplomatici occidentali considera \u201cpersa\u201d.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono trascorsi poco pi\u00f9 di due anni da quando, il 16 marzo 2014, si tenne il referendum che sanc\u00ec la restituzione a Mosca, dopo appena 60 anni, della penisola di Crimea. 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